venerdì 22 dicembre 2017

Mostre, Juana Romani “La Petite Italienne” omaggio alla modella/pittrice di Velletri fino al 28 gennaio 2018

Al via dal 22 dicembre a Velletri (Roma) preso il Convento del Carmine la mostra Juana Romani "La Petite Italienne"  dedicata alla modella Juana Romani che si convertì alla pittura nella Parigi di fine secolo. Con questa mostra, per la prima volta organizzata in Italia, dopo centocinquanta anni dalla nascita di questa artista proprio di Velletri (1867) si è voluto fare un omaggio alle sue opere.

Juana Romani emigrata da bimba a Parigi si affermò nei Salons attraverso la sua pittura che nell'ultimo ventennio dell’ottocento guardava ancora alla grande tradizione secentesca, subito dopo superata dall'Impressionismo e dalle altre avanguardie. Juana Romani è forse la pittrice donna più nota nella Parigi degli anni 1895-1905. 
La mostra curata ad Marco Nocca, Gabriele Romani ed Alessandra De Angelis ed allestita da Stefania Teodonio vede il patrocinio del Comune di Velletri, dell'Accademia di Belle Arti di Roma e della Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri permette quindi di conoscere questa artista attraverso un ricco materiale iconografico e documentario inedito fatto di disegni, incisioni e periodici d’epoca.
In mostra anche una selezione di opere sia di dipinti che sculture, che esaltano il ruolo ricoperto da Juana Romani come modella di cui svolge il mestiere nelle accademie private Colarossi e Julian e diversi ateliers, visibile ad esempio nell'opera "Ritratto di Juana Romani" dipinto da Ferdinand Roybet, oggi appartenente a collezione privata romana. Divenuta pittrice trae ispirazione dalla pittura sia fiamminga che italiana del seicento, e si impone per il suo personale stile e come ritrattista di donne dell’aristocrazia europea. 
L'ispirazione dell'artista Juana riporta spesso infatti ad una riflessione dell'universo femminile in riferimenti, non rari, a personaggi noti per vicende storiche es Bianca Cappello, cui in questo caso presta le proprie sembianze nel dipinto o riportando a riferimenti del mondo letterario come per Angelica, dall’Orlando Furioso, o ancora celebri della tradizione biblica come nel caso di "Salomè".
La mostra, che ha ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 28 gennaio prossimo.
Ester Campese