martedì 14 novembre 2017

Napul'è a Bruxelles, Mariangela e Francesca Piscopo a Fattitaliani: con la cucina portiamo un po' di napoletanità. L'intervista

Gastronomia e Napoli... pizza direte voi. Ebbene, no: o almeno non soltanto pizza. La Campania offre tante ricche specialità dagli odori e sapori unici, come unici nel loro genere sono la regione e il suo capoluogo. Le sorelle Mariangela e Francesca Piscopo (nella foto con lo chef Giuseppe) hanno da sempre portato avanti questa idea e da qualche giorno (per la precisione cinque giorni fa) l'hanno concretizzata con l'apertura del ristorante "Napul'è" che si trova a Bruxelles in Avenue d'Auderghem 56 (fermata metro Schuman). Fattitaliani le ha incontrate e intervistate.

Aprire un ristorante a Bruxelles non è un evento straordinario, una cosa nuova: perché avventurarvi in questa impresa?
Non siamo nuovi del settore: eravamo in Belgio già nostro padre lavora a Bruxelles in un ufficio ministeriale. Abbiamo sempre avuto la passione per la cucina e quindi abbiamo deciso di aprire il ristorante con l'idea di portare un pizzico di napoletanità come si legge nella citazione di Luciano De Crescenzo riportata nel nostro menu dovunque sono andato nel mondo ho visto che c'era bisogno di un po' di Napoli
In che cosa consiste questo poco di Napoli di cui si ha bisogno?
È molto difficile da spiegare, perché Napoli è tante cose... da qui il nome "Napul'è": mille colori, molte cose, dalla cucina alla musica alle tradizioni. E noi cerchiamo di far conoscere tramite i nostri piatti le tradizioni napoletane che sono antichissime.
Il cuoppo di terra o di mare
Quando si parla della gastronomia napoletana si pensa automaticamente e soprattutto alla pizza: voi avete per ora deciso di aprire solo un ristorante e non una pizzeria. Questo era subito chiaro nelle vostre intenzioni?
Sì, subito chiaro perché la maggior parte dei ristoranti propongono la pizza ma la ristorazione napoletana non è solo fare la pizza. Da noi si trovano tutti i piatti tipici napoletani e oltre ai classici ce ne sono di più particolari come il cuoppo, vale a dire una frittura mista di pesce o di terra. Naturalmente non c'è solo Napoli, c'è tutta la Campania: per i vini abbiamo pensato ai Campi Flegrei ma anche ad altri vini campani, solo campani. E i prodotti che acquistiamo provengono dal nostro territorio, a parte il fresco.
È stato facile a livello burocratico avviare l'attività?
No, per nulla facile. Pensavo che in Italia la burocrazia fosse molto lunga e invece in Belgio la tempistica è molto più lunga e ho notato che, a differenza che in Italia, qui si paga qualsiasi cosa si voglia fare, qualsiasi documento e parlo di 50-60€ ciascuno. 
Il locale lo avete trovato voi? lo conoscevate?
Il locale ospitava "Food & Wine" e noi abbiamo comprato solo la mobilia e la cucina. Abbiamo dovuto fare una sorta di ristrutturazione e messo il quadro grande di Napoli.
Siete aperti da circa una settimana...
Da cinque giorni. La risposta al momento è ancora ovviamente tiepida. Ci vuole tempo: abbiamo fatto l'inaugurazione sabato scorso e abbiamo fatto assaggiare i nostri prodotti tipici e già alcune persone sono tornate. 
Che cosa in modo particolare vogliono provare i clienti?
In linea di massima, proponiamo noi: facciamo provare le sfogliatelle riccie salate con friarelli e la provola, quelle classiche e ovviamente il cuoppo.
Paccheri con pesce spada e melanzane
La vostra società si occupa pure di catering: sempre con specialità campane?
No, solo su richiesta: prepariamo quello che ci viene chiesto. Non c'è attualmente la mentalità di mangiare prettamente italiano e per i catering ci adeguiamo alla richiesta del cliente: non si ha la percezione dell'autentica dieta mediterranea. Per il ristorante, no: qui la pasta è al dente. Ci piace sottolineare che noi trattiamo solo prodotti freschi: per i paccheri il pesce spada è fresco, così pure le vongole. Non abbiamo prodotti congelati, abbiamo puntato su un discorso di qualità. Non con prezzi eccessivi: il rapporto qualità/prezzo è ottimo.
Mai avuto la tentazione di apportare qualche cambiamento alle ricette in base ai gusti del luogo?
Mai. Le ricette sono quelle nostre, classiche. Le prepariamo alla nostra maniera, come per esempio l'impepata di cozze.
Chi è lo chef?
È Giuseppe, un ragazzo della provincia di Salerno, conoscitore della cucina campana che ne garantisce la tipicità.
Il cartoccio
Un piatto per consolare la nazionale italiana di calcio dopo l'esclusione dai prossimi mondiali?
Consiglio "Il cartoccio": quando lo vai ad aprire ci si meraviglia di quello che c'è dentro cioè linguine, scampi, calamari, gamberi e frutti di mare. C'è una base di mollica di pane insaporita messa sopra e sotto e poi s'inforna. Giovanni Zambito.
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Napul'È
Avenue d’Auderghem 56
1040 Bruxelles
Belgio
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