giovedì 30 novembre 2017

Segnalibro, Roberto Costantini a Fattitaliani: di quasi tutti i libri di oggi non supero le prime 30 pagine. L'intervista

Roberto Costantini, ingegnere, scrittore e docente della Luiss Guido Carli di Roma dove insegna Business Administration, il 5 dicembre parteciperà a "Nero-Giallo", un incontro-evento promosso dall'Instituto Cervantes di Roma con 5 scrittori spagnoli e italiani sul romanzo giallo. Ha da poco pubblicato “Ballando nel buio” (Marsilio nella collana Farfalle). L'intervista di Fattitaliani per la rubrica "Segnalibro".

Quali libri ci sono attualmente sul suo comodino?
Limonov di Carrère per rileggerlo.
L'ultimo "grande" libro che ha letto?
Il ritorno di Hisham Matar.
Chi o cosa influenza la sua decisione di leggere un libro?
I consigli di pochissime persone.
Quale classico della letteratura ha letto di recente per la prima volta?
Non di recente Delitto e castigo.
Secondo lei, che tipo di scrittura oggi dimostra una particolare vitalità?
La narrativa.
Personalmente, quale genere di lettura Le procura piacere ultimamente?
La ‎narrativa agganciata a fatti e persone reali.
L'ultimo libro che l'ha fatta sorridere/ridere?
Quello sul centenario in fuga.
L'ultimo libro che l'ha fatta commuovere/piangere?
Bambini nel tempo di McEwan perché è l'incubo di ogni genitore ma con un finale di grande speranza.
L'ultimo libro che l'ha fatta arrabbiare?
Nessun libro ma la serie tv Gomorra.
Quale versione cinematografica di un libro l'ha soddisfatta e quale no?
Io ti sento della Mazzantini, bellissimo; pessimi quelli tratti dai gialli
Quale libro sorprenderebbe i suoi amici se lo trovassero nella sua biblioteca?
Come scrivere una commedia.
Qual è il suo protagonista preferito in assoluto? e l'antagonista?
Noodles e Max di C'era una volta in America.
Lei organizza una cena: quali scrittori, vivi o defunti, inviterebbe?
Chandler, Carrère, MC Ewan, Simenon.
Ricorda l'ultimo libro che non è riuscito a finire?
Di quasi tutti i libri di oggi non supero le prime trenta pagine, anni fa leggevo tutto sino alla fine.
Quale scrittore vorrebbe come autore della sua biografia?
Non sono degno di una biografia, e comunque vorrei almeno dieci persone diverse e nessuno scrittore.
Che cosa c'è di Roberto Costantini in "Ballando nel buio"?
In questo particolare libro nulla. Giovanni Zambito.
©Riproduzione riservata
IL LIBRO
1974. Sono gli anni di piombo, e Mike “Africa” Balistreri è un ventiquattrenne idealista e pieno di rabbia. Studia all’università e si mantiene insegnando karate in una palestra frequentata dall’estrema destra romana. Insieme a Ringo, Benvenuti e Boccino milita in Ordine nuovo, fino allo scioglimento per decreto dell’organizzazione. Crollano allora molte convinzioni di Africa: poter cambiare il mondo facendo a botte coi rossi e la polizia, distinguere nettamente i traditori dai traditi, capire quale tra le due ragazze che frequenta è quella giusta. Sarà una P38 a dividere definitivamente i loro destini.
1986. Nel giorno in cui la mano de Dios di Maradona affossa gli inglesi ai mondiali, la mano della P38 abbatte Ringo, il vecchio compagno di militanza che ha fatto carriera nella Dc. Michele Balistreri, ora commissario della Omicidi, viene chiamato a indagare, nonostante il suo coinvolgimento personale nel caso. Una lunga scia di sangue lo riporterà sul ciglio di quell’abisso del 1974. I nemici che deve affrontare sono tanti, e il peggiore è Africa, quel ragazzino che il Balistreri adulto ha sepolto sotto un cumulo di alcol, tabacco, donne e cinismo. Ma quando l’odio e l’amore si risvegliano e le due ragazze di allora – quella giusta e quella sbagliata – si riaffacciano nella sua vita, non può più voltarsi e fuggire. Per individuare l’assassino dovrà guardare in faccia Africa e il suo passato, mettere in discussione molte delle sue certezze, e capire finalmente che chi nella sua vita non ha creduto e amato almeno una volta disperatamente e inutilmente, morirà senza aver mai davvero conosciuto la vita e l’amore.
L'AUTORE
È autore per Marsilio della Trilogia del Male con protagonista il commissario Michele Balistreri, già pubblicata negli Stati Uniti e nei maggiori paesi europei, premio speciale Giorgio Scerbanenco come migliore opera noir degli anni 2000. Con “La moglie perfetta” è stato finalista al premio Bancarella 2016. In precedenza aveva pubblicato con Franco Angeli saggi destinati ai professionisti e alle università. Il suo ultimo  romanzo “Ballando nel buio”, pubblicato nel settembre di quest’anno da Marsilio nella collana Farfalle, ha nuovamente come protagonista il Commissario Balistreri, personaggio che ha stregato il pubblico internazionale grazie alle sue caratteristiche insolite e per nulla tradizionali nella letteratura poliziesca italiana.