venerdì 27 ottobre 2017

Bruxelles, La Truffe Noire compie 30 anni. Luigi Ciciriello a Fattitaliani: da noi buon cibo e calore umano. L'intervista

Un'esperienza di gusto, raffinatezza, eleganza: un'immersione speciale quella che offre il ristorante "La Truffe Noire" di Bruxelles. È stata da sempre questa l'intenzione del suo creatore, il pugliese Luigi Ciciriello che si appresta a festeggiare il trentesimo compleanno del locale, sito in Boulevard de la Cambre, 12. "Stiamo preparando il nostro 30° compleanno che sarà nel mese di Febbraio, afferma a Fattitaliani che è tornato a intervistarlo.

In che modo vi state preparando per l'evento?
Per l'occasione abbiamo voluto dare un look tutto nuovo al ristorante, cambiando il tappeto, le sedie e i colori e soprattutto con un'artista, F.man, che conosco da tantissimo tempo, abbiamo avuto insieme l'idea di creare una nuova collezione di quadri che cambiano di colore in relazione alla luminosità, un plus per le persone che vengono a mangiare. L'idea è che di sera al ristorante a un certo momento si spengono le luci e si vive un effetto che non si trova in nessun altro ristorante. I quadri creano un'atmosfera veramente unica al mondo: può piacere o no, ma la gente è sempre sbalordita da questi elementi in più. 
Apportare dei cambiamenti a una tradizione non potrebbe essere un po' pericoloso?
Assolutamente no, perché questo non tocca per niente il nostro modo di fare. Non si va al ristorante solo per mangiare, ma soprattutto per stare bene, vivere un'esperienza, fare foto: dunque, avere un'atmosfera come questa rappresenta una cosa unica che non si potrebbe trovare in nessun altro posto al mondo, realizzata per la nostra clientela.



Perché si è indirizzato nel tempo verso questo tipo di ristorazione?
È un fatto astrologico: non ho fatto niente di particolare. Faccio il mio mestiere da quando avevo nove anni, mi piaceva preparare da mangiare e stare al servizio della gente; poi, intorno ai 33 anni sono stato "illuminato" dal tartufo che non conoscevo neanche. Ho avuto un maestro che lavorava col tartufo e voilà... ho deciso che il mio ristorante si sarebbe chiamato "La Truffe Noire": il primo anno abbiamo fatto 18 kg di tartufo, adesso ne facciamo 300 all'anno. Sono cose che arrivano così, in modo naturale.



Diceva delle richieste dei clienti: ma qui che cosa esattamente vengono a cercare?
Da quando abbiamo aperto abbiamo sempre avuto una reputazione di "calore": la gente qui trova gentilezza, gentilezza, gentilezza e una cucina un po' particolare. I tre ingredienti importanti per il successo di un ristorante sono: la gentilezza, la gentilezza e la gentilezza. La cucina deve essere buona, i vini devono essere buoni, però l'accoglienza e il calore umano è l'elemento più importante e il mio personale riflette perfettamente tutte queste cose. Noi siamo i più forti perché diamo un po' di cuore in più al buon cibo.

Il menù specifico per l'autunno-inverno denota un'attenzione particolare ai prodotti...
Facciamo come le collezioni: abbiamo autunno-inverno, la primavera e primavera-estate. Abbiamo tre carte diverse che cambiano in relazione alla stagione ma anche al rapporto col tartufo: c'è il tartufo autunnale (bianco), quello invernale (nero) e quello estivo. Anche il mio guardaroba cambia tre volte l'anno perché mi piace vestirmi ed essere elegante come il ristorante. In modo naturale ogni elemento richiama l'altro, tutto qui. Giovanni Zambito.

Carpaccio de Bleue des Prés®
À la façon de Luigi