martedì 10 ottobre 2017

PAOLA SAULINO: “SONO PORNO DENTRO, MA NON SONO UNA PORNOSTAR”

Più volte la stampa sia italiana che internazionale ha attribuito a Paola Saulino, l'attrice balzata agli onori della cronaca con la promessa di sesso orale a chiunque avesse votato No allo scorso referendum costituzionale, l'appellativo di pornostar. Ultimo “Cosmopolitan”, del 26 settembre 2017, ma Paola non si appella tale semplicemente perché “Tecnicamente non lo sono perché non ho mai fatto parte dell'industria pornografica”.

“Diciamo innanzitutto che io sono porno dentro - afferma Paola Saulino - lo sono sempre stata, quindi metterò sempre del porno nella mia arte di vivere, anche se sotteso, ci sarà. Essere porno dentro è come una peculiarità formale, tipo essere bionda dentro.  Potrei essere considerata pornostar dai profani perché in qualche modo ho lavorato col corpo e la sessualità, ma sono altre categorie, per cui fin quando non faccio parte dell'industria sono un'artista e non una porno”.

Ideatrice del “Pompa Tour” per Paola Saulino il sesso orale è una bellissima forma che può donare tanto piacere. Conserva qualcosa di adolescenziale, conserva un qualcosa di estremamente goliardico e simpatico, conserva la magia del “non si fa” e la sfida “del devo impararlo a fare bene”. E sulla base di tale sfida, partendo dalla PNL (Programmazione Neuro Linguistica),  ha elaborato un modello matematico, (OPDAP) per il miglior sesso orale. Ogni lettera corrisponde ad una parola chiave: O sta per occhi, P per parole, D per donare e donarsi, A per adattarsi e infine P sta per plauso. E poi di ogni parola una spiegazione.

“Per una come me - continua la Saulino - che vuole sdoganare il porno e che è dalla parte delle ragazze e delle donne con la consapevolezza di attribuire anche al genere femminile la dignità di scegliere di praticare il sesso libero, di guardare porno nell’eventualità, e di avere relazioni anche solo di sesso, non per forza sentimentali, esattamente come gli uomini, senza dover essere giudicate, è un controsenso far parte dell’industria pornografica. Quello, invece, che mi auspico è di fare  “porno rivoluzione”.  Non si può fare la rivoluzione del porno partendo dall’industria, è una cosa già trita e ritrita, tutte le porno attrici che hanno fatto questa affermazione sono poi comunque solo porno attrici, o comunque, con immensa stima e ammirazione, non hanno poi portato avanti i meravigliosi ideali che hanno proclamato, quasi forse solo per giustificarsi di quella scelta a favore di un valore più alto. Il porno è porno, sono video di sesso, spesso spietato che tra l'altro trovo poco eccitanti”.  

“In un mondo in cui il porno e alla portata di tutti – conclude la Saulino - liberare il mondo dagli stereotipi della sessualità e portare avanti degli ideali che mirano al sesso come libertà espressiva rappresenta una rivoluzione”.