giovedì 22 giugno 2017

Soballera, uscito il 1° disco "Avast!": tra la tradizione musicale pugliese e quella lucana

Uscito ieri "Avast!" il disco di debutto dei Soballera, progetto musicale nato dall'incontro tra cinque strumentisti pugliesi accomunati dal desiderio di dar vita ad un percorso di ricerca attraverso le musiche tradizionali del Sud Italia, partendo dalla riscoperta delle sonorità e degli strumenti legati al mondo contadino.
In questo senso per nulla casuale è stata anche la scelta del nome del gruppo, che in dialetto ostunese significa sull'aia, e nella quale è racchiuso il senso programmatico delle loro esplorazioni sonore tese a ricreare atmosfere senza tempo, in cui passato e presente sembrano congiungersi in una danza appassionata. Composto da nove brani, tra composizioni originali e riletture di brani tradizionali, il disco propone un fascinoso viaggio sonoro che prende le mosse dalla Puglia, la loro regione di origine, per estendersi alla Lucania. Partendo dall’immersione sonora nei ritmi, nei suoni e nelle voci delle due regioni meridionali, il progetto compie un’appassionata ricerca dei linguaggi musicali appulo-lucani, rielaborandoli attraverso la forma canzone e una rilettura ispirata agli stili tradizionali. Filastrocche e antichi testi dimenticati della Lucania più interna e della Capitanata assolata acquistano nuova luce attraverso nuove interpretazioni e linee melodiche originali. Durante l'ascolto si resta incantati dalle eccellenti tessiture melodiche tra la chitarra acustica e quella battente nelle cui trame si inserisce la fisarmonica, magistralmente supportata dall'incedere dei tamburi a cornice e dei cupa cupa. Brillano così, brani come l'inziale "Accummenza a candà", la struggente resa del canto d'amore "Damme Nu Ricciu" e quei gioielli che sono "Pizzica Avvelanta" e "Tammurriata" che chiudono il disco con una travolgente impennata ritmica.

I Soballera nascono nel 2005 a Bari dall’incontro di Stefano De Dominicis, di origini lucane e Salvatore Simonetti, biscegliese d’adozione ma di sangue napoletano. La band, nel corso dei primi anni, ha visto avvicendarsi al suo interno numerosi musicisti concentrando il lavoro di ricerca sulla musica popolare pugliese. Dal desiderio di allargare il campo d’indagine a tutta la musica tradizionale del sud Italia e dall’incontro con il tamburellista Francesco Savino, salentino di nascita e il fisarmonicista terlizzese, Giuseppe Volpe, la formazione si stabilizza. La diversità delle origini dei componenti, amalgamate armoniosamente attraverso la passione per gli strumenti musicali che con dedizione e rispetto suonano, diviene il tratto distintivo della band che riesce a spaziare tra i colori della musica popolare del Sud. I Soballera da oltre dieci anni, animano con le loro tarantelle, tammurriate, canzoni d’amore, ritmi e balli sanguigni, festival di musica popolare (Radicazioni, Cantinando, Taratatatà), feste di piazza, sagre e manifestazioni di strada. L’impegno nell’ambito della canzone popolare ha, inoltre, avuto una consacrazione con la scrittura di brani di protesta (“Pizzica avvelenata”, un manifesto No Triv) e la rielaborazione originale di canti e filastrocche tradizionali appulo-lucane. Da alcuni anni, collaborano con musicisti e artisti, tra cui Giovannangelo de Gennaro, Gianni Gelao e Nunzia Antonino.

TRACKLIST

1. Accummenz a candà (testo tradizionale/musica: Stefano De Dominicis)
2. Zica Zica (Stefano De Domincis)
3. E' na marraria nove (testo tradizionale/musica: Stefano De Dominicis)
4. Trumentu (musica: Stefano De Dominicis)
5. Lè sciuta a l'acqua (testo tradizionale/musisica Stefano De Dominicis/Gianni Gelao)
6. Damme nu ricciu (testo tradizionale/elaborazione Ganni Gelao)
7. Mond' Mond' (testo tradizionale/elaborazione Gianni Gelao e Nicola Cicerale)
8. Pizzica Avvelenata (musica: Stefano De Dominicis)
9. Tammurriata (tradizionale)


Stefano De Dominicis (voce e chitarra battente)
Francesco Savino (voce e tamburi a cornice)
Salvatore Simonetti (chitarre e cupa cupa)
Giuseppe Volpe (fisarmonica)