mercoledì 7 marzo 2018

IIC Londra, stasera conferenza "La bellezza della sostenibilità" con Massimo Iosa Ghini

In occasione della seconda edizione dell'Italian Design Day, organizzata in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attivita Culturali, ICE-Agenzia, Fondazione la Triennale di Milano, Fondazione ADI-Compasso d'Oro, Salone del Mobile di Milano, Fondazione Altagamma.

Sostenibile è un termine molto in voga e lo è giustamente, come è giustamente da supportare tutto ciò che rappresenta, in questi tempi di rivoluzione verde assolutamente positiva. Ma ha anche un senso di “sopportabile”, qualcosa che emana una qualche negatività. Nella sostenibilità c’è una idea di sforzo, di fatica che, pur essendo necessaria, lascia trasparire una possibile avversione verso l’innovazione e la creatività.
Il design italiano è noto nel mondo par la propria capacità di fare innovazione e di farla anche in relativa scarsità di risorse (l’esempio classico è quello del recupero delle ruote dei carrelli aerei che hanno generato il progetto Vespa) ma soprattutto ci è riconosciuta la capacità di miscelare aspetti tecnici a istanze etiche ed estetiche che rendono i nostri prodotti amabili e diversi. Belli?
Non abbiamo mai completamente assorbito la lezione del Bauhaus, della deterministica azione della funzione sulla forma, a favore invece di un umanistico e lato disegno del cucchiaio fino alla città. Complici i nostri contesti urbani, che non hanno un’estetica tecnicistica ma di rappresentatività decorata, siamo diventati sensibili e abili costruttori di istanze estetiche e di affascinanti indeterminazioni, non certo giustificabili con qualche logico ragionamento ma con la sola forza della continua e costante ricerca della bellezza.
Bellezza indescrivibile, ribelle a qualsiasi metodo, ma così chiaramente riconoscibile dove la si vede emergere dal neutro del noise visivo di fondo.
(Massimo Iosa Ghini)

In questa conferenza, Massimo Iosa Ghini discuterà dell’idea umanistica del progetto tipica della tradizione del Made in Italy, attenta alle esigenze tecniche ma anche culturali dell’uomo, che coniuga le tecniche del risparmio energetico e dell’integrazione all’ambiente senza perdere di vista l’espressione di un’opinione estetica, un carattere, uno stile.




Massimo Iosa Ghini è architetto, compie i propri studi presso il Politecnico di Milano. Dal 1985 partecipa alle avanguardie del design italiano, per il gruppo Bolidismo di cui è fondatore, e fa parte del gruppo Memphis con Ettore Sottsass.
La propria evoluzione professionale si svolge nel design, nella progettazione di architetture commerciali e museali, di aree e strutture dedicate al trasporto pubblico, nonché nel design di catene di negozi realizzate in tutto il mondo, sviluppando progetti per importanti gruppi internazionali come Ferrari, Capital Group, IBM Italia, CMC Group Miami, Seat Pagine Gialle, Alitalia e tanti altri.
I suoi progetti di design e architettura hanno ricevuto importanti menzioni quali quella per il Premio Compasso D’Oro ADI, e numerosi riconoscimenti tra cui il Good Design Award dal Chicago Athenaeum, il Red Dot Award e l’iF Product Design Award, Germania, il Roscoe Award negli U.S.A., il premio IAI AWARD Green Design Global Award e l’IAI Awards, Shanghai, China.
Nel 2013 la Triennale di Milano ha dedicato un’intera antologica ai suoi 30 anni di carriera professionale, dagli esordi all’oggi sostenibile, riproposta dal MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna nel 2014. Nel 2015 un suo retail concept, KIKO MILANO, ha vinto nella categoria BEST RETAIL GLOBAL EXPANSION al MAPIC 2014. Nel 2015 la Fondazione Marconi ed il Marconi Institute for Creativity gli hanno conferito il Premio Marconi per la Creatività come riconoscimento per le sue capacità ideative.
Nel 2017 e 2018 è stato prescelto quale “Ambasciatore del Design Italiano” nell’ambito dell’Italian Design Day - IDD, progetto organizzato e coordinato dalla Farnesina, per valorizzare il design italiano nel mondo.


Informazioni
Data: Mer 7 Mar 2018

Orario: Dalle 18:30 alle 20:00

Organizzato da : ICI London

Ingresso : Libero