venerdì 9 marzo 2018

Sky Arte HD, per gli 85 anni di Sandra Milo in prima tv SALVATRICE di Giorgia Würth, il film sull'attrice italiana

Gli scandali, l'amore per Federico Fellini, il successo al cinema, il ruolo di madre.
Per festeggiare l’85esimo compleanno di Sandra Milo (intervista) che cade l’11 marzo, Sky Arte HD (canale 120 e 400 di Sky) trasmette in prima visione assoluta e in esclusiva sabato 10 marzo alle 21.15 SALVATRICE, il documentario diretto da Giorgia Würth presentato alla Festa del Cinema di Roma 2017 che documenta il viaggio umano e artistico di Sandra Milo, nome d’arte di Salvatrice Elena Greco. Tra successi, amori, sconfitte, incontri, processi, luci, silenzi e kebab, il ritratto di una donna che tutti credono di conoscere, ma che in pochi hanno capito davvero. Il film è stato premiato ai Nastri D'Argento 2018.
Nata a Tunisi l'11 marzo 1933 Elena Salvatrice Greco appare fin da subito destinata per la morbida opulenza del suo fisico a impersonare la ragazza votata all'amore, sempre disponibile al corteggiamento. Ha poi gestito con sorniona ironia la svagata consistenza dei suoi personaggi, destreggiandosi tra comicità, malizia e ingenuo patetismo. Figura caratteristica del cinema italiano degli anni Sessanta e Settanta, apprezzata in Francia, ha goduto di grande popolarità anche presso il pubblico televisivo. Ha vinto due volte il Nastro d'argento, nel 1964 per 8½ e nel 1966 per Giulietta degli spiriti, entrambi diretti da Federico Fellini.



“Ho deciso di realizzare un documentario, ma forse è più corretto definirlo un ritratto, su Salvatrice Elena Greco, in arte Sandra Milo, per Fellini semplicemente Sandrocchia, con lo scopo di condividere questo regalo che la vita mi ha fatto” - Ha dichiarato la regista Giorgia Würth. “Per consentire, a chi lo vorrà – spiega la regista - di conoscerla davvero, di ridere e di commuoversi ascoltando i suoi racconti che partono da Tunisi nel lontano 1933, e chissà, di lasciarsi un po’ contaminare dal suo modo leggero di prendere la vita che, in fondo, è sempre e soltanto oggi”.





Sandra Milo esordì accanto ad Alberto Sordi in Lo scapolo (1955) di Antonio Pietrangeli, nel ruolo di un'esuberante hostess. Maggiore visibilità ottenne con La donna che venne dal mare (1957) di Francesco De Robertis, di cui fu protagonista insieme a Vittorio De Sica. Considerata figura di richiamo grazie alla sua avvenenza fisica, prese parte a una serie di film, conquistando, sia pure in ruoli marginali, un immediato successo. Sempre nel 1957 apparve in Les aventures d'Arsène Lupin (Le avventure di Arsenio Lupin) di Jacques Becker e in Le miroir à deux faces (Lo specchio a due facce) di André Cayatte. Nello stesso anno recitò in Totò nella luna di Steno, impersonando la bella Tatiana. Fu poi l'ingenua prostituta in Il generale Della Rovere (1959) di Roberto Rossellini, e la ragazza dai costumi troppo facili, che stravede per i gioielli e la biancheria intima, in La jument verte (1959; La giumenta verde) di Claude Autant-Lara. Nel 1960 offrì una prova della sua capacità di passare dai toni brillanti a quelli patetici (recitando per la prima volta con la sua voce) in Adua e le compagne di Pietrangeli, storia di un gruppo di prostitute che tentano di reinserirsi nella società dopo la chiusura delle case di tolleranza. Si misurò poi con un ruolo drammatico interpretando l'appassionata e ingenua eroina di Vanina Vanini (1961), tratto dal racconto di Stendhal e diretto da Rossellini. Il clamoroso insuccesso riportato dal film alla Mostra del cinema di Venezia restituì la M. al suo personaggio: fu la leggiadra dama di Fantasmi a Roma (1961) diretto da Pietrangeli e la giovane provinciale che cerca l'amore per corrispondenza in La visita (1963) dello stesso regista. Autoironia e leggerezza, unite all'istintiva vena comica, ne fecero l'efficace interprete di Carla, l'amante del regista Guido in 8 1/2 di Fellini che la volle successivamente in Giulietta degli spiriti per caratterizzare tre personaggi simbolicamente contrapposti al modello femminile rappresentato da Giulietta Masina.



SALVATRICE è un film documentario di GIORGIA WÜRTH; una produzione WAVE CINEMA e THINK'O FILM.