lunedì 18 settembre 2017

RAI2, DA OGGI “CI VEDIAMO IN TRIBUNALE” DAL LUNEDI AL VENERDI ALLE 16.30

Liti tra vicini, veleni familiari, tensioni tra colleghi. Segreti, bugie, piccole ripicche e grandi vendette. Quando tra due persone il lieto fine è un obiettivo impossibile da raggiungere, non resta che una frase da dire: Ci vediamo in tribunale. Ed è proprio questo il titolo del format prodotto da Stand By Me con Rai Fiction che dal 18 settembre, dal lunedì al venerdì alle 16.30, andrà in onda su Rai2 portando in tv cause civili e penali realmente accadute nel nostro paese.

La vita di tutti noi è accompagnata da litigi più o meno accesi che nascondono spesso dilemmi etici profondi e che possono persino cambiare il nostro modo di rapportarci alle persone. Ci vediamo in tribunale ricostruisce le vicende che si nascondono dietro le cause finite nelle aule giudiziarie svelandone gli sviluppi e i retroscena. Attraverso interviste, i racconti dei protagonisti prendono vita sullo schermo permettendo allo spettatore di immergersi totalmente nelle loro storie e nei loro ricordi.

In ogni puntata due protagonisti e i loro rispettivi sostenitori, parenti e amici pronti a difendere i loro punti di vista racconteranno come sono finiti in tribunale mettendo a nudo debolezze, fragilità, leggerezze, aspirazioni e aspettative tradite.

Una carrellata di cause civili e penali che portano lo spettatore ad approfondire la conoscenza di vari aspetti del nostro paese e in cui tanti italiani potranno facilmente identificarsi. Le storie raccontate nel corso delle settimane sono molteplici e variegate e tutte combinano la verità dell’esperienza vissuta al fascino dell’invenzione narrativa.

Tanti i temi trattati: dall’eterno scontro tra nuora e suocera, all’affidamento conteso di un figlio, da un nuovo amore giunto in età matura che sconvolge gli equilibri familiari, alle difficoltà di una coppia interrazziale, dai litigi sull’educazione dei figli al contenzioso nato in seguito a un matrimonio non consumato. Tante vicende diverse tra loro che traggono spunto da casi giudiziari per cui sia stata emessa una sentenza definitiva dalla Suprema Corte di Cassazione e che sono stati accuratamente rielaborati e sceneggiati per offrire un campionario della nostra Italia singolare e quanto più vasto possibile.

Al termine di ogni puntata, la sentenza della legge che mette un punto definitivo ai vari casi trattati. A commentare il contenzioso delle due parti in causa, l’avvocato Simone Buffardi De Curtis, presenza fissa in ogni puntata che ha il compito di spiegare le implicazioni legali delle azioni compiute dai protagonisti e di chiarire la sentenza del giudice in modo comprensibile al grande pubblico.

Realtà e fiction mescolate insieme, per uno scripted reality che ha richiesto nove mesi di preparazione e un accurato lavoro editoriale e di ricerca casting.

CI VEDIAMO IN TRIBUNALE è un format prodotto da Stand By Me con Rai Fiction in onda su Rai2. Scritto da Coralla Ciccolini e Filippo Gentili. Regia di Giacomo Frignani.  Consulente Legale Avvocato Simone Buffardi De Curtis.

Di seguito le sinossi delle puntate:

LUNEDI 18/09

Quel mostro di suocera, Roma
La quarantenne Anna accetta di andare a vivere col marito Marco nell’appartamento che la suocera Erminia gli ha messo a disposizione. Ma la vicinanza tra le due donne si trasforma in un incubo: Anna accusa Erminia di essere invadente e di voler distruggere il suo matrimonio; Erminia accusa la nuora di volerla escludere e di sottovalutare i suoi problemi di salute. Alla fine Anna lascia il marito e fa causa alla suocera per ottenere un risarcimento per i danni morali provocati dalla fine del suo matrimonio.

Tornare giovane, Milano

La quarantenne Giovanna e il figlio Paolo, di quindici anni, hanno sempre vissuto in simbiosi da quando il padre del ragazzo li ha lasciati. Dopo anni di solitudine, Giovanna incontra un vecchio amico, riscopre l’amore e la voglia di vivere, turbando profondamente il figlio che si sente ignorato e che accusa la madre di comportamenti ridicoli e sconvenienti. Paolo vuole trasferirsi a vivere dalla nonna e si rivolge al tribunale.

MARTEDI 19/09

Futuro a caro prezzo, Tivoli

Gianni è un farmacista legato alla figlia Margherita da un legame intensissimo, quasi morboso. La ragazza ottiene il permesso di trasferirsi a Roma per fare l’Università di farmacologia a spese del padre e stringe una relazione con Max, un giovane dj che lui detesta. Gianni fa di tutto per spezzare quel legame e resta di stucco nello scoprire che Margherita ha usato i soldi dell’Università e del mantenimento per aiutare la carriera del suo ragazzo. E così le fa causa.
Tre generazioni, Milano

Giacomo, padre del 17enne Davide con cui ha un rapporto conflittuale, incontra fuori dall’ufficio il padre Alessandro che 20 anni prima ha abbandonato lui e la madre per rifarsi una vita in Australia. Adesso che è tornato in Italia, Alessandro vuole riallacciare i rapporti con suo figlio Giacomo e, soprattutto, con suo nipote Davide. Nonostante i tentativi di Giacomo di tenere lontani nonno e nipote, i due si frequentano finché l’imprudenza di Alessandro causa un incidente in cui Davide resta ferito. Giacomo vieta a Davide di continuare a vedere il nonno. Alessandro porterà in tribunale il figlio Giacomo chiedendo di poter continuare a frequentare il nipote Davide.

MERCOLEDI 20/09

Matrimonio in bianco, Napoli
Giacomo e Chiara si conoscono e si sposano ma la vita coniugale si trasforma rapidamente in un incubo. Giacomo è impotente: il suo problema trascina la coppia verso incomprensioni e litigi. Giacomo accusa la moglie di aver attentato alla sua salute somministrandogli di nascosto una pillola della virilità, e alla fine di averlo tradito. Chiara accusa il marito di aver sempre conosciuto il suo problema, di averglielo taciuto consapevolmente e lo cita in tribunale.

Dove c’è famiglia c’è casa, Roma
Alessandra, quarant’anni, chiede al fratello architetto, Mattia, di ristrutturarle la casa dove intende vivere col futuro marito Vincenzo. Ma si rivela una scelta sbagliata per entrambi: Alessandra accusa il fratello di ritardi ed errori sui lavori, oltre che di violazione di proprietà privata; Mattia si sente perseguitato dai suoi continui cambiamenti di piani e dalle dilazioni sui pagamenti. Non può che finire in tribunale.

GIOVEDI 21/09

Nuovi arrivati, Roma
Giada, dottoranda in letteratura post-coloniale, presenta ai suoi genitori Anna e Domenico il suo nuovo fidanzato, Malik, un giovane etiope arrivato in Italia in cerca di lavoro. L’uomo e la donna lo accolgono prima con diffidenza poi con aperta ostilità, accusandolo di essere un poco di buono che travia la figlia, tanto da denunciarlo a ridosso del matrimonio con Giada per il suo permesso di soggiorno scaduto. Malik viene rimpatriato e Giada denuncia i genitori per atteggiamento razzista chiedendo un risarcimento danni.

Non toccare mia figlia, Firenze

Lucrezia e Rita sono amiche, e lo sono anche le loro figlie di otto anni, Arianna e Miriam. Ma l’equilibrio generale si rompe quando si scopre che Arianna ha bullizzato Miriam, facendole male. All’incredulità segue il sospetto, al sospetto gli altarini: Arianna si è vendicata sull’amica del fatto che suo padre ha una storia clandestina con Rita. Lucrezia ne era all’oscuro ma riesce malgrado tutto a salvare il suo matrimonio. Rita chiede un risarcimento per le percosse subite dalla figlia e lo ottiene.

VENERDI 22/09

Il miglior amico dell’uomo, Milano
Valentina, trentacinque anni, appassionata di Oriente, e Max, impiegato, sono grandi amici e vivono uno davanti all’altro. Il loro rapporto si incrina quando Max si prende in casa Pica, uno yorkshire. Valentina, infatti, detesta i cani da quando, da bambina, fu morsa da uno di loro. Lo scontro sfocia in una causa in tribunale: Max accusa l’amica di aver fatto castrare il cane mentre lui non c’era, Valentina chiede i danni per i presunti scempi commessi dall’animale, compreso il fatto di averla morsa.

Sorelle rivali, Milano
Le due sorelle trentenni, Valentina e Francesca, entrambe grafiche, si ritrovano a vivere insieme nell’appartamento ricevuto in eredità dal padre. Ed è una convivenza catastrofica, in una guerriglia quotidiana che coinvolge il lavoro, gli affetti, gli spazi abitativi. Alla fine Valentina butta fuori di casa Francesca accusandola di aver provocato il suo licenziamento. La sorella risponde trascinandola in tribunale.

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