sabato 10 marzo 2018

Libri, La perdonanza di Daniela Gambino "storia di un abbraccio mancato". La recensione di Fattitaliani

Daniela Gambino ti invita a leggere con un inizio quasi divertente e leggero. Come una madre che porta il figlio dal dentista per la prima volta. Che cerca, con promesse di regali e dolciumi, di convincerlo a sedersi, consapevole che proverà dolore: per il suo bene.  

La protagonista è Ludovica, scrittrice. Donna inquieta. Come una prigioniera, che pur avendo la porta aperta e la possibilità di uscire, continua a dimenarsi tra le mura cercando una via fuga. Una via d'uscita faticosa. Dove serve scavare con le mani. Che presuppone fatica e sudore. Soltanto alla fine scegliere la via più semplice per lei. Usando le parole, la scrittura come strumento per raccontare se stessa e ricominciare a vivere. 
Il romanzo racconta le paure dell'individuo (la protagonista è una donna, ma potrebbe essere anche un uomo), dell'essere umano che ha bisogno di essere riconosciuto come tale e che come tale ha necessità di abbracci, di carezze, di rassicurazioni. Un abbraccio vero avrebbe salvato Ludovica delle tante paure vere o costruite che segnano la sua esistenza. E quando sbagli l'abbraccio, specialmente se sei una bambina, questo rivelerà la sua forza distruttiva. Ludovica faticherà a cercare carezze vere, luoghi fisici e ideali dove nascondersi, per farsi proteggere e poter piangere. La sua è una ricerca costante, con un amore lacerato alle spalle che le ha regalato altre paure da coniugare alle sue. Si sono amati davvero con Enne, ma lui ha scelto di arrendersi troppo presto alla fatica di vivere. Eppure continuano ad inseguirsi, nei sogni, nei rimorsi, nei sensi di colpa di lei. Si rincorrono per continuare a farsi male e rimanere sospesi tra la fine/la morte e la via di fuga che tarda ad arrivare. 
La scrittura di Daniela è cattiva, talvolta sadica. Come qualcuno che ti offre una caramella: ti aspetti la dolcezza e scopri il dolore di una carie che non sapevi fosse lì! E ti trascina. Ti porta dentro la storia e ti costringe quasi a farne parte. A diventare uno di quei personaggi palermitani impegnati a fare i conti con se stessi, con la vita, con i ricordi. E rimani lì, seduto in quel cerchio di persone che si raccontano, che raccontano la loro disperazione e la loro voglia di trovare una soluzione che li aiuti a vivere. E Ludovica è seduta tra loro ed è in quell'umanità alla ricerca di sé che trova gli specchi che la costringono a guardarsi fino in fondo, senza veli e senza angoli dove nascondersi. Scopre la via di fuga, la scrittura. La porta è sempre rimasta aperta. Non se ne era accorta? Non ha voluto vederla? Forse perché per chi scrive la sofferenza è pane? Tutto trova un senso proprio con un nuovo incipit e sai che scriverai una storia bellissima. Sai anche che tornerai a cercare quella sofferenza quando scriverai l'ultima pagina e l'ultima parola: Fine. Per chi scrive la fine è sempre l'inizio di una una ricerca spasmodica di storie. E allora torna, come un bambino goloso, a infilare il dito dentro il barattolo di nutella, fino in fondo, perché c'è sempre un residuo di dolore e sofferenza dentro di te ancora da esplorare. Immagino la fatica di Daniela Gambino, il suo sudore, la sua intima paura di metterci dentro al libro segmenti di se stessa. Immagino anche la sua felicità, come uno sputo liberatorio, sapendo di poter espellere con la scrittura, quell'amaro molliccio e inodore, rimasto attaccato alla sua gola e tornare a respirare. Proprio come la sua protagonista ha bisogno di ossigeno nuovo. Le serve per perdonarsi e perdonare. In fin dei conti serve a tutti. Sì, come un abbraccio, di cui tutti abbiamo bisogno. Peppe Zambito.

Leggi un estratto
Il libro (Laurana editore, pag. 183, euro 15) sarà presentato stasera ad Agrigento, alle 18, all’Accademia Michelangelo, il libro di Daniela Gambino “La perdonanza”, edito da Laurana.
Alla presentazione, che sarà coordinata da Giuseppe Zambito, interverrà l’autrice.
Brani del libro saranno letti da Enza Pecorelli.
L’incontro si inserisce nell’ambito dell’iniziativa “Nonsolo8marzo”, curata dall’Aics, che prevede anche, all’Accademia Michelangelo, a partire dalle 16, una dimostrazione della tecnica Raku dal vivo che sarà guidata dal maestro Domenico Boscia.

L’AUTRICE

Daniela Gambino (Palermo, 1969). Ha pubblicato saggi e romanzi, fra cui Le cattive abitudini (Drago edizioni), 101 cose da fare in Sicilia almeno una volta nella vita e 101 storie sulla Sicilia che non ti hanno mai raccontato (Newton Compton, 2009 e 2010). Gli ultimi libri sono i saggi Media: la versione delle donne. Indagine sul giornalismo al femminile in Italia (Effequ, 2011), 10 gay che salvano l’Italia oggi (Laurana, 2011) e Vent’anni, per Coppola editore, nel 2012. Per le edizioni di Passaggio ha pubblicato nel 2014 Ma tu sei felice?