venerdì 28 luglio 2017

Poesia, "In esilio da me" di Giovanna Fracassi: attimi congelati in versi

Stordiscono i versi di Giovanna Fracassi, e lo fanno in tutta la loro musicalità, perché prendono chi legge trascinandolo in una danza quasi da baccanti a volte, facendolo perdere nella bellezza del verso sciolto, nel caos delle emozioni e dei colori.
Con estrema consapevolezza l’Autrice sceglie parole ed espressioni, misura la punteggiatura, tinge i paesaggi descritti con le sfumature di stati d’animo che proiettano e interiorizzano allo stesso tempo. Vi sembrerà di essere con lei a toccare, sentire, percepire ogni singolo dettaglio emozionandovi e intimorendovi, presi senza alcuna difesa da un ritmo che si fa ora pressante ora lento, lasciandovi senza fiato talvolta alla fine della lirica. Una collezione di attimi congelati in versi, fortunatamente sigillati nel tempo, così da permettere di gustarli una, due, infinite volte, alla ricerca di quel piacere che solo l’arte, quella che coinvolge tutti i sensi, è capace di offrire.

Giovanna Fracassi è nata a Vicenza, si è laureata in Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi di Padova e attualmente è docente di Lettere. Ha pubblicato quattro raccolte di poesie con la Casa Editrice Rupe Mutevole: Arabesques (2012), Opalescenze (2013), La cenere del tempo (2014), Emma, alle porte della solitudine (2015). Molte sue poesie sono inserite in antologie, enciclopedie e riviste. Vanta diversi riconoscimenti e segnalazioni di merito in numerosi concorsi letterari.

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