domenica 26 novembre 2017

Bruxelles, il 28 novembre presentazione del libro "Bobi Bazlen. L'ombra di Trieste" di Cristina Battocletti

Presentazione della biografia Bobi Bazlen. L'ombra di Trieste (La nave di Teseo, 2017) di Cristina Battocletti e dell'ultimo libro del noto critico d'arte Gillo Dorfles Paesaggi e personaggi (Bompiani, 2017). 

Intervengono: l'autrice Cristina Battocletti e Claudio Gigante (ULB). 
Bobi Bazlen è stato uno dei maggiori protagonisti dell'editoria del Novecento. Consulente di Einaudi e delle più importanti case editrici italiane, ha fondato assieme a Luciano Foà le editorie di Adelphi. Grazie a lui venne scoperto Italo Svevo e pubblicata la letteratura mitteleuropea fino ad allora sconosciuta, tra cui Franz Kafka e Robert Musil. Chi era dunque Roberto, Bobi, Bazlen? Perché era amato da tanti, come la poetessa Amelia Rosselli, e avversato da altri, come il regista Pier Paolo Pasolini e lo scrittore Alberto Moravia? Una vita piena di passioni, sofferenze, amicizie profonde e frequentazioni di intellettuali come Elsa Morante. Dalle mattinate passate nella bottega di Umberto Saba, al dialogo ininterrotto con Eugenio Montale, all’avventura della psicoanalisi di cui fu uno dei primi pazienti. Questo libro racconta un Bazlen inedito, attraverso documenti e nuove testimonianze che riportano a Trieste, la città che lasciò a 32 anni senza farvi (forse) più ritorno.
Cristina Battocletti, nata a Udine, è vice responsabile della “Domenica” del Sole24Ore. Critica cinematografica, ha pubblicato il suo primo testo, selezionato al Grinzane Cavour, nei Racconti del sabato sera (Einaudi, 1995). Ha scritto a quattro mani la biografia di Boris Pahor, Figlio di nessuno (Rizzoli, 2012), premio Manzoni come miglior romanzo storico. Nel 2015 ha pubblicato il romanzo La mantella del diavolo (Bompiani), che ha vinto il "Premio Latisana per Il Nord Est" ed è stata finalista ai premi Bergamo, Rapallo e Asti.

Prenotazione obbligatoria qui
Informazioni

Data: Mar 28 Nov 2017
Orario: Dalle 19:00 alle 21:00
Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura
Ingresso : Libero