mercoledì 15 novembre 2017

Vene varicose, parla l'angiologo Elia Diaco. Roberta Morise testimonial di "Miss Gambe sempre in Forma"

"Avere delle belle gambe non significa necessariamente avere delle gambe sane. Da qui, la necessità di prestare la massima attenzione verso una patologia spesso sottovalutata", spiega l'angiologo Elia Diaco che da tempo persegue l'obiettivo di sensibilizzare le donne sull'importanza della prevenzione delle patologie venose.
Roberta Morise, show girl di Rai Uno, è la testimonial e madrina della terza edizione di Miss Gambe sempre in Forma, il concorso nato tre anni fa dalla collaborazione tra Miss Italia Calabria e “Lo stile di vita adeguato, una moderata attività fisica, l'assunzione di sostanze flebotoniche anche attraverso la dieta con verdure, agrumi e mirtilli sono fattori - spiega Diaco - che aiutano a prevenire l’insorgenza della malattia venosa cronica. Secondo i dati emersi nel corso del 14° Congresso mondiale di Flebologia, tenutosi a Roma nel settembre 2015, un italiano su due è colpito da questa malattia. L'età media di chi la contrae è sorprendentemente bassa, intorno ai 20 anni e sono le donne a esserne maggiormente colpite, in un rapporto di due a uno rispetto agli uomini. Nel Sud Italia, l'incidenza di insufficienza venosa cronica è del 30%, mentre al nord la percentuale scende di dieci punti. Una patologia ancora troppo sottovalutata - aggiunge Diaco - basti pensare che in Inghilterra il servizio sanitario spende ben 900 milioni di euro all'anno, in Germania lo Stato ne spende 200, mentre in Italia l’investimento è fermo a 120 milioni”.
Dottor Diaco, quali sono i sintomi delle vene varicose e quali sono i rischi?
Le vene varicose sono una patologia che colpisce maggiormente le donne, esiste una familiarità, e che può insorgere con maggiore frequenza tra i soggetti che svolgono un’attività lavorativa che li costringe a stare per molte ore in posizione eretta. È importante sottolineare come sia una patologia invalidante: può infatti portare ad una trombosi venosa superficiale e le gambe possono perciò andare incontro alla sindrome post flebitica. I sintomi delle vene varicose che devono iniziare a preoccupare il paziente sono la sensazione di pesantezza delle gambe a fine giornata e i pruriti che portano alla formazione di un eczema e alla conseguente ulcerazione della pelle. Quando insorgono queste problematiche, il problema non va sottovalutato ma affrontato con tempestività.
Come si può intervenire e che cosa è cambiato rispetto al passato?
Mentre prima si interveniva solo chirurgicamente, oggi con la nuova procedura scleromousse si riesce a ridurre le problematiche dovute alle complicanze delle vene varicose (trombosi venose superficiali, ulcere varicose, lesioni con rischio di emorragie superfi- ciale, gambe pesanti dolenti nelle ore serali e notturne). Tale tecnica viene attuata ambulatorialmente è praticata da 15 anni in Europa e sta dando dei risultati interessantissimi anche negli altri continenti.
Come si fa la diagnosi di vene varicose ?
La malattia venosa cronica viene esaminata tramite una valutazione angiologica e con l’ausilio dell’eco-color- Doppler che mette in evidenza sia lo stato della funzionalità valvolare che il diametro del vaso venoso. La presenza di una incontinenza valvolare crea una alterazione del funzionamento del normale ritorno venoso con conseguente presenza di rami venosi collaterali, perforanti, venule e teleangiectasie che contribuiranno a provocare un danno tissutale (eczema varicoso) con formazione di lesioni trofiche (ulcere varicose) e successivo danno irreversibile e rischio di trombosi superficiale. Tale evoluzione porta a delle complicanze agli arti inferiori che possono rapidamente aggravarsi e causare gravi inabilità e difficoltà nella vita quotidiana della persona anziana. 
Può spiegare in che cosa consiste il trattamento?
Innanzitutto il trattamento è ambulatoriale, non vi è ricovero e viene eseguito senza anestesia. La schiuma, più efficace della forma liquida, con l’aiuto di un ago o butterfly o venflon viene introdotta a diverse concentrazioni all’interno di un vaso venoso, il cui calibro massimo può essere 15 mm, attraverso la puntura diretta eco-guidata. La mousse iniettata rapidamente, in pochi secondi, sclerotizza in maniera indolore ed irreversibile tutte le strutture varicose ed incontinenti. Questa tecnica può efficacemente sostituire la tecnica tradizionale chirurgica di stripping e crossectomia in assenza di rischio chirurgico, e di anestesia. La facilità di esecuzione presso l’ambulatorio medico, l’ottima efficacia del trattamento, la rapidità di effettuazione consentono di non interrompere la normale.