martedì 21 novembre 2017

Palermo, il 24 novembre MATTER: UN’ESPERIENZA SONORA DI HATORI YUMI

Intona Rumori -in collaborazione con gli Amici dei Musei Siciliani- promuove Matter/Materia/Materie/Matière, la Sound performance di Hatori Yumi.

L’evento, che avrà una durata di circa 40 minuti, sarà ospitato presso l’Oratorio di San Mercurio, in Vicolo San Giovanni degli Eremiti 2 a Palermo, Venerdì  24 novembre 2017, alle ore 21.30.
L’esperienza sonora Matter curata per e con il circolo ARCI Intona Rumori da Sasvati Santamaria, curatrice indipendente d’arte contemporanea ed esperta in didattica, coniuga il lavoro sperimentale di Hatori e la classicità eloquente dell’opera del Serpotta analizzando strutture di linguaggi ed epoche storiche differenti conciliabili nell’Oratorio, tempio e scrigno di bellezza, educazione e formazione per la collettività.

Intona Rumori è un’associazione culturale palermitana attiva dal 2006, oggi anche circolo ARCI, attenta ai molteplici linguaggi contemporanei.

In linea con la sua mission, Intona Rumori, ha scelto di guardare al lavoro di Hatori Yumi, artista che intrattiene suoni diversi provenienti da molteplici contesti in particolarissime composizioni sonore, plasmando luoghi e spazi in performance sonore sempre diverse. Hatori Yumi, rielabora sonorità vibranti da influenze che passano dalla musica ambient al drone music.

Il nome Matter/Materia/Materie/Matière indica la voglia ricercare una nuova fisicità materica del suono, analizzando da un lato i gradienti timbrici, creati dalle modifiche di brevi frammenti sonori di opere musicali preesistenti - su tutti Arvo Part - e intrecciando ad essi le ‘fieldrecording’ raccolte nel corso degli anni.

Venerdì  24 novembre 2017, alle ore 21.30 - Oratorio di San Mercurio, in Vicolo San Giovanni degli Eremiti 2 a Palermo.  Ingresso con contributo (8€ intero/ ridotto soci ARCI 4€).

Si ringraziano gli Amici dei Musei Siciliani e la rete ARCI provinciale e nazionale per la gentile collaborazione.

Per info 3282662993 – e-mail infointonarumori@gmail.com – Pagina Facebook Intona https://www.facebook.com/Intona-Rumori-126183381416807/
Evento facebook:  https://www.facebook.com/events/146662972639417/

SINOSSI

In un gioco di distorsioni Fabio R. Lattuca, in arte Hatori Yumi, rielabora sonorità vibranti da influenze che passano dalla musica ambient al drone, fino a giungere al field recording rimodulato per il set. Per volontà consapevole dell’artista di giocare con luogo e spazio, ogni sound performance è ‘un’esperienza a sé’, che verrà assorbita e percepita in maniera differente da spettatore a spettatore in base al bagaglio storico e culturale di ogni singolo individuo. Il nomeMatter/Materia/Materie/Matière indica la voglia ricercare una nuova fisicità materica del suono, analizzando da un lato i gradienti timbrici, creati dalle modifiche di brevi frammenti sonori di opere musicali preesistenti - su tutti Arvo Part - e intrecciando ad essi le ‘fieldrecording’ raccolte nel corso degli anni, che rendono Hatori Yumi un artista assolutamente unico nel suo genere. Questi elementi, nella loro stratificazione, creano campiture e microvariazioni dinamiche più vicine al minimalismo americano che alle strutture armonico-melodiche consuete. L’estetica di Matter/Materia/Materie/Matière mira a fornire un’esperienza acustica e percettiva, attraverso un approccio viscerale e assolutamente personale, dove la componente fisica raggiunge dei valori sinestetici molto profondi.

L’ARTISTA
Fabio R. Lattuca (1984) nasce a Palermo e consegue la Laurea Magistrale in Musicologia e Beni Musicali nel 2013 con una tesi sperimentale in cui analizza l’interazione tra soundscape e new media.

Parallelamente porta avanti la ricerca musicale col progetto Hatori Yumi che gli permette di partecipare a festival e rassegne nazionali ed estere come il PuntoYRaya di Madrid, l’InTouch di Minsk, il Moozak di Vienna,il Flussi di Avellino, l’LPM di Roma, il Live!iXem e il MainOFF di Palermo e di entrare in circuiti museali come il Museo Civico di Bari, le Scuderie Aldobrandini di Frascati e il Museo Riso di Palermo e in quelli indipendenti come BOCS di Catania, N38E13 e DimoraOZ di Palermo, l’Ex Asilo Filangieri di Napoli e il C.O.C.A di Modica.

Le sue composizioni hanno accompagnato i video dell’artista Lisi Prada durante l’”UnLock House” di Chicago (USA), per l'installazione ELECTRonIC WATER per il Festival IVAHM di Madrid (ESP), per l’VIII Festival Internacional de Video Arte.

Ob-art di Barcellona (ESP), per il 6th International Video Art Festival FIVAC-2015 di Camagüey (Cuba), per la "III Muestra Videoexploraciones Surrealists" di Lima (PERU’), per il MADATAC di Madrid (ESP) e per l’OUA - Electro Acoustic Festival organizzato dall’Osaka University of Arts (JP) La ricerca elettroacustica, invece, riprende le teorie del paesaggio sonoro di Murray Schafer e Almo Farina e nel 2013 fonda con il compositore palermitano Pietro Bonanno il progetto VacuaMœnia in cui si analizzano i paesaggi sonori abbandonati della Sicilia.

VacuaMœnia  viene presentato in occasione del SAE presso l’University of Kent (UK), l’FKL Europe (GER), il Tempo Reale Festival (IT), la Nuit Blanche di Parigi, il Sonorities Festval presso la Queen’s University di Belfast, il Kling Gut Festival (GER), il Sound of Memories Symposium alla Goldsmith University (UK).

Inoltre, il progetto VacuaMœnia viene annoverato nei testi e nelle pubblicazioni di Leandro Pisano, Sabrina Gaudino e in progetti di ricerca universitari per il suo lavoro didattico, storico e divulgativo. È stato tra i fondatori di Brusionetlabel, una delle più attive e riconosciute esperienze di produzione e diffusione digitale nel campo della musica indipendente in Italia e all’estero. In seno a quella esperienza, organizza le edizioni del MainOFF Festival dal 2009 al 2012 portando sulla scena palermitana alcuni dei nomi più illustri dell’elettronica “altra” come Domenico Sciajno, Asferico, xx+xy, Franz Rosati, Ennio Mazzon, Alessio Ballerini e Francesco Giannico.

Per Dimora OZ ha curato, infine, la rassegna “SINE • DIE” presentando le performance di Attilio Novellino, Alberto Boccardi, Emiliano Battistini, Harry Sumner, Marco Malasomma e Benjamin Altermatt.

INTONA RUMORI

L’Associazione culturale Intona Rumori, nasce a Palermo nel 2006 ed è costituita da giovani professionisti -Alessandro Reina, Danilo Lo Piccolo, Roberta Rizzo, Sasvati Santamaria, Giuliana Tuzzolino- che lavorano nel campo della valorizzazione, promozione e gestione culturale del patrimonio materiale e immateriale.
Attenta ai molteplici linguaggi contemporanei con lo sguardo oltre il convenzionale fa tesoro delle esperienze artistico culturali del presente e del passato.

L’Associazione collabora con enti pubblici e privati, ponendosi l’obiettivo di mediare tra le diverse realtà coinvolte in materia di beni culturali: musei, fondazioni, collezioni private, gallerie, palazzi storici, chiese e i fruitori, attraverso iniziative, rassegne, manifestazioni, festival, visite ai monumenti, gestione e programmazione di progetti, mirando alla promozione e allo sviluppo del patrimonio materiale e immateriale del territorio.

Intona Rumori attraverso attività di studio, di ricerca e promozione si pone l’obiettivo di organizzare incontri tematici per rivelare e condividere identità culturali, peculiari e caratteristiche, al fine di ampliare e arricchire il bagaglio culturale individuale e collettivo della comunità e del territorio.

L’Associazione si impegna a promuovere e valorizzare la cultura nelle sue svariate stratificazioni per garantirne la trasmissione alle generazioni future.

Da ottobre 2017 aderisce alla rete internazionale ARCI e alla rete locale ARCI Palermo riconoscendosi nei suoi ideali di mutualità e solidarismo.

LOCATION

L’oratorio di San Mercurio fu costruito nel 1557 dalla Compagnia della Madonna della Consolazione in San Mercurio fondata nel 1572 per assistere gli infermi del vicino ospedale di Palazzo Sclafani.
Luogo di grande interesse per la presenza di stucchi di un giovanissimo Giacomo Serpotta (1656-1732), che ivi lavorò dal 1678.
Le pareti mostrano una turba di putti che si arrampica intorno alle finestre e sopra le perfette cornici barocche. Oltre agli angioletti la decorazione viene arricchita da mascheroni, figure antropomorfe e vari elementi ornamentali. I putti ai suoi lati non hanno ancora le perfette proporzioni che assumeranno in seguito, ma tendono, insieme agli altri elementi decorativi, a quella raffinatezza formale che segnerà da lì in poi tutte le opere di Giacomo Serpotta.

Nell’oratorio si può anche ammirare lo splendido pavimento maiolicato, tra i pochissimi ancora esistenti in luoghi sacri a Palermo, realizzato tra il 1714 e il 1715 da Sebastiano Gurrello e Maurizio Vagolotta su disegno del sacerdote Giulio De Pasquale.
I putti ai suoi lati non hanno ancora le perfette proporzioni che assumeranno in seguito, ma tendono, insieme agli altri elementi decorativi, a quella raffinatezza formale che segnerà da lì in poi tutte le opere di Giacomo Serpotta.