domenica 25 febbraio 2018

IL DRESS CODE OBBLIGATORIO NELLA MILANO FASHION WEEK

Continua il nostro cammino nella fashion Week milanese attraverso non solo le sfilate, eventi, cene ma parlando di tutto ciò che è strettamente collegato a questo mondo. 
Quindi il dress code.

Ma vi prego non consideratemi una semplice influencer.  È un termine che non amo per come lavoro anche se ufficialmente lo sono.
Non mi limito a postare un video di una sfilata o tante fotografie senza creare emozione.
Per creare emozione occorre avere passione, occorre saper raccontare, occorre sapervi portare via seppur per un breve istante, da tutto ciò che è buio e donarvi una luce così attraente da farvi scordare quel buio.
Quindi cosa sono? Forse una scrittrice/influencer?
Sì. Perché non sono le immagini ma le parole a farvi sognare. E se si possiede la capacità di scrittura tutto, da un vaso ad un vestito ad una matita, può essere lo spunto per iniziare un meraviglioso racconto.
E allora sono una fabbricatrice di sogni. Un'operaia instancabile. E spero che questa mia fabbrica non si spenga mai.
Spesso mi sento dire "che vita incredibile ". Vi prego non lo fate.  Non fermatevi all'apparenza dei miei dress. Pensate a tutto il lavoro che c'è dietro soprattutto durante il fashion Week. Non esistono orari, weekend, pranzi, cene. Eventi uno di seguito all'altro a cui non puoi mancare anche se sei stanca. Perché importanti e devi sfoderare grandi sorrisi. E nel mio caso quando rientro la sera devo scrivere il mio articolo in modo che vada in stampa il giorno seguente. Postare almeno le prime immagini, questo anche mentre sono alla sfilata o ad una presentazione ecc...
Quindi arretrati di sonno. Perciò io non sono una Diva ma una lavoratrice della moda, dell'arte, della scrittura. Non smetto mai di studiare, di leggere per incrementare il mio vocabolario per renderlo sempre più forbito.
Insomma mai stancarsi di "stare sul pezzo".
Quante influencer lavorano così? Quante sanno scrivere? Quante studiano?
Da quello che vedo molto poche. Loro sono le vere Dive. Molte appartengono a famiglie agiate, va detto, e non sapendo come passare la giornata si autoincoronano influencer di moda solo perché escono dagli stores più importanti e costosi, piene di pacchi.
Ricordate sempre ciò che dice IRIS APFEL vera icona della moda: "Per essere una donna di classe bisogna sapere mischiare capi da mercatino con capi pregiati. L'eleganza non sta nel costo di un abito, ma da come lo s'indossa".
Torniamo al dress code. 
È una parola che racconta tanto delle persone. Letteralmente significa codice d'abbigliamento obbligatorio per entrare in certi eventi esclusivi. Ma non è esplicitato. Ognuno deve poi crearlo. Può essere un colore, eleganza, fashion, un tema come ad esempio Belle Époque e così via.
Io so già cosa indosserò. Non faccio prove. I miei outfit sono sempre la prima scelta. Ma questo non si può imparare. Quindi se non avete quest'attitudine, fate delle prove. Vi incoraggio perché vedo troppe scempiaggini. Troppo eccesso di tutto. Gioielli, trucco, pettinature, abiti. Dovete comprendere che non deve mai essere l'abito a "comandare", ma voi. Il capo deve essere la vostra seconda pelle. E interpretarlo nel migliore dei modi perché ricordate state portando la moda italiana, la sua storia, la sua genialità. 
Eliminate quelle nudità eccessive. Se fosse per me quelle terribili scarpe che indossate continuamente con plateau altissimi stile Drag Queen perché lo sembrate, sarebbero da arresto senza condizionale.
Tornate a far immaginare. Tornate ad avere atteggiamenti femminili, seducenti, ma sempre con classe. Ieri sera ero ad una cena privata della fashion Week milanese ed ho assistito a scene tristissime. Signore anche con lavori di pregio fare le ragazzine, versi, ballare come delle ventenni e farsi avvinghiare da chiunque purché danaroso. O non uscite mai la sera e siete imbucate grazie a dei favori o non capisco. Dignità per cortesia.
Ancora e queste sono regole basiche che ogni donna di classe conosce bene, se mostrate le gambe nessuna scollatura e viceversa. Austerità e sensualità creano un sodalizio perfetto.
Vediamo alcuni dress code.
Eleganza. Intanto deve essere lungo non da cocktail. Lungo senza altre possibilità. Cosa c'è di più sensuale di un abito totalmente coprente che accarezza le forme e che mostra solo il viso, le mani e mentre camminate si scorge un piede curatissimo sopra un sandalo tacco dodici a spillo senza plateau. Questo è erotismo e sensualità con classe.
Non vorrete paragonarlo a questi abiti da sera dove tutto è in vista e anche nel modo sbagliato. Qui non esiste la parola classe. Siamo al mercato della carne. Abiti colmi di orpelli e giganteschi strass dai colori violenti. Anche Re Giorgio fa abiti da sera illuminati. Ma la luce è delicata e l'abito un capolavoro. 
Colore. Può essere Total black, Total White, un tocco di rosso ecc... Rispettatelo.  Considerando sempre come nel primo caso che non siete in lutto. Ieri sera ero in total black ma con uno stivale glitterato che dava un tocco di colore non invadente ma sufficiente da rendere il nero vivace. Nel secondo un gelataio, nel terzo una maîtresse.
Fashion. Potete osare, dovete osare evitando di sembrare alberi natalizi, o maschere di Carnevale.  Dovete osare con stile.
L'altra sera al Just Cavalli io ero tutta in oro ma dosata. Sandali tacco a spillo con brillantini delicatissimi in oro sul fiore davanti, vestito in oro opaco in shantung di seta minidress non aderente dove le forme si potevano solo immaginare. I minidress aderenti sono un insulto alla classe. Solo i vestiti tubino o alcuni abiti da sera possono essere aderenti ma se ve lo potete permettere.
Sopra ho osato con un cappottino lungo come il dress sfondo color polvere completamente ricamato in oro e altre tonalità. Due orecchini chandelier e un solo anello per mano. Uno all'anulare, l'altro all'indice. Non pensate che la posizione dell'anello sia insignificante. È il particolare a rendere il tutto eccezionale.  Non riempitevi di gioielli. È solo cattiva ostentazione e forse non lo sapete ma è controproducente. Vi fa apparire più agé .
Poco trucco e un gran bel sorriso. Questo vale sempre nella vita. 
Il sorriso da bellezza. Perciò comprate meno vestiti mie care Signore, meno corpi da palestra e curate i denti! Potete essere bellissime ma se quando aprite bocca non avete bei denti tutto crolla. E questo vale anche per voi miei cari uomini.
Sara Tacchi
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