giovedì 2 novembre 2017

IL CLUB J27, IL CIRCOLO PIÙ ESCLUSIVO E MALEDETTO

27. Numero terribile che colpisce la maggior parte dei grandi talenti. 

Il Club J27 è un' espressione giornalistica usata per riferirsi agli artisti morti a 27 anni.
È la maledizione del 27. Si riferisce  all'insieme più ristretto di coloro che oltre ad essere morti a 27 anni, hanno in comune la lettera J nel nome o nel cognome.
Tutte morti violente, abuso di alcool, cocktail di droghe e/o medicinali, suicidi, incidenti stradali.
Il CLUB 27 fu coniato il 17 gennaio del 1892. Quel giorno sul Tropico del capricorno proprio mentre la costellazione di questo segno zodiacale splendeva  all'orizzonte, a San Paolo in Brasile il pianista, compositore, direttore d'orchestra  Alexander Levy muore all'età di 27 anni.
Causerà un grande vuoto nel cuore dei brasiliani che creano subito un prestigioso premio a lui intitolato. 
Con la morte di Levy il Brasile rimane orfano di un grande artista. Ma nessuno poteva immaginare che nel mondo  questo evento avrebbe aperto i battenti ad un Club davvero terribile e selettivo.

1971 Jimmi Hendrix "il chitarrista mancino ispirato da Dio" muore a 27 anni per overdose di eroina e alcool. 
Due settimane dopo Janis Joplin 27 anni overdose di droghe. Dopo pochi mesi Jim Morrison "il Re lucertola" muore in circostanze sospette a Parigi. Alcuna autopsia, sospetto attacco cardiaco. 
Fu un trio di coincidenze quanto meno inquietanti. 
Prima di loro Brian Jones  cofondatore dei Rolling Stones.
A questo punto si insinua la paura per Mick Jagger. Fortunatamente non verrà mai accettato nel Club. Bene o male?

L'attenzione si sposta dal nome originale perché cambia bersagli. 
Viene inaugurato un nome nuovo "CLUB J" sempre morti giovani. Non raggiungeranno mai i 40 anni.

1972 Linda Jones cantante soul.
1980 Jacob  Miller e John Bonham. Il primo front man dei Mintemen muore per incidente stradale.  Bonham batterista dei Led Zeppelin per alcool.
1981 John Lennon.
1982 John Belushi cocktail di eroina e cocaina.
1987 Jaco Pastorius  noto come uno dei più grandi bassisti di tutti i tempi, droga.
1988 Jean-michel Basquiat pittore newyorkesi il " James Dean dell'arte".Questo soprannome gli viene conferito perché come il grande attore riesce a scalare il mondo dell'arte con grande velocità, scompare in un tempo ancora più veloce. 27 anni. Non resiste alla perdita di Andy Warhol e si uccide con un' overdose. 
1995 Richies James Edwards noto chitarrista, suicidio.Nello stesso anno Jeff Buckley, una delle voci più belle d'America , incidente stradale. 
1994 Kurt Cobain 27 anni. Si spara nel garage di casa sua con un colpo di fucile alla testa.
E così via si susseguono continue morti fino a Micheal Jackson 2009. Cocktail di sonniferi e medicinali.
2011 Ami Winehouse  27 anni alcool e sonniferi.

Nel libro dei soci del Club c'è un intero pezzo l'umanità. 
Umanità sfortunata?
Ma se ci atteniamo ai fatti la media di un morto ogni due anni è sufficiente per creare sospetto e apprensione.

Purtroppo questo Club non chiuderà mai.

SARA TACCHI