giovedì 2 novembre 2017

Mostra, Arcimboldo a Palazzo Barberini fino all'11 febbraio

In corso a Roma, a Palazzo Barberini, la mostra su Arcimboldo dove per la prima volta è possibile per i visitatori gustare una ventina di opere autografe attraverso disegni e dipinti cinquecenteschi del Maestro lombardo Giuseppe Arcimboldi noto ai più come l’Arcimboldo e per le sue famose creazioni di "teste composte" di frutti e fiori, facendone uno dei protagonisti della cultura manierista internazionale dei suoi tempi.

Giuseppe Arcimboldi si formò alla bottega del padre, tra i seguaci del tempo, di Leonardo da Vinci. Arcimboldo non fu solo pittore ma seguendo la scia degli “intellettuali” dell’epoca fu anche filosofo, poeta ed esponente di una corrente artistica, scientifica, filosofica e umanistica molto lontana da quella classica della Roma di quei tempi.

Le opere provenienti da tutto il mondo, ne fanno una circostanza straordinaria da non perdere anche per la difficoltà nell’averle in prestito. Ecco perché le mostre destinate alla visione dell’opera di questo mirabile artista sono così rare.

L’exibition visitabile fino all’11 febbraio 2018 è curata di Sylvia Ferino-Pagden, Direttore della Pinacoteca del Kunsthistorisches Museum di Vienna ed una tra le maggiori studiose di Arcimboldo ed è organizzata dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica e da Mondo Mostre Skira, con la direzione scientifica delle Gallerie. 

Ecco quindi giunte opere da musei di Houston, Denver, Basilea, Monaco di Baviera, Stoccolma, Vienna, e dall’Italia da Como, Cremona, Firenze, Genova e Milano per allestire questa mostra articolata in un percorso suddiviso in sei sezioni Ognuna con una particolarità che connota la produzione del grande Maestro. Si apre quindi nella sala introduttiva dove è collocato il popolarissimo Autoritratto cartaceo, si prosegue con le opere realizzate nel periodo milanese e poi quello delle produzioni alle corti di Vienna e Praga dove godere, tra le cui opere più significative nel periodo viennese, di quelle delle quattro stagioni primavera, estate, autunno, inverno realizzate con uno stretto colloquio con gli elementi: acqua, aria, fuoco, terra, quest’ultima mai vista nelle esposizioni degli ultimi venti anni. Ed ancora a seguire gli studi naturalistici e Wunderkammer e le teste reversibili tra cui L'Ortolano e Il Cuoco per finire con le pitture ironiche sfociata nelle caricature e nei mestieri come  Il Giurista e Il Bibliotecario.

Link: http://www.arcimboldoroma.it/

Ester campese