venerdì 16 febbraio 2018

Théâtre des Martyrs, applauditissima Viviane De Muynck in "Gaz. Plaidoyer d'une mère damnée"

Un monologo toccante, misurato eppure intenso quello di Viviane De Muynck nei panni di una madre il cui figlio si è da poco suicidato in una missione kamikaze. 

È "Gaz. Plaidoyer d'une mère damnée" in scena al Théâtre des Martyrs di Bruxelles fino al 23 febbraio 2018 con la regia di Piet Arfeuille: il testo è stato appositamente composto per l'attrice fiamminga da Tom Lanoye, poeta, scrittore e drammaturgo belga neerlandofono.
Sul palco "grigio come la pietra e piatto come un tavolo di autopsia", una donna si sposta e si dirige al pubblico e rievoca il ricordo del figlio: la sua giovinezza, la pubertà, la loro convivenza, di quando lui ha lasciato la casa materna e i rapporti si sono rallentati.
Il passaggio dalla rievocazione del parto al riconoscimento del cadavere sembra naturale e qui si fa lucido e forte il dramma, che Viviane De Muynck sa con maestria trasmettere. È la madre che piange disperatamente il figlio, che nel mondo è ritenuto responsabile di un attentato terroristico che provoca morti e feriti.
Vorrebbe far capire che al di là della denominazione comune con cui viene classificato "una belva", alla fin fine è suo figlio e che ogni cosa va guardata all'interno di un contesto e un punto di vista.
Il dolore materno si percepisce ancor di più perché lei non vuole giustificare l'atto ignobile del figlio: cerca solo di comprendere come affrontare la cosa e le ragioni per cui si possa intraprendere un tale percorso.

Gaz - Plaidoyer d’une mère damnée
Dates
20:15 jeudi 15 février
20:15 vendredi 16 février
19:00 samedi 17 février
16:00 dimanche 18 février
19:00 mardi 20 février
20:15 mercredi 21 février
20:15 jeudi 22 février
20:15 vendredi 23 février
COPRODUCTION
Théâtre de Namur / Theater Malpertuis
En co-présentation avec le Théâtre National