lunedì 26 marzo 2018

ALESSANDRA TONELLI, STYLIST, FONDATRICE, PROPRIETARIA DEL LUXURY BRAND FILIPPO GABRIELE. UNA GRAN SIGNORA DELLA MODA INTERNAZIONALE TOTALMENTE MADE IN ITALY

Questo è un incontro imprevisto, non cercato, ma accaduto perché ciò che non accade in una vita accade in un giorno. Sono entrata nel quartier generale della moda mondiale a Milano in Via Montenapoleone 21 da Alessandra Tonelli stylist, fondatrice e proprietaria del brand di calzature di lusso FILIPPO GABRIELE. 
Raffaella Nenna l'assistente di Alessandra Tonelli è stata l'artefice di questo magnifico incontro. 
Raffaella un anno fa inizia a seguire i miei lavori, i miei articoli come writer, i miei servizi di moda ecc...
Chiede di conoscermi. Inizia così una profonda conoscenza onorandomi della sua stima.
Circa un mese fa vengo invitata ad un Evento. Si avvicina una bella Signora e mi dice "Ma tu sei Sara Tacchi?". Era Raffaella Nenna. Una donna dolcissima, una voce calda, accogliente.
Se penso che questa Signora è l'assistente di Alessandra Tonelli... davvero le persone più umili sono le più grandi.
Subito Raffaella mi presenta questa bellissima donna vestita di gran classe e con delle calzature incredibili. Ormai tutti sanno che io ho l'ossessione per le scarpe.
L'avevo subito notata perché emanava un'allure particolare. Era Alessandra Tonelli. 
Abbiamo immediatamente iniziato a parlare e dopo un po' mi ha invitata  nel suo showroom in Via Montenapoleone 21.
Inizialmente non credevo che il tutto proseguisse. 
Invece il giorno seguente Raffaella Nenna mi chiama e fissiamo un appuntamento a Milano in showroom.
Viene a prendermi in Via Montenapoleone e mi porta al n. 21.
Un giardino interno di quelli magnifici dei palazzi antichi di Milano.
Entriamo in showroom e subito mi rendo conto della maestosità di questo luogo. Design d'arredamento elegante, colori caldi, un camino gigantesco stile ottocento e sopra una stupenda specchiera anch'essa della stessa epoca.
E poi il sogno di ogni donna o almeno il mio: un mondo di scarpe, sandali preziosissimi.
Vedo anche altri brand di lusso.
Doria1905 con i suoi cappelli, Marvel "il cappelliere della Regina d'Inghilterra", Brunello  Barbieri, Massimo La Porta, Silvio Fiorello, Delves-JK, Silvano Biagini, Carbon Jewerly, Roberta Busnelli.
Sono nel Regno del lusso estremo.
C'è una seconda stanza dove  sono sempre esposti i vari brand, un tavolo centrale da cui si alza una splendida Signora e viene a salutarmi, mi stava aspettando.  È Alessandra Tonelli. Poi arriva il General Manager Dott. Alberto Crivellenti. Qui il mood è classe. Non può essere altrimenti. È sufficiente vedere come vestono e come mi accolgono.
Non è stata una semplice riunione di lavoro ma ho incontrato educazione, gentilezza, galanteria e cosa fondamentale una gran Signora di molte parole di vita vissuta e molto lavoro. Il nostro colloquio è iniziato verso mezzogiorno per concludersi oltre le 18 di sera senza alcun intervallo.
Un confronto di moda, arte, cultura, vita.
Durante questa giornata imprevedible Alessandra Tonelli mi chiede di provare alcune sue calzature e fare delle fotografie. 
Assolutamente sì! L'ho considerato un onore. Poi durante questo shooting, scompare e rientra con un sandalo per cui uccidere chiedendomi di provarlo. È un sandalo verde acqua di un suede sottilissimo con un'allacciatura alla caviglia di seta con chiusura a fiocco. Sensualissimo.
Mi sottolinea che usa questo sandalo solo per gli shooting sia perché è prezioso e delicatissimo sia perché nessuna modella riesce a camminare su quei tacchi sottili. 
Ma la Signora non sa che io ci corro con i tacchi! D'altronde è il mio cognome. Alessandra Tonelli si piega per farmeli calzare. Una "rockstar" della moda che fa un gesto del genere... Ma quando si vede una grandiosità di tale portata. Pensate a tutte quelle commesse che si credono delle dive e che ormai ti portano la scarpa e da decenni non aiutano più il cliente ad indossarla. In un lampo corro verso lo specchio. Mi sono follemente innamorata. Silenzio. Alessandra: "...ma tu sei l'unica donna, non ho mai visto camminare così con questi sandali. Nemmeno le mie modelle ci riescono".
È stato così emozionante indossare questo capolavoro ed avermi chiesto di posare per degli shooting improvvisati. "Tu sei nata per fare la modella delle calzature. È una cosa difficilissima. Perché i vestiti si possono fotoshoppare ma le gambe e soprattutto le caviglie e i piedi no Sara" Me lo sta dicendo lei, la Signora Tonelli. Poi mi chiede che calzature del suo brand mi hanno colpito oltre a quelle provate. Io istintivamente indico non un modello ma il modello di punta di quest' anno. Peccato non ci sia il mio numero.
La giornata prosegue. Alessandra Tonelli mi parla del suo lavoro come stylist, fondatrice e proprietaria del brand di lusso FILIPPO GABRIELE. 
I piani di Alessandra sono ambiziosi .Raggiungere i 20 milioni di fatturato.  Le sue calzature sono di cincillà, pitone, sandali con pietre preziose incastonate, seta, camoscio ma di una particolare manifattura. È il camoscio più sottile esistente commissionato per lei da lei. Le sue calzature costano dai mille ai quattromila euro.
La sua donna deve osare ma sempre con classe.
Tutto Made in Italy con cui il brand ha già conquistato il mercato russo, cinese ed europeo.
Il 90% del fatturato viene dall'estero.
In più il suo showroom accoglie i luxury brand menzionati precedentemente. 
La giornata vola senza che nessuno di noi se ne renda conto in un divenire di emozioni.
Alla fine ci accomiatiamo perché purtroppo è arrivata la sera. Tutto lo Staff, i buyer, il General Manager, la figura più importante di qualsiasi maison, Giuseppe Improta di Filardo Milano che nel frattempo del nostro lungo dialogo arriva  in showroom, mi vengono a salutare. E qui in questo piccolo pezzo di mondo ricevo solo luce e gentilezza da tutti.
Prima di andarmene Alessandra Tonelli chiede alla sua assistente di accompagnarmi, prende un pacco e me lo dona. Apro il pacco e cosa vedo ... le calzature che ho provato e quei sandali con cui nessuna donna riesce a camminare. Non ci credo. Ma non finisce qui. Alessandra continua "...dobbiamo assolutamente rivederci anche perché manca un altro omaggio, le scarpe che ti piacevano ma non erano del tuo numero. Te le farò fare." Dove sono? Sto camminando ad un metro da terra.
E di nuovo la proprietaria e tutto lo Staff vogliono complimentarsi con me per il mio stile, la mia preparazione, la mia classe. Grazie a voi per la vostra stima. Mi avete riempito il cuore.
Poi Raffaella Nenna mi riaccompagna.
Ed io umilmente vado immediatamente dal cult della pasticceria milanese e chiedo di far recapitare all'istante un omaggio per la Signora Tonelli e tutto lo Staff accompagnato da un biglietto con una mia dedica personale, una breve poesia per tutti loro. 
Se penso a quante volte ho posato e pubblicizzato brand e boutique non certo di tale livello, e se mi hanno detto grazie è stato molto, in me c'è solo orgoglio perché sono stata capita da una delle Imperatrici della moda mondiale. E voi intrattenitrici ed intrattenitori di "Avanspettacolo" che v'improvvisate geni della moda, voi che vi credete di aver conquistato il mondo e trattate tutti con supponenza.  Voi dovete imparare da persone come quelle che ho avuto l'onore di conoscere.
Continuate a criticare Milano e l'alta Moda perché siete la volpe che vuole l'uva.
Dovreste chinarvi in segno di rispetto ed imparare cosa significa classe, stile e come trattare le persone.
Altrimenti non vedo un grande futuro per voi ancorati ai vostri falsi troni ma voi non avete nessuna intenzione di uscire dalla mediocrità in cui siete caduti. Ma ricordate, i troni veri stanno a Milano. 
Mentre mi trovavo ancora a Milano per lavoro presso un altro luxury brand perché in generale si pensa che nella moda ci sia divertimento. No mie care e miei cari. La moda è serietà e disciplina. E a tutte/i le persone che mi dicono che faccio una vita da Diva vorrei che scambiaste uno solo dei vostri giorni con il mio. Ricevo una telefonata. Era Alessandra Tonelli commossa per il mio omaggio perché "...Sara nessuno da molto tempo ha fatto ciò che hai fatto tu non solo per me ma per tutti i miei collaboratori. Qui entrano, escono e nemmeno ti ringraziano". Sono stata al telefono un quarto d'ora perché tutti individualmente mi hanno voluta ringraziare. Alessandra Tonelli era commossa. Io molto di più. Erano le 20 ed ero ancora a Milano con i miei tacchi 12 che ormai urlavano. No. Sono tornata alla maison e ho abbracciato Alessandra Tonelli sul cui bellissimo volto ho scorto delle lacrime. Quanta sensibilità ed umiltà in una Signora di tale importanza.
Sono rientrata pensando che ho ricevuto un dono prezioso: il mio giorno speciale.
Sara Tacchi
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