giovedì 16 novembre 2017

Mantova, in mostra “Tra fantasia ed esotismo” di Carlo Baruffaldi fino al 18 febbraio 2018

Una piacevolissima sorpresa, in una location di tutto rispetto, la Casa del Mantegna, ecco la mostra “Tra fantasia ed esotismo” di Carlo Baruffaldi, pittore di Pieve Saliceto, nato a Correggioverde (Mantova) nel 1934.
Una sorpresa lo è stata anche per il noto critico Vittorio Sgarbi alla conoscenza di Baruffaldi che accompagnato da Augusto Agosta Tota ha scoperto questo pittore al quale subito ha voluto dedicare la mostra attualmente in corso, che sarà visitabile fino al 18 febbraio 2018.  Mostra che è stata promossa dalla Provincia di Mantova e dalla Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma, e realizzata con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, di Regione Lombardia e del Comune di Mantova,.e che è a cura oltre che del Prof Sgarbi anche di Marzio Dall’Acqua e Renzo Margonari noto pittore e critico d’arte, ed è in collaborazione con Marco Scansani con l’organizzazione di Augusto Agosta Tota.

Carlo Baruffaldi come pittore non si sofferma al compiacimento della campagna del polesine con i paesaggi bucolici, tipici della pianura padana, piuttosto nei suoi dipinti, quasi come Chagall, pittore che ha effettivamente conosciuto nel corso della sua vita a Parigi, sale come in un onirico viaggio, verso il cielo svelando al suo osservatore la poetica della vita come lui stesso la interpreta e rende sulle tele creando qualcosa di davvero inedito, seducente e gradevolissimo.

Un pittore dell’armonia del cosmo, che ha uno stacco netto dalla terra nelle sue raffigurazioni verticali, che ci rende attraverso immagini che ci riportano al sogno anche di Miró, anch’egli conosciuto a Parigi dal Baruffaldi. Nelle creazioni di questo artista ritroviamo quella felicità negata sulla terra, tanto che non ci narra mai del quotidiano, ma ci offre un lieve senso di liberazione, acquisita anche attraverso una profonda introspettiva del proprio sentire,  che sa trasferire magistralmente nelle sue pitture visionarie.

Un artista Italiano conosciuto maggiormente all’estero e che viene conteso dalle più prestigiose gallerie oltre ad essere, le sue opere, ambite dai collezionisti d’arte. Davvero un artista straordinario che ama il colore e che riporta non quello che vede, ma quello che sogna, quasi la nostalgia del paradiso perduto.

Con il mezzo della sua pittura, vigorosamente onirica, ci narra luoghi lontani e pieni di fantasia e colore trasportandoci nei paesi più esotici, nei Caraibi e comunque in una condizione di felicità: la sua.

Ester Campese