giovedì 7 settembre 2017

Libri, “È normale... lo fanno tutti. Storie dal vivo di affaristi, corrotti e corruttori” di Michele Corradino: la recensione di Fattitaliani

Michele Corradino, “È normale... lo fanno tutti”, Ed. Chiarelettere, Milano, 2016. Recensione di Andrea Giostra.

Michele Corradino è un magistrato con una lunghissima esperienza di indagini e consulenze per la Pubblica Amministrazione italiana, presso ministeri, province, comuni, enti a partecipazione pubblica; nonché detentore di una straordinaria esperienza di indagini giudiziarie, nel suo ruolo di Sostituto Procuratore, di decine, se non di centinaia, di indagini giudiziarie di corruzione presso la Pubblica Amministrazione del nostro Paese. Oggi Corradino, da poco più di tre anni, è componente, insieme a Raffaele Cantone e ad altri tre magistrati, del Consiglio dell'Autorità Nazionale Anticorruzione voluta fortemente dall'allora Primo Ministro in carica.
Questa brevissima premessa si rende necessaria per partecipare il lettore che chi scrive questo libro - Corradino - è una persona che scrive quello che scrive perché lo ha vissuto in prima persona, perché ha un'esperienza ed una conoscenza diretta e oggettiva del fenomeno corruttivo italiano, perché conosce fatti e situazioni di corruzione ad altissimi livelli – ancora oggi segretati dalle indagini giudiziarie in corso - che pochissimi magistrati e operatori dell'autorità giudiziaria in Italia possono vantare.
Il libro “È normale... lo fanno tutti” per certi versi è un libro atipico, ma estremamente interessante ed originale rispetto a come scrive e discute del tema corruttivo Corradino. È un libro che si pone un obiettivo estremamente ambizioso, ma al contempo forse l'unico obiettivo che col tempo ed attraverso la cultura e la conoscenza - come tra l'altro aveva benissimo intuito Carlo Alberto dalla Chiesa nei primi anni '80 quando lo Stato Italiano lo inviò a Palermo per sconfiggere la mafia! - può debellare la corruzione nel nostro Paese.
Corradino non usa mezze frasi, ovvero, meta-messaggi, ma introduce l'argomento della corruzione in modo diretto ed estremamente forte: l'Italia è uno dei Paesi più corrotti al mondo! Questo è un dato talmente risaputo, ovvio ed oggettivo, confermato costantemente dalle analisi e dalle ricerche delle migliori Università del mondo, dalle indagini di marketing politico e commerciale degli istituti di ricerca più prestigiosi del pianeta, dalle ricerche di mercato, dalle ricerche in ambito politico ed imprenditoriale dalle migliore agenzie di marketing accreditate del globo; e non c'è alcuna possibilità di essere smentiti su questo dato. Non a caso il titolo all'opera letteraria dell'autore è: “È normale... lo fanno tutti. Storie dal vivo di affaristi, corrotti e corruttori”.
Il libro non racconta storie inventate o frutto di fantasia. Non leggerete fatti camuffati o rimaneggiati che possono sviare o disorientare il lettore. Il libro, dopo due bellissimi capitoli introduttivi - il primo a cura di Raffaele Cantone; il secondo a cura dell'autore Michele Corradino - riporta e racconta il "logoramento" del nostro Paese «lasciando parlare i protagonisti del malaffare, attraverso i dialoghi intercettati dagli inquirenti e riportati sulla stampa.» (p.4), che vengono integralmente trascritti nel libro, caso per caso, indagine per indagine, in questo volume per certi versi inquietante e disorientante perché ci fa capire come chi dovrebbe tutelare e salvaguardare il nostro Stato, il nostro Paese dalla corruzione, dal malaffare, dai pubblici latrocini, dall'arricchirsi a spese del popolo, dal combattere la cupidigia umana, è invece a capo ed è invece il primo a commettere centinaia di reati di corruzione quotidiana, ritenendo questi atti delinquenziali normali perché "lo fanno tutti"!
Quello che Corradino fa scrivendo questo libro, non è tanto quello di riportare fatti che tutti possiamo apprendere dai giornali, ma costruire uno strumento di cultura da utilizzare nelle scuole con i ragazzi e con le ragazze del nostro Paese, non infettati dal virus della corruzione come atto dovuto e normale. Il suo obiettivo è quello di creare una solida cultura di legalità e di correttezza, ma soprattutto costruire una morale ed un'etica pubblica che i nostri governanti e i nostri potenti burocrati oramai hanno perso per sempre, non hanno più, non hanno mai avuto, se è vero, come è vero, quello che riporta fedelmente ed integralmente Corradino nel suo libro, trascrivendo intercettazioni che vedono protagonisti altissime personalità istituzionali e del mondo imprenditoriale italiano. Fatti che inorridiscono il lettore, ma che al contempo possono anche far sorridere per lo strabiliante tenore grottesco ed inverosimile delle conversazioni intercettate, che superano di gran lunga la finzione cinematografica o la fantasia letteraria che si occupano e che si sono occupati nel tempo del fenomeno della corruzione in Italia.
Il libro è da leggere per chi vuole conoscere, per chi vuole sapere, per chi vuole crearsi un bagaglio di conoscenza che rafforzi la sua morale e la sua sana etica pubblica e civica, per chi vuole che le cose nel nostro Paese cambino attraverso un processo culturale che sarà lungo, lento ma inesorabile se si faranno propri i principi di giustizia vera e di rispetto delle leggi, delle norme, delle regole, "della morale del buon padre di famiglia".
I corrotti, i corruttori, gli affaristi senza scrupoli che leggeranno questo libro impareranno, invece, a stare più attenti quando parleranno al telefono e a mettere a punto strategie corruttive e di malaffare più sofisticati, perché, come ebbe a dire pubblicamente il 25 maggio del 1992 Rosaria Costa, vedova dell'agente di scorta della Polizia di Stato, Vito Schifani, durante i funerali di Giovanni Falcone nella Cattedrale di Palermo: «...loro non cambiano ... di cambiare ... di cambiare ... loro non vogliono cambiare ... loro non cambiano mai!».

Link per saperne di più sull’autore Michele Corradino:

di ANDREA GIOSTRA

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