venerdì 7 luglio 2017

Il mondo dell’Editoria conquistato da una donna. FATTITALIANI INTERVISTA KATIA BRENTANI

Katia Brentani è nata e vive a Bologna. Ha pubblicato racconti gialli e romanzi brevi su riviste nazionali come “Confidenze” e “Donna Moderna”. Ha pubblicato libri di ricette, fiabe e romanzi, alcuni a quattro mani. Con la Damster Edizioni ha pubblicato  “Il figlio del boia” , “Chi ha ucciso Biancaneve?” e racconti in alcune antologie.

Da alcuni anni è diventata editore. Ha dato vita, con Massimo Casarini, alle Edizioni del Loggione srl, casa editrice specializzata in enogastronomia e temi sociali.
Parliamo della sua casa editrice “Edizioni del Loggione”. Com’è nata?
Edizioni del Loggione è nata qualche anno fa, dalla collana I Quaderni del Loggione della Damster Edizioni. La collana, nei sei anni precedenti, era cresciuta al punto da farci decidere di dare vita a una casa editrice autonoma,  che ora ha al suo attivo sei collane.
Katia, lei nasce come autrice ed è diventata editrice. Perché questa scelta?
Una domanda che mi viene fatta spesso in privato, ma non durante le interviste. Scrivo da sempre e ho iniziato a collaborare, da giovanissima, con riviste a livello nazionale. Negli anni, ho lavorato in altri settori, senza mai smettere di scrivere. La lettura e la scrittura hanno sempre fatto parte della mia vita. Dieci anni fa ho conosciuto Massimo Casarini, ora mio socio nelle Edizioni del Loggione, e ho iniziato a collaborare con lui. Sono stata per cinque anni Direttore della Collana I Quaderni del Loggione e abbiamo lavorato con Massimo anche su altri progetti. Qualche anno fa abbiamo dato vita alle Edizioni del Loggione.
Quali difficoltà attraversa adesso il mondo editoriale?
L’editoria è in crisi da parecchio tempo, lo sanno tutti. Non solo per noi piccoli editori, ma anche per i colossi anche se arrivano timidi segnali di ripresa, almeno secondo i dati Istat. Per i piccoli editori Il problema fondamentale è la distribuzione che costa fino al 60% sul prezzo di copertina. E’ la grande editoria che monopolizza il mercato.
Continua a scrivere?
Raramente, il lavoro di editore mi assorbe totalmente. Amo il mio lavoro, mi piace occuparmi dei nostri autori. Nascono sinergie, collaborazioni splendide. 
Io e Max siamo anche autori e questo ci aiuta, nel nostro lavoro di editori, a comprendere meglio le esigenze degli autori.
Edizioni del Loggione si occupa di enogastronomia, con attenzione alla cultura, alle tradizioni del territorio e ai temi sociali. È appena nata una nuova collana, Brividi a cena, che unisce racconti gialli a ricette. Ci parla di questo nuovo progetto?
Come ha detto la nostra casa editrice ha collane che si occupano di enogastronomia (I Quaderni del Loggione, Il Profumo dei Ricordi, I Maestri del Loggione e Le Scorribande del Loggione) e una collana, Agrodolce,  dedicata ai temi sociali, in particolare alle tematiche femminili e ai disagi giovanili.
La nuova collana Brividi a cena nasce invece dalla voglia di far conoscere, in modo insolito, luoghi, a volte poco conosciuti e bellissimi, del nostro Paese. Il primo libro “Misteri e manicaretti dell’Appennino Bolognese” è nato in collaborazione con l’Unione dell’Appennino Bolognese per fare promozione al territorio.  Seguito da “Misteri e manicaretti della Valmarecchia”. 
Nei primi mesi del 2018 uscirà un Misteri e manicaretti in collaborazione con Bottega Finzioni di Carlo Lucarelli.
Grande fermento per la vostra casa editrice in rapida ascesa. Come si spiega?
Grande fermento! Tanto lavoro duro, passione, entusiasmo, l’umiltà di sapere che c’è ancora tanto da fare e imparare, curiosità e pensiero positivo. Non riuscirei mai a lavorare su progetti in cui non credo. Abbiamo la fortuna di avere collaboratori e autori, oltre che bravi, passionali come noi. Senza gioco di squadra non si va da nessuna parte.
Difficile fare cultura oggi in Italia? A Bologna?
Fare cultura non è mai stato facile, camparci impossibile! Non ci sono mai       soldi per la cultura. Non so quanto sia difficile o facile fare cultura nelle altre regioni o città. Per parlare bisogna toccare con mano e io vivo a Bologna, una città che viene chiamata la Dotta, dove la cultura si respira nell’aria e si fa dal basso. 
Progetti futuri?
Molti!! Prima di Natale usciranno nuovi Quaderni del Loggione, per le Scorribande del Loggione è appena uscito “Il Conte Magnifico - A tavola con Cesare Mattei” e stiamo lavorando a un’altra guida. Nuove uscite anche nella collana I Maestri del Loggione per raccontare la storia non solo di chef e pasticceri, ma anche di ristoranti e aziende storiche.  Tanti progetti anche per il 2018:  per Il profumo dei ricordi  uscirà un nuovo libro in collaborazione con un comune dell’Appennino Bolognese. Per la collana Agrodolce usciranno nuove antologie dedicate alle donne che fecero l’Impresa e per Brividi a cena, come ho anticipato sopra, stiamo collaborando a un progetto con Bottega Finzioni di Carlo Lucarelli.
Da pochi giorni abbiamo dato vita a R come Romance un sito per appassionati di narrativa rosa (www.storieromantiche.it) e non solo. Uno spazio per lettori e autori/autrici di romance.
Per essere sempre aggiornati su novità editoriale, eventi e progetti futuri www.loggione.it.
Un sogno come Autrice ed uno come Editrice, ce lo racconta?
Per ora i sogni come Autrice sono tornati nel cassetto. Sono troppo impegnata a occuparmi dei libri degli altri Autori. Come Editrice i sogni sono tanti!! Autori che mi piacerebbe facessero parte della grande famiglia del Loggione, progetti che spero di realizzare e i nostri libri distribuiti in tutte le librerie d’Italia.
Cosa dice, come Editrice, ai giovani oggi orientati verso la tecnologia anche nel campo editoriale? 
Non ho nulla contro le tecnologie. I giovani fanno bene ad usarle. I nostri libri si trovano anche in versione e-book. Detto questo nulla può uguagliare il fascino del libro di carta. Il profumo della carta stampata, le tracce di altri lettori lasciate fra le pagine dei libri, il piacere di riprendere in mano un libro e ritrovare tracce di noi fra i fogli ingialliti. Sono un’inguaribile romantica.
Augurandole il raggiungimento di tutti i suoi obiettivi concludiamo l’intervista con una frase che si presta all’argomento: Il mondo è un libro meraviglioso, ma serve poco a chi non ci sa leggere dentro (C. Goldoni)
Concordo. Io ancora oggi guardo il mondo con gli occhi curiosi e stupiti di un bambino. Il mondo può essere davvero un libro meraviglioso.
Buone vacanze a lei e lunga vita alla sua Casa Editrice.
Caterina Guttadauro La Brasca