martedì 17 aprile 2018

Nicole Orlando, la ragazza che corre controvento


“Io corro con il pensiero… – dico indicandomi la testa. – Corro con il cuore… – e metto una mano sul petto. – E corro con le gambe – concludo facendo un piccolo passo in avanti.”
Corre Nicole Orlando, danza, nuota, e ha scritto un libro per raccontarcelo, a quattro mani con Alessia Cruciani, edito da Piemme s’intitola Vietato dire non ce la faccio. Un motto, un’esortazione, una filosofia di vita.
Il libro ci aiuta a fare i conti con parole nuove, e con le sfide oggettive che una disabilità mette in campo. Si perché Nicole, atleta campionessa, che conta diversi record, ha una componente in più; un cromosoma. Intanto facciamo un po’ di chiarezza. Per esempio sapete che si dice Sindrome di Down, dal nome, dello scopritore, John Langdon Down? Insomma, non vuol dire giù, tradotto dall’inglese oltretutto nessuno sa quali siano le cause del cromosoma intruso nella coppia 21. Poi si dice paralimpico (io dicevo con errore, paraolimpico). E fra le tante associazioni sportive esiste la Fisdir: “È una sigla che sta per Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva e Relazionale che dipende dal Cip (Comitato italiano paralimpico). La Fisdir è speciale perché è multisportiva e segue gli atleti che hanno la mia sindrome, quelli che sono autistici e quelli considerati borderline, cioè che vivono un disagio sociale tale da non poter avere normali relazioni con le persone”.
Nicole è proprio qui che conosce il responsabile dell’ufficio stampa Walter Urbinati. Lui motiverà con queste parole la convocazione di Nicole in Nazionale: “Nicole sa che può perdere, ma non vuole. Questa è la differenza tra un buon atleta e un campione”.
La paura e la difficoltà stanno negli occhi di chi guarda. Nicole infatti è uno splendore, luminosa di energia e di amore. I genitori, dopo la sua nascita, sono spaventati da previsioni mediche che preannunciano malesseri e paventano ospedalizzazioni, ma non sarà così. Nicole è la classica ragazza che dà grandi soddisfazioni. Che corre controvento, senza farsi fermare da niente e nessuno.
Sarà lei, intervistata domani 18 aprile, nell’ambito dell’incontro di Fischio (l’acronimo che sta per FederazioneIstituti Per Lo Sport Che Include e Orienta) a incarnare lo spirito del progetto voluto dal Miur.
L’appuntamento è a Roma, al Liceo Caetani, capofila del progetto, a partire dalle 9 e 30, insieme a lei, Arturo Mariani, Valerio Piccioni – giornalista Gazzetta dello Sport- ideatore della “corsa di Miguel”; Daniele Masala- Campione Italiano di Pentathlon moderno; Andrea Cardinaletti- Presidente Fondazione Gabriele Cardinaletti
Sono previsti gli interventi del prof. Giuseppe Zambito, coordinatore del gruppo di monitoraggio MIUR, del dott. Antonino Di Liberto, Dirigente ufficio V – Politiche sportive scolastiche MIUR; della dottoressa Giovanna Boda, Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione; dell’Onorevole Vito De Filippo, Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca.
Nel libro infatti si delineano alcuni protagonisti, oltre la nostra Nicole, che ne fanno la testimonial ideale.
Gli altri ruoli sottolineati sono quelli della scuola, dello sport e dalla famiglia. Il libro ci spiega che con questi tre protagonisti, tre elementi ben bilanciati, un ragazzo o una ragazza possono essere sostenuti e messi in grado di fare qualsiasi cosa, di conoscersi meglio, nei punti di forza e di debolezza. La famiglia di Nicole ad esempio, nel corso della narrazione, sceglie la scuola, osserva i docenti, e li mette anche in discussione quando non sono preparati o adatti alla situazione. Il libro è una guida utile per tutti i genitori, con comportamenti basati sull’attenzione e il buon senso validi per chiunque.
La madre, ha dato vita a Biella a un’associazione simile a quella di Milan (l’AGPD
(Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down) che si chiama a.gen.d.a.
Insieme ad Anna Maglietta hanno fondato la Team Ability. “Perché vogliamo pensare solo alle nostre abilità”.
Nel libro ci sono anche curiosità come la sua partecipazione da concorrente della edizione 2016 alla popolare trasmissione tv Ballando con le stelle. L’esperienza la tiene lontana da casa, nella Capitale, a imparare coreografie, a suo modo, anche questa, una prova di forte autonomia.
Il romanzo Vietato dire non ce la faccio, comincia così: una famiglia, una ricorrenza. Nicole è seduta a tavola, per la cena di Capodanno, assiste con genitori e fratelli al discorso del presidente Mattarella. Ecco cosa dirà lui, in diretta, raccontato nel libro:
“L’Italia è ricca di persone e di esperienze positive. A tutte loro deve andare il nostro grazie. Sono ben rappresentate da alcune figure emblematiche. Ne cito soltanto tre: Fabiola Gianotti, che domani assumerà la direzione del Cern di Ginevra… –. Papà mi spiega che il Cern è una cosa per supercervelloni.
– …Samantha Cristoforetti, che abbiamo seguito con affetto nello spazio… –. E papà sussurra che è “Astrosamantha”, la prima donna italiana ad andare nello Spazio.
Poi il Presidente conclude: – …Nicole Orlando, l’atleta paralimpica che ha vinto quattro medaglie d’oro… –.”
Poi Nicole lo conoscerà, e con la consueta allegria inviterà Mattarella a votare per lei come partecipante di Ballando con le stelle. Ma non è il solo, oltre lui avverrà l’incontro con il Papa, e quello con Matteo Renzi. Sempre in giro, Nicole, con grinta, simpatia e tanta passione. Perché lei è una ragazza in corsa. Senza pregiudizi o barriere.
“– Nicole, ma che cosa vai cercando? – mi chiedono esasperate.
– Il poi.
– Il poi?! Tesoro, ma che significa “il poi”?
È semplice. Significa che voglio scoprire che cosa c’è oltre i nostri limiti”. Daniela Gambino.