martedì 19 settembre 2017

ALDO GALLINA in arte JONA, UN UOMO DAGLI OCCHI DA BAMBINO. Intervista al poeta, scultore, artista, sportivo

Aldo Gallina in arte Jona nasce a Soncino nelle terre del cremonese. Artista poliedrico crea attraverso tutto ciò che fa parte della parola arte, quindi musica, pittura, poesia, scultura. Nel 1987 inizia a comporre canzoni. Si perfeziona al conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza.
Lavora per alcuni anni come corista lirico nei più importanti teatri italiani.  Nel 2015 il suo primo libro di poesie " Angeli Udibili"... " Il fiore che ho dentro non esiste nella realtà ma se si sente amato e fiorisce quando lo immagino".Questa è una delle sue poesie e già  qui si possono intuire delle peculiarità di Jona, quasi che con queste parole neghi qualcosa che invece desidera. Nel 2015 a Palazzo Cerioli espone una Mostra/concerto " A due passi dal fiume ". Concerto con 14 musicisti, poesie, dipinti e sculture. Sempre nello stesso anno fa un "a solo" recitando le sue poesie accompagnato da un'arpa. Da qui dipartono mostre collettive.  Nel 2016 alla  TRIENNALE DELL' ARTE CONTEMPORANEA di VERONA partecipa ad una  Mostra collettiva esponendo la sua scultura " RESPIRO NERO" per la quale riceve un riconoscimento da parte del Prof. Paolo Levi ed un incontro con VITTORIO SGARBI. Si susseguono altre mostre tra cui "IL CANCELLO" contro la violenza sulle donne. È una donna con una sola gamba, privata del sesso, chiusa drammaticamente in una gabbia...." Colpo dopo colpo hai percosso il mio corpo come fosse un'incudine, costruendo quel cancello che ora ti separa ….". Scultura e parole forti, dure ma che finalmente danno un vero senso al dolore drammatico di ciò che io ormai definisco una vera e propria "mattanza " nei confronti dell'essere femminile.  Con questa scultura Jona espone all' estero all'ART SHOPPING CENTER COTE D'AZUR CANNES  2016 vincendo il primo premio "THE BEST OF SALON" come migliore artista del Salone. Nel 2017 espone la sua prima Mostra personale al FESTIVAL DEL NUOVO RINASCIMENTO  a Lucca, proponendo durante il vernissage  l'anteprima del suo spettacolo poetico/musicale "ANGELI UDIBILI" in perfetta simbiosi artistica con la flautista di fama internazionale Elena Cecconi.

Aldo Gallina è anche uno sportivo. 30 anni di calcio per poi avvicinarsi alla sua vera passione sportiva: l'atletica come velocista. All'età di 43 anni in modo agonistico fa i primi passi nel mondo dell'atletica. Nel 2014 partecipa ai campionati italiani Master a Modena.  Conquista il tredicesimo posto nei 100 metri piani categoria SM45. Da lì un'escalation continua di primati personali e partecipazioni a Campionati europei e mondiali.  Nel 2015 ottiene il sesto posto assoluto nella classifica nazionale italiana SM45 nei 100 metri.  Dopo alcuni infortuni e fermi forzati ha deciso di ripresentarsi nel 2018.  
Si tratta di un assoluto Highlander.  Pensavo fosse complicato intervistarlo.
Ho incontrato Aldo Gallina in un locale di Milano. Sono seduta al tavolo e all'improvviso arriva quest' uomo in jeans, camicia nera e con un gran sorriso. Certamente un bell'uomo. Semplice, generoso. La nostra non è stata la classica intervista ma una chiacchierata. Jona ha avuto un percorso impegnativo. È sensibile, avvicina il dolore dell'altro senza paura. Il suo libro di poesie è impressionante.  Riesce a sintetizzare  in pochi versi  discorsi interi. Possiede il talento della sintesi. Le sue sculture non sono solo coinvolgenti ma palesando una forte indole passionale, non visibile apertamente ma raffinata, da scoprire. È curioso, parla con le sue opere d'amore ma in senso universale. Un uomo sempre in cammino. Jona è un velocista nello sport e un velocista artistico. Uomo gentile, non ostinato, estroverso quando lo decide lui. Crede fermamente nel suo lavoro. No so se un giorno riuscirà a vivere la sua arte concedendosi degli spazi.  Glielo auguro perché forse non sa che è nato artista e questo niente e nessuno potrà portarglielo via.
RICORDI A CHE ETÀ HAI SCOPERTO LA TUA PASSIONE?
E’ nato tutto un pomeriggio d’estate, passeggiando davanti alla vetrina di una libreria sono stato letteralmente folgorato da un libro “ lo sviluppo transpersonale” e l’ho subito acquistato. Forse ero gia’ in una fase di ricerca interiore. Quella lettura mi ha  aperto un canale diretto con la mia anima permettendo alla mia creativita’, alla mia sensibilita’ di emergere e manifestarsi con l’arte, la musica.

OGGI SEI UN UOMO, UN ARTISTA APPREZZATO NELL' AMBIENTE. HAI VINTO PREMI IMPORTANTI. HO LETTO TUTTI APPREZZAMENTI  NON POSITIVI NEI TUOI CONFRONTI MA ADDIRITTURA DI AFFETTO. COSA PENSI DI TUTTE QUESTE COSE BELLE CHE DICONO DI TE?
Sono molto felice perché tutte queste manifestazioni d’affetto mi fanno comprendere che sono stato capito, che la verita’ e la sincerita’ con cui mi approccio all’arte traspira nelle mie opere e si diffonde su livelli piu’ sottili di comprensione.

IL TUO LIBRO DI POESIE "ANGELI UDIBILI" È STUPEFACENTE E COSÌ LE TUE SCULTURE, I TUOI QUADRI. TU MI PARLI DI COSE STRAORDINARIE CON UNA SEMPLICITÀ DISARMANTE. SEI UMILE.  VIVI TUTTO CON ESTREMA NORMALITÀ, MA NON È COSÌ.  DA DOVE ARRIVA QUESTO TUO TALENTO?
Pur considerandomi una persona umile, questo talento si chiama creatività. Credo di averlo sempre avuto. Persino nei periodi più nebulosi della mia vita, questa energia pulsava, reagiva, cercava di ribellarsi alla mancanza di potersi esprimere.

MOLTI ARTISTI DICONO CHE PER DIVENTARE UN GRANDE ARTISTA DEVI SCEGLIERE: O IL LAVORO O L'AMORE. PENSI CHE CHI HA FATTO QUESTA SCELTA DI VITA ABBIA TORTO O RAGIONE. TU COME TI PONI?
Come tutti gli artisti vorrei vivere della mia arte senza scendere a compromessi. L’amore… io cerco l’amore, il bene universale che può’ arrivare anche attraverso una compagna, la nascita di un figlio. Sicuramente nella mia vita per essere felice non potrà’ mancare l’arte, la musica, viaggiare, la natura, il rapporto con le persone.

SONO RIMASTA MOLTO IMPRESSIONATA DA DUE DELLE TUE SCULTURE “IL CANCELLO” e “ IO BAMBINA”.  CE NE VUOI PARLARE?
La scultura IL CANCELLO è nata dalla visione di un documentario molto crudo sulle popolazioni del Centro Africa degli anni '70. Erano scene impressionanti di mutilazioni genitali verso giovani donne. Mi sono subito immedesimato e sono nate delle immagini nella mia mente. La necessità di chiudere con forza quelle mie gambe fino a farle fondere in una e di conseguenza non avere più il sesso e far terminare quella sofferenza fisica e psicologica. La donna è però avvolta da una specie di gabbia ed il motivo di questa gabbia è racchiusa nella mia poesia “IL CANCELLO”.

“IO BAMBINA” invece è la scultura contro un certo sistema, una Società che porta queste giovani ragazze ad avere disturbi alimentari. Anche in questa scultura ci sono dei particolari non visibili ma importantissimi. I muscoli di questa pseudo-modella anoressica sono costruiti da un insieme di cannette di plastica che simulano le vene, dove al suo interno non vi è sangue ma dello champagne simbolo di lusso unito al degrado fisico. Legata indissolubilmente a questa scultura c’e’ una poesia che ha lo stesso titolo dell’opera. ”In quel passo forzato deglutisco me stessa”.(foto n6)

SICURAMENTE PER LA TUA ARTE AVRAI DOVUTO FARE DELLE RINUNCE. PERCHÉ NELLA VITA SI ARRIVA SEMPRE A QUEL FAMOSO BIVIO DELLA STRADA DA SCEGLIERE.  QUALI SONO STATE LE TUE RINUNCE?
Per l’arte io ho investito molto economicamente, lo studio del canto, i viaggi in Italia e all’estero per esporre nelle mostre collettive. Oggi però mi ritrovo contento di aver percorso quella strada che mi sta regalando felicita’ e che da un senso a questa vita.

JONA QUESTA NOSTRA CHIACCHERATA COME VORRESTI CONCLUDERLA? VUOI DIRE QUALCOSA A CHI TI LEGGERÀ?

Certo avrei tante cose da dire, ma vorrei salutare con una poesia che racchiude in sé il mio desiderio, quello di rimanere un artista semplice, vero, sincero. “VOGLIO ESSERE”: “Voglio essere irriconoscibile, spettatore della mia arte, libero di essere in ogni momento un altro me stesso”.

Ringrazio Jona per la sua generosità nel concedersi, nel parlare della sua arte. Nell'avermi donato il suo libro con una dedica non generale come ormai in troppi fanno ma concentrandosi su di me. Per me è stato un onore conoscere un vero artista . Un uomo con gli occhi da bambino.

SARA TACCHI
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I lettori che volessero conoscere più approfonditamente Jona potranno seguirlo attraverso i suoi link: www.jona.tv. Per informazioni : info@jona.tv, facebook aldo  gallina jona

1 commento:

  1. Bellissima intervista di Sara Tacchi, attenta scrittrice e raffinata influlencer del fashion internazionale. Complimenti per la poliedricità delle sue attività e grazie per averci fatto conoscere un Artista così interessante e geniale.

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COMMENTI
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