mercoledì 25 ottobre 2017

Beverly Pepper per la rinascita de L'Aquila: l’artista americana ha donato 2 opere alla città

La Fondazione Carispaq ha accolto oggi l’artista americana Beverly Pepper in visita all’Aquila per un sopralluogo al Parco del Sole dove si sta realizzando la sua opera “Amphiteather” per la quale ha donato, tramite la Fondazione stessa, alla città due sue sculture storiche: “le Colonne di Narni”, dell’altezza di oltre 6 metri e diametro di 60 centimetri.
Beverly Pepper, artista di fama mondiale, è uno dei massimi esponenti del movimento della Land Art,  è conosciuta per le sue opere monumentali e architettoniche. La Pepper è presente in tutti i più importanti musei del mondo e attualmente vive e lavora tra Todi e  New York, all’Aquila sta realizzando, appunto, il progetto “Amphiteather” che vedrà posizionate all’ingresso le due Colonne di Narni. Amphiteather fa parte dell’intervento di riqualificazione dello spazio verde di Parco del Sole che sta effettuando l’Eni S.p.a. La visita odierna, organizzata dalla Fondazione Carispaq ha avuto un primo momento di sopralluogo  nell’area verde   in questione dove andranno installate le opere; successivamente Beverly Pepper è stata salutata e ringraziata in un incontro svoltosi presso la sede del Consiglio Regionale d’Abruzzo dal Presidente Giuseppe Di Pangrazio, dal Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e dal Presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani.
Il progetto di donazione, iniziato alcuni anni fa con il Comune dell’Aquila, è stato portato a termine dalla Fondazione Carispaq a cui Beverly Pepper   ha donato le due sculture, per questo la stessa Fondazione ha sostenuto tutte le spese di trasporto delle opere dagli Stati Uniti all’Aquila. Tutta la vicenda rientra nell’ambito di un più vasto programma denominato  NOVE ARTISTI PER LA RICOSTRUZIONE a cura del critico d'arte Roberta Semeraro, proposto nel  2010 al Comune dell'Aquila in seguito al dibattito apertosi nell'ambito della Biennale d’Architettura del 2009 con l'evento collaterale E-picentro sul tema della ricostruzione nel territorio aquilano come ricostruzione di un’identità collettiva. Il progetto è stato sostenuto nella fase organizzativa iniziale dalla Fondazione Cassa di Risparmio dell'Aquila, e dall'Ambasciata degli Stati Uniti d'America in Italia (limitatamente all'opera dell'artista americana Beverly Pepper). Il 30 ottobre del 2012 il Comune ha deliberato  la donazione di Beverly Pepper e il 29 agosto del 2013 è stato firmato un protocollo d'intesa con ENI S.p.A.  per il restauro della Basilica di Collemaggio e la riqualificazione di Parco del Sole il cui fulcro è l’ amphiteather di Pepper. Il 3 agosto del 2017 Beverly Pepper ha donato le due sculture storiche denominate “Colonne di Narni” alla Fondazione Carispaq per essere installate permanentemente all'ingresso del teatro che sarà inaugurato nella primavera/estate del 2018.


AMPHITEATHER di Beverly Pepper
La scultrice statunitense Beverly Pepper conosciuta nel mondo per le sue splendide sculture monumentali e opere di Land Art, ha ideato per lo spazio verde pubblico di Parco del Sole dove si trova la Basilica di Collemaggio, un grande teatro all’aperto considerando che la città dell’Aquila dopo il terremoto si è trovata sprovvista di luoghi di aggregazione soprattutto per i giovani. L’Anfiteatro della Pepper assume questa emergenza sociale, diventando un luogo d’incontro e come ha dichiarato l’artista "Sarà una scultura ambientale che le persone possono utilizzare, non solo per eventi teatrali, ma anche per scopi sociali e culturali. E’ stato progettato anche per riunire le persone durante gli inverni freddi d’Abruzzo: lo stadio può diventare una pista di pattinaggio.” La promozione dell'opera di Pepper per l'Aquila ha ricevuto il sostegno dall'Ambasciata degli Stati Uniti d'America. L'8 giugno del 2012 il bozzetto dell'opera è stato presentato per la prima volta da Jaqueline Falk Maggi alle sue associate, nell'ambito della riunione AWAR (American Women Association Rome) con la partecipazione dell'assessore alla Cultura del Comune dell'Aquila Stefania Pezzopane, Beverly Pepper e Roberta Semeraro. Dal 2 dicembre 2014 al 30 marzo 201, la città di Roma ha dedicato all'artista americana una grande mostra di scultura ambientale al Museo dell'Ara Pacis. La mostra è stata curata da Roberta Semeraro con il fondamentale contributo della Fondazione Roma Arte-Eventi e la partecipazione dell'Ambasciata degli Stati Uniti d'America. Nel mese di gennaio 2015 il Presidente Napolitano ha riconosciuto il lungo operato di Beverly Pepper nel nostro Paese e la sua grande donazione alla città dell'Aquila, conferendole l'onorificenza di Commendatore all'Ordine del Merito della Repubblica Italiana. Come ha dichiarato Roberta Semeraro: “Attraversando circa un secolo di storia Beverly Pepper ha dimostrato con il suo lavoro, come l’arte sia un linguaggio internazionale che supera il tempo e i confini fisici e geografici. Dalle monumentali sculture urbane alle opere di land art realizzate in tutto il mondo, Pepper dialoga sempre con l’ambiente circostante. Le sue opere s’inseriscono nello spazio come presenze concrete con le quali lo spettatore può relazionarsi e interagire. Lo spazio per Pepper è anche il luogo della memoria, ed è per questo che l’artista statunitense nella sua Amphiscultpture ideata per la città dell’Aquila, richiama la Basilica di Collemaggio nei suoi materiali e motivi architettonici. Progettare una grande scultura pubblica non può prescindere dal considerare il contesto architettonico e naturalistico nel quale si inserisce, affinché la modernità si ponga in un rapporto di continuità e non di rottura con il passato e con il territorio. L’8 marzo del 2011 durante il suo primo sopralluogo all’Aquila, Beverly Pepper oltre ad ammirare la bellezza del Parco del Sole incorniciato dalle splendide montagne, ha incontrato alcuni giovani seduti sul prato a prendere il sole e a chiacchierare. Ed è soprattutto a loro che l’artista ha pensato quando ha ideato l’Amphisculpture perché possano continuare ad avere un luogo comune dove vivere insieme momenti di svago e di cultura. Infatti il teatro di Pepper potrà accogliere durante la stagione estiva spettacoli, concerti ed eventi culturali mentre d’inverno si trasformerà in una pista di pattinaggio. L’aspetto funzionale caratterizza l’opera pubblica destinandola alla comunità che ne fruisce dal punto di vista ideologico, estetico e pratico. L’Amphisculpture non è un monumento celebrativo dell’arte ma una scultura, una forma viva, un teatro universale dove troveranno posto tutti coloro che vorranno accedervi e dove si svolgerà l’intramontabile spettacolo della natura. Questo senso di grande apertura che si respira in tutta l’opera Beverly Pepper è espressione di alta modernità.”
 Info: 
www.noveartistiricostruzione.com; www.rosam.it; www.beverlypepper.net;   
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