giovedì 5 aprile 2018

Romics 2018, Fattitaliani intervista la direttrice Sabrina Perucca: rassegna sensibile a tutto quello che accade nel contemporaneo


23a edizione di Romics, grande appuntamento due volte all’anno sul Fumetto, l’animazione, i games, il cinema e l’entertainment, dal 5 all’8 aprile presso la Fiera di Roma. Madrina Flora Canto.
Divertimento, evasione, gioco, travestimento ma anche Arte e Cultura. 

5 padiglioni, 100 eventi, 10 location. Partendo dal fumetto sono arrivati a tanti mondi come la narrativa, il cinema e la genesi. 
Donne che disegnano le donne e non solo le principesse.
Roma rappresenta un Pool straordinario di autori che lavorano in tutto il mondo, dalla Disney alla Marvel. 
Il momento storico che viviamo è fatto di contaminazioni e Romics è il posto perfetto dove rappresentarlo. 
Ci sarà anche una esposizione sulle donne, da Nefertiti fino a Madonna, Audrey Hepburn, Sophia Loren fino a Marylin Monroe trasformata in Minni. Fattitaliani ha intervistato la Direttrice Sabrina Perucca.

Ventitreesima Edizione di Romics, quali sono le novità?  
Un bellissimo appuntamento, dal 5 all’8 aprile saremo pronti ad accogliere il pubblico in cinque padiglioni. Abbiamo una sezione dedicata a tre Romics d’oro, provenienti da tre mondi diversi, Il primo è Tsukasa Hojo il creatore di Occhi di gatto, un Manga che poi è diventato una famosissima serie TV che ha cresciuto intere generazioni. Hojo è la prima volta che viene in Italia e ci racconterà com’è nata l’idea di queste tre ladre che sembrano cattive ma in realtà sono buone. Sono delle eroine molto interessanti, seguite da un pubblico di entrambi i sessi. 

L’altro autore è Massimo Rotundo che è una delle nostre eccellenze e che ha lavorato anche per la Francia, lavora su Tex, ha lavorato su riviste di fumetto del passato fino a lavorare come sketch artist in Gangs New York, una figura poliedrica e molto interessante. È molto legato alla tecnica materica, all’acquerello e altro. Per finire, una presenza dal grande cinema, Martin Freeman, una scelta doverosa per un attore che ha interpretato quello che io chiamo il Mood di Romics cioè la, trasversalità anche nelle scelte che ha fatto, quindi abbiamo il volto di Bilbo Baggins, la Trilogia dell’Hobbit, è stato il grade interprete di Guida galattica per autostoppisti e anche grandi film come Ghost stories e la serie TV Sherlock. Un personaggio che verrà a raccontare il tipo di scelta che ha fatto rispetto alle sue interpretazioni.
Un altro progetto è “Donne che disegnano le donne”, quanto è attuale purtroppo in epoca di femminicidio? 
È attualissimo! Romics è da sempre sensibile a tutto quello che accade nel contemporaneo, ha voluto proprio dare un segnale forte e com’è nelle nostre corde anche un segnale molto fattivo, chiamando tante artiste a Romics a fare esibizioni live nei quattro giorni della manifestazione, disegnando e scegliendo il tema del confronto quotidiano uomo-donna, il confronto con tutte le sfide che ci sono, dalla donna super eroina ma anche la donna che si confronta con le problematicità del lavoro. Ci saranno Arianna Rei. Leila Leiz, Alice Pasquini e Lady Be che è l’inventrice del mosaico contemporaneo in cui appunto realizza con dei quadri meravigliosi con oggetti di riciclo. C’è un ulteriore sotto testo in questa scelta, non ci saranno solo opere in mostra ma ci saranno anche donne che fanno il proprio lavoro, cioè le creative. Un’immagine che arriva direttamente al cuore e alla nostra testa. 
Un fumetto o un’eroina, quanto può aiutare una ragazza in difficoltà? 
Si spera che aiuti alla consapevolezza ma anche delle donne stesse. Quindi non soltanto chiamare tutti ad un certo tipo di sensibilità ma anche dire fortemente che di questi temi si può e si deve parlare, prendendo consapevolezza in prima persona, è questo il primo passo.   

Elisabetta Ruffolo