lunedì 23 ottobre 2017

Teatro Marconi, Federico Perrotta in "Uomini sull’orlo di una crisi di nervi". L'intervista di Fattitaliani

"Uomini sull’orlo di una crisi di nervi" è uno spettacolo scritto nel 1993 da Galli & Capone, è un Cult della Commedia Teatrale. In scena al Teatro Marconi di Roma per le ultime repliche dal 26 al 29 ottobre.
Con Federico Perrotta, Andrea Carli, Salvatore Mincione, Ferdinando Smaldone. Interpreti straordinari, convince un po’ meno Valentina Olla.

Il pubblico partecipa entusiasta, perché ognuno riconosce se stesso o qualche amico all’interno del gruppo. Uno spettacolo inossidabile che piace ancora oggi perché tratta di temi che sono sempre attuali. Si ride, ci si diverte ma si ha anche il tempo di riflettere. Fattitaliani ha intervistato Federico Perrotta.

Un gruppo di amici affiatato, entusiasta, folle… è l’incipit della Commedia e poi? 
Si incontrano ogni lunedì da quindici anni per giocare a poker ma anche per scappare dalle grinfie delle proprie mogli. Il lunedì che raccontiamo nello spettacolo sarà l’occasione per la resa dei conti dei vari componenti. Alla fine uno di loro, il padrone di casa o meglio quello che ha avuto la casa prestata dal nonno, dirà “Scusate, visto che litighiamo perché non proviamo ad avere un po’ di leggerezza? Chiamiamo una signorina, interpretata da Valentina Olla. Quella che doveva essere una leggerezza, in realtà diventa la botta finale.

Quali sono i tic e le miserie degli uomini? 
Intanto l’uomo cerca la libertà, vuole la donna, vuole la donna vuole accasarsi ma una volta preso l’impegno, cerca la libertà. Alla fine combattiamo l’eterno duello con la donna ma alla fine siete voi stesse a vincere. Noi soccombiamo. In realtà all’uomo basterebbe avere una volta a settimana la possibilità di fare quello che vuole, non prendersi le responsabilità dei figli, continuare a vivere come un Peter Pan. Ad un certo punto bisogna che si assuma le sue responsabilità ed i suoi impegni. Voi donne siete molto presenti, razionali, secondo me invece, noi siamo molto irrazionali. A volte a seconda dell’argomento di cui si parla, le posizioni s’invertono.
Sono ventitré anni che la Commedia va in scena. A cosa è dovuto questo grande successo?
Probabilmente è dovuto innanzitutto al Testo che è attuale ancora oggi perché parla di dinamiche di coppia che si replicano sempre. I dialoghi sono molto belli e sono interpretati molto bene dai vari attori che si sono succeduti negli anni, come Nicola Pistoia, Pino Ammendola e molti altri. E’ ormai un evergreen. Si ride tanto, si riflette ed in quello che abbiamo potuto constatare in queste settimane di replica, ogni spettatore ritrova se stesso o i propri amici all’interno del gruppo. E’ una dinamica forte, giocare a poker davvero con tutte le battute da dire, non è assolutamente facile. Chapeau a chi lo ha scritto e a chi lo dirige, in questo caso, Rosario Galli. 
A proposito di Rosario Galli, ha detto che sei il degno erede di quel gruppo. Cosa provi? 
Beh, questa cosa mi onora molto e mi dà anche tanta responsabilità perché gli interpreti che mi hanno preceduto, li conosco benissimo perché li vado a vedere a Teatro ma non ho avuto ancora il piacere di poter condividere il palco con loro ma sono i Mostri sacri della Commedia. Pino Ammendola più volte ha fatto di tutto per darmi un Premio, intitolato a Vincenzo Crocitti, come giovane emergente ma non ci sono mai riuscito perché stavo lavorando. Per me è veramente un onore essere solo avvicinato a quelli che considero degli esempi da seguire perché fanno grande la Commedia Teatrale in tutta Italia. Sono onorato e ringrazio Rosario di questo accostamento.
Tradotta in tantissimi Paesi, in quale è stata maggiormente apprezzata? Sicuramente la nostra anche se all’estero ha riscosso moltissimo successo. Paese che vai, usanza che trovi ma alla fine siamo tutti uguali. All’estero dicono che noi italiani gesticoliamo molto mentre gli inglesi stanno fermi quando spiegano una cosa, tanto che è difficile comprendere. Tante volte se ad una parola aggiungi un gesto magari è più facile comprendere. Invece loro fanno di tutto per metterti in difficoltà perché sono convinti che l’inglese lo devi conoscere e basta.   
Impegni per il futuro? 
Intanto speriamo di far girare questo spettacolo fino al 25° anno ed avremo delle repliche nella prossima stagione. Dopo Roma, saremo a Lucca, Vasto, Civitavecchia, Chieti, Pescara, Avezzano, L’Aquila. Roma ci sta dando tante soddisfazioni e rinnovo l’invito ai lettori di fattitaliani.it a vedere la Commedia nelle ultime quattro repliche, da giovedì 26 a domenica 29 ottobre e riserveremo loro un ridotto. Sarà un piacere poterli ospitare.


Elisabetta Ruffolo