lunedì 2 ottobre 2017

Teatro Arcobaleno, stagione 2017-18: “Sostieni la Cultura…la Cultura sostiene te…”

Sostieni la Cultura… la Cultura sostiene te…”
È lo slogan con cui Vincenzo Zingaro promuove la nuova Stagione 2017/18 del Teatro ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico), in gemellaggio con il CALATAFIMI SEGESTA FESTIVAL. Una stagione ricca di  spettacoli che spaziano dal teatro classico antico ai grandi autori del ‘900, confermando il ruolo di primaria importanza che il Teatro Arcobaleno svolge nel panorama teatrale italiano, come spazio interamente dedicato ai classici. Si apre con L’ASINO D’ORO di Apuleio, regia di Francesco Polizzi, appassionante e fiabesca allegoria del percorso spirituale dell’uomo; un grande ritorno, SONATA A KREUTZER di Tolstoj, con Alvaro Piccardi, spettacolo fortemente emotivo, che ha ottenuto importanti riconoscimenti; poi l’intrigante capolavoro di SchnitzlerDOPPIO SOGNO, da cui Kubrick trasse il suo ultimo film EYES WIDE SHUT, scandalosa favola sull’amore coniugale e sui suoi fragili equilibri, regia di Gianni Leonetti. Per il 150° Anniversario della nascita di Pirandello, Giuseppe Argirò propone VESTIRE GLI IGNUDI, il dramma di una donna costretta a subire le prevaricazioni di un mondo maschile, con Silvia Siravo e Massimo Reale. Durante le feste e a capodanno, l’originale e divertentissimo allestimento di Vincenzo Zingaro della commedia plautina AULULARIA, un meccanismo di straordinaria comicità, da cui Molière trasse il suo celebre “AVARO”. Ancora Plauto con IL CARTAGINESE, a firma di Giancarlo Sammartano, che ripropone l’esperienza della lunga collaborazione con l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, con le maschere di Giancarlo Santelli. Blas Roca Rey farà rivivere i personaggi dell’ILIADE, nell’innovativa riscrittura di Alessandro Baricco, con musiche dal vivo. Jun Ichikawa sarà la protagonista nell’ANTIGONE di Sofocle, con la regia di Argirò, una delle tragedie più celebri e rappresentate al mondo, in cui le ragioni del cuore e della pietà familiare si scontrano contro le ragioni di Stato. Seguono LE RANE di Aristofane, nella divertente versione di Cinzia Maccagnano, commedia che, nel denunciare la decadenza culturale e politica della società ateniese del V sec. a.C., ci offre spunti di riflessione sulla crisi del nostro tempo.  Ad aprile, Vincenzo Zingaro riporta in scena il suo cavallo di battaglia, la sua storica ed entusiasmante edizione de IL SOLDATO SPACCONEdiPlauto, che ha lasciato un segno del tutto nuovo nell’interpretazione del Miles Gloriosus. In chiusura, OTELLO di Shakespeare, regia di IlariaTestoni, con Mauro Mandolini.

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TEATRO ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico)
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CALENDARIO SPETTACOLI
STAGIONE 2017/2018 

Dal 12 al 22 ottobre 2017
giovedì, venerdì e sabato ore 21:00 - domenica ore 17:30
Di Lucio Apuleio
Adattamento e Regia Francesco Polizzi
con Francesco Polizzi, Martin Loberto, Francesca Dinale, Giancarlo Commare, Alessandra De Rosario, Vincenzo Iantorno
Il giovane Lucio, apprendista mago viene trasformato in asino: attraverso una serie di peripezie, in un florilegio di incontri con maghi, briganti, dee ed animali fantastici, finalmente viene restituito alla natura umana grazie all’intervento della dea Iside. Nel mezzo del viaggio il nostro eroe si imbatterà nel racconto di Amore e Psiche, che riproduce in versione di favola esoterica l’intera vicenda e ne svela allo spettatore il carattere iniziatico. L’appassionante avventura si rivela quindi allegoria del percorso spirituale dell’uomo, da bestia ad angelo.

Dal 26 al 29 ottobre 2017
giovedì, venerdì e sabato ore 21:00 - domenica ore 17:30
Di Leone Tolstoj
Versione teatrale e Regia Alvaro Piccardi
con Alvaro Piccardi
Uno spettacolo fortemente emotivo, che ha ottenuto importanti riconoscimenti. “Sonata a Kreutzer” è una delle più sofferte opere di Tolstoj, in cui sono contenuti forti elementi autobiografici. Ma la sua grandezza sta nell’avere inventato un personaggio che diventa proiezione del tumulto del suo animo e dei suoi sentimenti. Un uomo, processato e assolto per l’uccisione della moglie, racconta la sua storia, quella di un’ossessione…l’ossessione per la donna, l’incapacità di riconoscerla come essere umano, ma solo come oggetto di desiderio. Un testo ancora oggi vivo e palpitante, in grado di illuminare in modo potente zone inquietanti e scomode della nostra esistenza.

Dal 10 al 26 novembre 2017
venerdì e sabato ore 21:00 - domenica ore 17:30
Di Arthur Schnitzler
Adattamento e Regia Gianni Leonetti
Doppio sogno, intrigante capolavoro di Schnitzler, da cui Stanley Kubrick ha tratto il suo film EYES WIDE SHUT, si evolve come un’affascinante e scandalosa fiaba sull’amore coniugale e sui fragili equilibri che lo tengono vivo. Albertine e Fridolin, tranquilla coppia borghese, dopo una festa in maschera, presi da smania di sincerità, finiscono per confidarsi i pensieri più intimi; si confrontano sul piacere della sessualità, sulla gelosia, sulle trasgressioni ed in particolar modo sui tradimenti sognati e vissuti. Saranno proprio queste confessioni a far vacillare il loro ménage, fino ad allora considerato appagante.

Dal 1 al 10 dicembre 2017
venerdì e sabato ore 21:00 - domenica ore 17:30
Di Luigi Pirandello (150° anniversario della nascita)
Drammaturgia e Regia Giuseppe Argiro'
con Silvia Siravo, Massimo Reale, Renato Campese, Maurizio Palladino
Il dramma  di Ersilia è il dramma della dignità negata, di una donna costretta a subire le prevaricazioni di un mondo maschile, impietoso di fronte alle legittime richieste di un‘esistenza normale che salvaguardi l’integrità della persona. La protagonista, colpevole di aver ceduto alla bramosia del Console Grotti, diviene causa involontaria della morte della figlia del diplomatico e viene così licenziata. Ersilia assurgerà cosi a capro espiatorio, vittima sacrificale, eroina tragica, abbandonata anche da un presunto fidanzato, che ha giocato con i suoi sentimenti.

Dal 29 dicembre 2017 al 4 febbraio 2018
venerdì e sabato ore 21:00 - domenica ore 17:30
Di T.M. Plauto
Adattamento e Regia Vincenzo Zingaro
con Ugo Cardinali, Rocco Militano, Fabrizio Passerini, Annalena Lombardi, Laura De Angelis, Piero Sarpa
Uno dei più divertenti e significativi capolavori della commedia latina, un meccanismo di straordinaria comicità, al quale si ispirò Molière nel suo celebre “AVARO”.
L’originale allestimento di Vincenzo Zingaro restituisce tutti gli aspetti del teatro plautino, proiettando l’opera in una, in una moderna comunità multietnica, fiabesca e surreale, dove si fondono i più svariati elementi linguistici e figurativi (tale d'altronde doveva apparire Roma, per molti aspetti, ai tempi di Plauto). La vicenda del vecchio avaro Tienichiuso (i nomi dei personaggi sono quelli tradotti da Ettore Paratore), diventa così una favola senza tempo, dove è l’aspetto ludico a dettare le sue leggi:  il tema dell’avarizia, diventa oggetto di un’indagine etica condotta “giocosamente” sulle antiche orme tracciate dal più grande commediografo di tutti i tempi.


Dal 9 al 18 febbraio 2018
venerdì e sabato ore 21:00 - domenica ore 17:30
Di T.M. Plauto
Adattamento e Regia Giancarlo Sammartano
Maschere Giancarlo Santelli.
con Paolo Floris, Tommaso Lipari, Mattia Perrella, Andrea Puglisi
Lo spettacolo ripropone la modalità scenica della drammaturgia latina originale: quattro attori, attraverso l’uso delle maschere, interpretano - in un vorticoso gioco teatrale - i molteplici ruoli del testo. La formula riprende l’esperienza degli anni ’90 di Giancarlo Sammartano con l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa. Le maschere, di Giancarlo Santelli, sono state realizzate sul modello delle terrecotte rinvenute tra il ’60 e il ‘70 negli scavi della necropoli di Lipari, che riproducono fedelmente i tipi della commedia greca nuova di Menandro e per affinità quelli della palliata latina.

Dal 22 al 25 febbraio 2018
giovedì, venerdì e sabato ore 21:00 - domenica ore 17:30
Di Alessandro Baricco
Regia Blas Roca Rey
con Blas Roca Rey e Monica Rogledi
e con Pino Cangialosi, Fabio Battistelli, MarzoukMejri
L’Iliade di Alessandro Baricco è un testo perfetto per il palcoscenico: una serie di monologhi dei principali personaggi della storia che, a turno, rispettando perfettamente la cronologia della vicenda, raccontano la loro avventura. Achille, Ettore, Andromaca, Elena, Ulisse, prendono vita uno dopo l'altro, in una narrazione emozionante. Lotte, duelli, amori e odi, resi in maniera quasi tribale, in una cornice dalla quale Baricco ha escluso gli Dei. Restano uomini e donne, guerrieri e regine, vittime e carnefici, vittoriosi e sconfitti, che si fronteggiano senza esclusione di colpi.

Dal 9 al 25 marzo 2018
venerdì e sabato ore 21:00 - domenica ore 17:30
Di Sofocle
Adattamento e Regia Giuseppe Argiro'
con Jun Ichikawa, Maurizio Palladino, Renato Campese
Antigone è una delle tragedie più rappresentate in ogni parte del mondo, perché meglio d’ogni altra rappresenta l’essenza stessa della tragedia: un conflitto irresolubile che determina le azioni dei protagonisti e una fine ineludibile. La giovane Antigone si ostina a voler seppellire il corpo del fratello Polinice, contro la volontà dello zio Creonte, che ne vuole punire il tradimento. Antigone, che difende i vincoli di sangue e le ragioni della pietà familiare, si scontra con l’ottusità del  potere e della ragione di Stato, che si erge a carnefice ed esige le sue vittime.

Dal 6 al 15 Aprile 2018
venerdì e sabato ore 21:00 - domenica ore 17:30
Di Aristofane
Adattamento e Regia Cinzia Maccagnano
con Cinzia Maccagnano, Luna Marongiu, Chiara Pizzolo, Cristina Putignano, Oriana Cardaci
Una parodia della decadenza politica e culturale dell'Atene del 405 a.C., ma soprattutto una riflessione sul teatro e sulla vita morale e sociale. Aristofane guarda con nostalgia al passato perché sia evidente il vuoto del presente. Protagonista è Dioniso, il dio del teatro, che qui non è che un patetico personaggio in cerca d’autore, un attore senza ruolo al quale avanzano battute tragiche che, fuori contesto, risultano penose e grottesche. E cosa sono le Rane? Sono la poesia, che non si vede, ma è ovunque la si voglia evocare; sono la natura altra del mondo. Alla fine del viaggio ciò che conta è riconoscersi tra Rane e insieme intonare il bel canto che accompagni l’impresa della risalita o almeno che illuda i sognatori d’essere più vicini al sublime.

Dal 19 Aprile al 6 Maggio 2018
giovedì, venerdì e sabato ore 21:00 - domenica ore 17:30
IL SOLDATO SPACCONE (Miles Gloriosus)
Di T. M. Plauto
Adattamento e Regia Vincenzo Zingaro
con Vincenzo Zingaro, Fabrizio Passerini, Annalena Lombardi, Rocco Militano, Ugo Cardinali, 
Laura De Angelis, Piero Sarpa, Miriana Minichino
Vincenzo Zingaro ritorna in scena con il suo cavallo di battaglia, la sua storica edizione del Miles Gloriosus, rappresentata in importanti Festival con straordinario successo di pubblico e di critica (TAORMINA ARTE, OSTIA ANTICA, TEATRI DI PIETRA). Zingaro affronta il testo evidenziando il rapporto che ebbe con la Commedia dell'Arte. Dal Miles Gloriosus, infatti,presero vita intramontabili Capitani come Capitan Spaventa, Fracassa, Matamoros. Lo spettacolo narra le gesta del protagonista evocando i molteplici percorsi della sua evoluzione nei secoli, fino a Don Chisciotte, Cyrano de Bergerac e Brancaleone. Un viaggio seguendo il filo conduttore che lega la Commedia antica alla Commedia dell’Arte e, fino ai nostri giorni, alla cosiddetta Commedia all’italiana. Una rappresentazione travolgente che, con il colpo di scena finale, lascia un segno del tutto nuovo nell’interpretazione del Miles Gloriosus.




Dal 10 al 27 maggio 2018
giovedì, venerdì e sabato ore 21:00 - domenica ore 17:30
Di W. Shakespeare
Adattamento e Regia Ilaria Testoni
con Mauro Mandolini, Ilaria Amaldi, Paolo Benvenuto Vezzoso
Otello rappresenta l’uomo moderno in balia della parola, che non sa più discernere la realtà dall’apparenza. In un mondo fittizio, senza più ideali, egli crede solo a ciò che viene mostrato con più forza, con più ornamento. Come nel “Re Lear” e nel “Macbeth”, nell’OTELLO ci si invaghisce della parola inghirlandata e niente è più vero delle antiche paure del cuore. Iago è il regista di una storia che diventa la rappresentazione di un crimine: la distruzione del suo antagonista Otello. La gelosia di Iago diventa lo specchio in cui si guarda l’anima di Otello, di cui Iago prende possesso, facendogli fare ciò che desidera, come un burattino, o come un attore che viene manipolato dal suo regista.

ABBONAMENTI

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€ 110,00 (€ 9 a spettacolo + € 1 prevendita a spettacolo)
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€ 56 (€ 13 ad ingresso + € 1 prevendita ad ingresso)

La CARD LIBERA è un carnet di INGRESSI LIBERI utilizzabile per uno o più spettacoli del cartellone della Stagione 2017/2018, da soli o accompagnati, valido per ogni giorno di spettacolo.
Tutti gli abbonamenti e le card ESCLUDONO la serata di Capodanno.

TEATRO ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico)
Via F. Redi 1/a - 00161 Roma
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