giovedì 17 agosto 2017

Fuori, stand-up comedy per Daniele Gattano, al Gay Village il 18 agosto

Stand-up comedy per Daniele Gattano, uno dei comici più apprezzati del programma televisivo Colorado, che arriva al Gay Village il 18 agosto per presentare il suo spettacolo Fuori, un chiaro omaggio alle associazioni di lotta anni ’70 a favore dei diritti lgbt.

“Esattamente dieci anni fa ho fatto coming out con i miei genitori e col senno di poi è bello ripensare alle loro reazioni”:  parte da qui il racconto autobiografico dell’attore piemontese, che ha come tema cardine il rapporto con la sua identità sessuale. Daniele si scompone, il punto di vista personale diventa subito quello di molti, il tragico evolve in comico e l’ironia si fa pungente.
Gattano riesce a raccontare e a raccontarsi senza perbenismi, il suo stile alterna battute a un andamento più narrativo, grazie al quale fa conoscere la sua famiglia, le sue amiche, gli amici con la sindrome da Chuck Norris tipica dei maschi alfa, e Clara, la sua Barbie clandestina nascosta sotto il letto per non farla scoprire dal padre: “Mentre le mia amiche avevano “Barbie Principessa”, “Barbie Cenerentola”, “Barbie Happy-hour”, io avevo “Barbie clandestina”; viveva in camera mia sprovvista di regolare permesso di soggiorno…”.
Non manca uno sguardo al mondo della chat “Grindr” dove si può trovare di tutto: uomini sposati, single, preti ma anche gay omofobi. Lo spettacolo tocca e sfiora argomenti importanti come ad esempio il rapporto tra Chiesa e omosessualità, oppure lo snobismo da parte degli uomini, tutti, sia etero che gay, sull’utilizzo dei contraccettivi.
Fuori oltre ad essere il titolo è il tema portante dello spettacolo, uno sfogo dove la risata non è l’obiettivo principale ma il mezzo per arrivare al cuore di tutti.
Bio: Daniele Gattano nasce a Verbania esattamente il 9 giugno di 29 anni fa.
Il primo vero ruolo arriva nel 2011 quando interpreta Jago ne “L’Otello” regia di Riccardo Bellandi e Giuseppe Amato. Nel 2012 invece per la regia di Nicola Benussi porta in scena “Ora e Veglia - il silenzio e la neve”.
A causa di una delusione sentimentale  a 25 anni entra irrimediabilmente nel tunnel del Karaoke.
Per uscire dal tunnel del Karaoke si cimenta nella stesura del suo primo corto teatrale che intitola “I Bari”, prendendo spunto da un quadro del Caravaggio. Il testo vince il Premio Lunarte che gli permette di metterlo in scena all’interno della performance “Mai più fedele” diretta da Luigi Morra e Pino Carbone. 
Il rapporto con la scrittura torna a farsi sentire quando in preda alla noia della vita dell’attore/cameriere a Roma, si cimenta con il suo primo monologo comico autobiografico: “Coming-out”. 
Con “Coming-out” entra a far parte del gruppo Zelig Lab Roma; diretto dall’autore Federico Bianco presso il Teatro Golden, che diventa la palestra dove testare nuovi suoi racconti e dove rafforzarsi come monologhista.
Sempre con “Coming-out” nel 2015 vince “Il Grand Prix del Teatro” presieduto da Tullio Solenghi e Mariano Rigillo. Il monologo viene poi trasmesso su Radio2 in “Non è un paese per giovani” con Max Tortora, Giovanni Veronesi e Max Cervelli.
Come attore di prosa torna a recitare in “Le Scoperte Geografiche” (testo finalista del Premio Dante Cappelletti) scritto da Marco Morana e diretto da Virginia Franchi. Tutt’oggi in scena.
Nell’estate del 2016 vince il premio per il miglior testo al “Festival Nazionale di Cabaret” di Dro presieduto dall’autore radio-televisivo Daniele Giacchetta.
Da Settembre dello stesso anno fa parte del cast del programma comico di Italia1 “Colorado” per la direzione artistica di Rocco Tanica.
E a Padova intraprende una collaborazione con il “Teatro de LiNUTILE” dove assieme alla sua inseparabile collega - amica- badante Annalisa Dianti Cordone conduce e dirige il progetto di Stand-Up “#STOINFISSA”.
Sua madre ancora spera di poter aprire con lui un bar. Mai dire mai.

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