martedì 17 aprile 2018

Palermo, mercato ortofrutticolo: gravi carenze igienico sanitarie

Il presidente nazionale di Fedagro è stato ricevuto oggi in sesta commissione consiliare, oggetto dell'incontro il regolamento del mercato ortofrutticolo.

di Joey Borruso - La sesta commissione consiliare ha ricevuto il presidente nazionale di Fedagro Valentino Di Pisa, per parlare del regolamento del mercato ortofrutticolo. 
Igor Gelarda, del MoVimento 5 Stelle e componente della commissione: "Dopo l'intervento dell'Asp che ha indicato gravi carenze igienico sanitarie e con un regolamento di 50 anni fa ci chiediamo quanto veramente stia facendo l'amministrazione comunale per questo mercato, che anche logisticamente si trova disastrato ed è privo di allacci fognari. Oggi più che mai è assolutamente necessario approvare il regolamento dei mercati generali, che deve essere però un punto di inizio di una riqualificazione complessiva dei mercati ortofrutticolo e ittico. In tal senso molto bene ha lavorato fino ad ora la VI commissione consiliare, che si occupa di attività produttive di mercati, di cui faccio parte. Oggi il presidente  di Pisa ha chiaramente detto che Palermo, rispetto a Catania sta al palo, visto che nella città Etnea il mercato è organizzato  meglio rispetto la nostra città  dove gli investimenti sono minimi, con concessioni che vanno di anno in anno, e il mercato è  in un sostanziale stato di abbandono". Già da alcuni anni si tenta di affrontare la problematica: "Del resto -spiega Gelarda - il presidente di Fedagro fu ricevuto  circa due anni e mezzo fa dal sindaco Orlando, ma da allora ad ora poco si è mosso. La necessità di trovare una nuova area di mercato fuori dal centro urbano è fondamentale - continua -, ma se non cominciamo a pensarci adesso ci ritroveremo per i prossimi 50 anni lo stesso problema. È necessario dunque una condivisione e una collaborazione con tutti i portatori di interessi per riuscire a progettare e far sì che il mercato possa diventare un fiore all'occhiello della città, con un ricambio generazionale e la creazione di posti di lavoro. Si potrebbe poi riqualificare -conclude Gelarda - l'attuale area a vocazione  turistica o di degustazione di eccellenze agroalimentari. Ma intanto bisogna cominciare dal regolamento".