domenica 27 agosto 2017

Parigi, dal 26 settembre la mostra “Cristiani d’Oriente - Duemila anni di storia”

Un’esposizione di documenti e opere antichissime e uniche per raccontare e documentare la presenza millenaria dei cristiani in Medio Oriente e il loro contributo alla vita culturale, politica e intellettuale del mondo arabo nel corso dei secoli. Questo vuole essere la mostra “Cristiani d’Oriente - Duemila anni di storia” ospitata dal prossimo 26 settembre al 14 gennaio dall’Istituto del Mondo Arabo di Parigi (Ima).  

Organizzata in collaborazione con l’Œuvre d’Orient, associazione francese impegnata nell’aiuto ai cristiani in Medio Oriente, la mostra presenterà mappe, plastici, documenti, ma soprattutto capolavori unici, alcuni esposti per la prima volta in Europa.  Tra questi i Vangeli di Rabula, celebre manoscritto illuminato (ossia decorato con oro o argento) siriaco del VI secolo conservato nella Biblioteca Laurenziana di Firenze e i primi affreschi cristiani conosciuti nel mondo: quelli provenienti dall’antica chiesa di Doura-Europos a est del sito archeologico di Palmira, in Siria, al confine con l’Iraq, e isalenti al III secolo.
Nella mostra, in cui sono esposte anche icone e fotografie, il ruolo singolare dei cristiani nella regione è messo in luce attraverso alcune tappe storiche chiave: l’adozione del cristianesimo nell’Impero romano come religione di Stato, i concili fondatori, la conquista musulmana, lo sviluppo delle missioni cattoliche e protestanti, il contributo dei cristiani alla Nahda (il Rinascimento arabo), i cambiamenti intervenuti dei secoli XX e XXI.
L’accento viene posto anche sulla vitalità delle attuali comunità cristiane nel mondo arabo, la cui sopravvivenza è oggi minacciata dal diffondersi del fondamentalismo islamico. Il percorso della mostra mette in evidenza anche la grande diversità del cristianesimo nelle sue varie declinazioni: copta, greca, assiro-caldea siriaca, armena, maronita, latina ortodossa e protestante.
L’obiettivo – spiega Charles Personnaz, responsabile delle iniziative culturali e il patrimonio dei cristiani d’Oriente dell’Œuvre d’Orient – è dimostrare la ricchezza delle culture cristiane della regione, che la storia dei cristiani non è fatta solo di drammi e persecuzioni, ma ha conosciuto anche periodi di prosperità e che gli attuali pericoli che minacciano la loro presenza sono accompagnati dalla speranza che queste comunità prendano coscienza di un’identità comune e secolare, basata su una storia condivisa. Lisa Zengarini, Radio Vaticana, Radiogiornale del 27 agosto 2017.

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