sabato 9 settembre 2017

Progetto Lunga vita, il direttore artistico Davide Sacco a Fattitaliani: La cultura può essere di tutti, basta avere il coraggio di farla. L'intervista

Dal 18 al 24 settembre al Teatro Marconi di RomaProgetto Lunga vita”. Direzione artistica Davide Sacco. Direzione organizzativa Ilaria Ceci. Ogni giorno per oltre quattordici ore, sarà un susseguirsi di spettacoli teatrali, proiezioni, retrospettive, balletti, esposizioni artistiche, meeting, residenze e workshop. 

Due palcoscenici, uno interno e l’altro esterno.
Tanti gli Artisti presenti: Mariano Rigillo, Francesco Montanari, Massimo Venturiello, Ruggero Cappuccio, Claudio Di Palma e molti altri.
Fondamentali sono le tematiche sociali, legate soprattutto al femminile ed all’integrazione razziale. Fattitaliani.it ha intervistato Davide Sacco.

Progetto Lunga vita è già un augurio, perché hai scelto questo logo? 
Lunga vita alle cose belle, per la volontà di creare, per chiunque abbia la bellezza dentro. Diciamo lunga vita e quello che facciamo è impegnarci per far sì che si realizzi.
I problemi sono trasversali per tutti, manca la volontà per risolverli o cosa? 
La presa di coscienza e di conoscenza non è di cercare di fare il proprio lavoro come attori, registi ed altro ma di fare gli “uomini di spettacolo”. È un modo di essere, se sei uomo di Teatro, puoi anche parlare polemicamente del settore. Le Istituzioni hanno il dovere di organizzare sia economicamente che tecnicamente il lavoro ma mancano di persone che oltre a fare il proprio lavoro difettano della grammatica specifica del settore. 
Che cos’è il Teatro segreto? 
Lo scoprirete… 
Non può svelare proprio nulla? 
È un percorso legato alla narrazione ed al rapporto a tu per tu con lo spettatore, quindi saranno altri luoghi del Teatro in cui si abbatteranno gli spazi totali, ossia la barriera di settantacinque centimetri del palcoscenico e si avrà un rapporto con la performance molto più vicino. 
Che cos’è il classico e che cos’è il contemporaneo? Perché a volte si fondono e perché a volte rimangono distinti? 
Il grande contemporaneo è già un classico ed il classico resterà sempre un contemporaneo. Calvino dice “un classico è qualcosa che ogni volta che lo leggi è nuovo”. Anche una novità deve essere sempre classica per essere sempre contemporanea. Il classico deve arrivare al fondo del cuore. 
È autore di “Buongiorno a te, Macbeth”. Il personaggio ha dieci anni e dice “datemi genitori migliori e vi darò un mondo migliore”. Uno sguardo sull’evoluzione dei genitori o cosa? 
Prendiamo una fascia di età in cui chiunque si potrà riscontrare. Cerchiamo la spietatezza nei ragazzi. Ce ne sono di diciotto anni che prendono il Viagra per andare in discoteca. Dove sta l’errore per cui si è vittima? Non è colpa sua, c’è qualcosa dietro. A quell’età sei figlio di qualcosa ed a mio avviso bisogna cercare in quell’essere padre di qualcuno e far partire da lì la nostra analisi.
Perché l’economia deve essere un valore e non una bandiera? 
Dev’essere un ponte sia per le Istituzioni che per chi fa piccole Rassegne come la nostra. È questo il compito di venirsi incontro, parlarsi, capire. Tutti devono fare in modo che nessuno rinunci a nulla.
Obiettivo di questa manifestazione è di far riflettere. Pensate di riuscirci?    Bisogna vedere chi viene, come viene, guardare alla casualità. 
“La cultura deve essere di tutti”: è sempre così o a volte ci sono delle barriere?  La cultura può essere di tutti, basta avere il coraggio di farla.
Perché in Italia che è la culla della Cultura viene spesso bistrattata?  
È un Paese complesso dove non c’è la sana presunzione di mettersi a fare. I ragazzi che incontro, gli amici spesso dicono “Cosa lo faccio a fare?” Perché? Creati una sana spocchia dentro senza esaltarti troppo. In Italia ci si è arresi a non fare ma non sempre è così. Tanti ragazzi stanno aprendo SRL, associazioni. Le cose stanno cambiando, c’è una generazione combattiva. Con “lunga vita” siamo all’ultimo posto di quello che stanno facendo gli altri.  


Elisabetta Ruffolo
©Riproduzione riservata

Progetto Lunga Vita

Le mattine di Progetto Lunga Vita sono dedicate ai workshop: si parte con Michele Monetta e Lina Salvatore, fondatori dell'ICRA Project, che condurranno gli allievi nel mondo di Mimo, maschera e movimento, dal lunedì al giovedì con esibizione finale e presentazione del libro Mimo e Maschera di Michele Monetta e Giuseppe Rocca. Sabato 23 e domenica 24, invece, è il turno di Mariano Rigillo, che nell'ambito del progetto Shakespeare Lab guiderà gli attori a tavolino attraverso le pagine del primo atto dell'Amleto.
Lunedì 18, alle 19.30, il cartellone degli spettacoli viene inaugurato da Daniele Mutino con la sua conferenza/concerto “La figura del cantastorie nella storia dell'Occidente”. Seguono alle ore 21.00 sul palco interno “Versus Dante”, un viaggio a ritroso nella Divina Commedia diretto da Paolo Pasquini e Agnese Ciaffei con attori premiati nel Festival Dantesco, mentre sul palco esterno un vero mito della musica popolare, Alfio Antico, catturerà gli spettatori con la sua voce e i tamburi, accompagnato dal contrabbasso di Amedeo Ronga e dagli effetti di Mattia Antico.
Martedì 19, alle 19.00, “Shakespeare. La lingua dei sogni”, incontro gratuito con Nadia Baldi e Claudio Di Palma introduce il capolavoro di Ruggero Cappuccio “Shakespea Re di Napoli” (rappresentato in Italia da oltre vent'anni), in scena in Arena quella stessa sera e il giorno successivo alle 21.00, prodotto da Teatro Segreto.
Il palco interno, sempre alle 21.00, ospita invece i quaranta elementi dell'Orchestra sinfonica dei Quartieri Spagnoli di Napoli, che accompagneranno Francesco Montanari nella lettura scenica dell'”Importanza di leggere i classici” di Italo Calvino.
Martedì alle ore 20.00 parte “Donne no”, di Sara Valerio e Anna Maria Talone, in cui l'attrice Sara valerio attraverso il teatro di narrazione racconta le donne dimenticate dalla storia, con il patrocinio del MagFest. Lo spettacolo sarà in scena tutti i giorni fino a sabato 23.
Mercoledì 20, alle 17.30, un nuovo incontro sul Bardo sempre nell'ambito di Shakespeare Lab: “Il cigno di Avon”, dibattito tenuto dal Prof. Raimondo Guarino e dal Maestro Tato Russo. Segue la mise en espace e presentazione del libro ad opera di Mab Teatro del Titus Andronicus di Shakespeare: “Titu Andronicu. Sa mudadura”, riscrittura in sardo ad opera di Marco Piredda, ideato e diretto da Daniele Monachella, con il contributo della Fondazione di Sardegna.
Alle 21.00 il palco interno ospita lo spettacolo sul diritto all'infanzia di Davide Sacco “Buongiorno a te Macbeth”, con il patrocinio del Telefono azzurro, dell'Associazione Rondine Cittadella della Pace ed Helpcode, dove Macbeth viene interpretato dal giovanissimo undicenne Renato Palazzotto e Lady Macbeth è affidata a Tiziana Sensi.
Segue alle 22.30 il concerto/spettacolo di Giuseppe Moffa e Antonio Pascale, che si domanderanno “Che si dice sull'amore?”.
Il giovedì Susy Del Giudice e Giulio Cancelli alle ore 21.00 porteranno in scena nell'Arena il testo di Manlio Santanelli “Il baciamano” per la regia di Giovanni Esposito. All'interno in contemporanea sarà il turno della danza contemporanea con una doppia esibizione tutta al femminile: prima Eva Grieco, con il suo “Scilla taglia i capelli a Niso” di ispirazione mitologica, e a seguire “Ad sidera – verso le stelle” di e con Ashai Lombardo Arop, che parte dalla Divina Commedia per affrontare l'attualissimo tema della migrazione.
Venerdì 22 l'Arena si anima dalle ore 20.00 con “Sonnets”, della Compagnia Sus Babi Teatro, libero adattamento dei sonetti shakespeariani ideato da Matteo Prosperi, e a seguire alle 21.00 ospita “Condannato a morte. L'inchiesta”, scritto e diretto da Davide Sacco dall'opera di Victor Hugo, che vede in scena Gianmarco Saurino e una tematica scottante: la pena di morte. Lo spettacolo è patrocinato da Amnesty International Italia.
Alle 21.00 in Teatro l'Accademia di Belle Arti di Napoli presenta “Yerma” di Federico Garcìa Lorca per la regia di Tonino Di Ronza, monologo in cui l'attrice Claudia Pesapane si fonde con le voci e i volti che vengono proiettati sullo sfondo.
Il sabato alle 20.00 e alle 21.30 è la volta di Teatri Molisani, che trasporterà il pubblico nella vicenda di Arturo Giovannitti con il monologo “L'autodafé del camminante”, interpretato da Diego Florio con la regia di Stefano Sabelli.
Il palco interno invece, alle 21.00, ospita il grande scrittore Stefano Benni, che torna a leggere un testo a lui molto caro, “Lolita” di Nabokov.
La domenica alle 19.00 nell'Arena si parla prima di immigrazione con lo spettacolo di Giuseppe Spezia “Nessuno su tutti”, liberamente tratto da Euripide, realizzato attraverso un laboratorio multietnico, poi di follia con lo spettacolo “Signora Sandokan”, scritto da Osvaldo Guerrieri e portato in scena da Viola Pornaro con la regia di Francesco Sala.
All'interno, invece, alle 19.00 è il turno della versione performance de “Il colore del sole”, di Gian Maria Cervo dal romanzo di Andrea Camilleri, originale percorso sulla storia di Caravaggio diretto da Franco Eco; mentre alle 21.00 la rassegna si chiude con “Apologia del male”, antologia di personaggi crudeli di Shakespeare raccontati da Massimo Venturiello e dal Prof. Giuseppe Rocca.
Durante tutta la settimana, poi, rimarranno permanenti le videoinstallazioni “What is the word” a cura di Pietro Lama e le personali di Claudia Rolando e Chiara Del Gaudio.
A commentare la manifestazione in giardino saranno Emiliano Luccisano e Alessandro Lozzi di Attore Dinamico, che proietteranno una selezione dei loro video migliori.

La caratteristica culturale del Progetto Lunga Vita è quella di far crescere insieme momenti d'arte che nascano dal classico e vengano riproposti attraverso giovani artisti, registi, autori, coreografi, musicisti e danzatori. La proposta, infatti, è molto ampia e variegata e prevede da momenti più impegnativi (meeting, dibattiti, proiezioni) a momenti più fruibili (performance, esibizioni, mostre, spettacoli) fino ad arrivare alla fascia di pubblico più giovane (spettacoli itineranti e per i bambini). Progetto Lunga Vita, anche per la natura insita nel nome, vuole formare una fascia di giovanissimo potenziale pubblico per renderla spettatore consapevole del domani, e per questo renderà l'accesso gratuito a tutti gli under 18 presenti alla manifestazione, oltre a sperimentare nuove formule di abbonamento legate al reddito ISEE e a introdurre la formula del “biglietto sospeso”.