giovedì 22 giugno 2017

MASTERCHEF? NO, GRAZIE: 7 ITALIANI SU 10 RIVOGLIONO LA CUCINA DELLA NONNA

Addio al frullato di patate con polpo brasato e arrivederci alla crema di lattuga con quaglie e gambero: gli italiani dicono basta alle ricette stile Masterchef e ai piatti con ingredienti considerati troppo ricercati e dalla lunga preparazione. Sette su 10 preferiscono ritornare ai piatti della tradizione, quelli della nonna.
Specialità territoriali come la polenta con fagioli o la frittata di maccheroni, ma anche la Ribollita, gli strangozzi con i funghi e la zuppa di cavolo, simboli della Dieta Mediterranea nel mondo, vengono preferite alle ricette in versione ‘nouvelle cuisine’. Ma perché sono così amate le ricette tradizionali? Pensando all’effetto Madeleine, rappresentano le ricette di famiglia (65%) che rivivono nel tempo e che permettono di ricordare un momento della propria infanzia particolarmente piacevole, quando la preparazione di una ricetta era legata alla presenza di un famigliare che ne tramandava i segreti (59%). Il risultato? Unire tutta la famiglia attraverso piatti che creino un legame affettivo o un ricordo intenso (48%). Tra gli estimatori dei piatti della nonna, anche diverse celebrities: da Sting a Danny de Vito passando per Lady Gaga e Robert De Niro, che hanno postato foto sui social di loro che cucinano i piatti della tradizione italiana. Perché, invece, le ricette super elaborate hanno stancato? Il motivo principale risiede nel fatto che sono piatti che richiedono ingredienti costosi e difficilmente reperibili (78%), ma allo stesso tempo necessitano di capacità in cucina che non tutti hanno (72%) nel creare abbinamenti di gusto talmente innovativi che non sempre incontrano i gusti più tradizionali della famiglia (61%).

È quanto emerge da uno studio condotto dallo Story Cooking di Casa Coricelli, l’osservatorio sulle tendenze nel mondo dell’olio e della cucina dell’omonima azienda umbra, condotto mediante la metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 2500 italiani tra uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate, per capire le tendenze alimentari degli italiani.

“I cibi della tradizione, abbandonati negli anni precedenti troppo velocemente a causa di cambiamenti di costume, tornano prepotentemente in voga-  afferma Elisabetta Moro, antropologa culturale e docente ordinario dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli - Si tratta di alimenti completi, molto buoni e anche molto sani. È importante non dimenticare la storia del nostro Paese, perché la tradizione gastronomica è fatta da capolavori. Gli italiani amano questi piatti perché sono da sempre simbolo di genuinità e preferiscono puntare su ricette collaudate che danno loro sicurezza. Anche se con il tempo sono cambiati i modi di abbinare gli ingredienti e di cucinarli, la base di partenza di queste ricette rimane quella di una volta. Il cambiamento dipende anche da metropoli a metropoli. Nelle città del Nord c’è più innovazione, mentre in quelle del Sud si tende di più a conservare le ricette originali. Al Nord si tende ad un esotismo gastronomico, mentre al Sud c’è una resistenza culturale più tenace”.

Se 7 italiani su 10 (73%) sono legati alle ricette di una volta, a dimostrarsi maggiormente legati ai piatti della nonna sono le donne, che amano dedicarsi di più alla cucina (51%) con una preferenza nelle rappresentanti del gentil sesso del centro (46%) e sud Italia (31%). Ciò che colpisce è il fatto che a scegliere di tornare alla tradizione in cucina siano maggiormente le donne in carriera (52%) e gli uomini impegnati in lavori da ufficio (41%), quasi come se la manualità in cucina permettesse loro di esprimere creatività, riappropriandosi dei sapori con i quali sono cresciuti (65%).

Ma quali sono le ricette più gettonate? Non passa mai di moda le ricette a base di pasta (76%), come pasta e fagioli oppure gli strangozzi ai funghi o i passatelli, a seguire minestre e passati (68%), le zuppe (64%) a base di verdure, cereali o legumi, come la Ribollita o la zuppa con cicerchie, oppure le ricette di pesce (53%), come il pesce spada alla Ghiotta, le sarde a Beccaficu o il Caciucco. Piatti gustosi che generano anche convivialità: il 38% afferma che la preparazione di questi piatti richiama due o più componenti della famiglia, oppure diventano un piacevole modo di trascorrere del tempo libero insieme al partner (21%) o con gli amici (16%). Per la maggior parte ci si concentra nella preparazione di primi (59%), considerati i più completi e sostanziosi, seguiti dai secondi di carne o di pesce (48%), oppure dei dolci tradizionali, magari rivisitati per renderli più leggeri, utilizzando dell’olio al posto del burro (27%).

“E’ fondamentale non dimenticare la tradizione culinaria del nostro Paese- afferma Chiara Coricelli, Direttore Commerciale dell’azienda olearia Pietro Coricelli - perché in quei sapori, in quei gusti e negli ingredienti utilizzati c’è il racconto di un storia e di una cultura. Solo mantenendo un legame con la tradizione è possibile guardare al futuro con la giusta consapevolezza”.

A cavalcare la tendenza delle ricette tradizionali sono anche rinomati chef di tutto il mondo: da Giorgio Locatelli, stella Michelin dal 2002, il cui ristorante a Londra è frequentato da Robbie Williams, Madonna, Beckham e Johnny Depp; da Paolo De Maria che a Seoul con la sua Fine Trattoria è diventato un punto di riferimento della cucina tipica italiana nella capitale coreana. E per chi vuole conoscere ed ampliare le proprie conoscenze, ad offrire una sterminata scelta è anche il web; basti pensare alle app che sono state sviluppate negli ultimi anni, come 10Q Ricette Italiane e Ricette italiane. Entrambe propongono le pietanze più caratteristiche a livello regionale rappresentando un viaggio gastronomico che permette di conoscere virtualmente l'Italia, attraverso i suoi sapori tipici.

“La gente ha sempre preferito la tradizione, scegliendo le ricette antiche italiane e regionali- afferma Benny Gili, chef del ristorante La Baia di Fregene -. Le innovazioni sono interessanti, ma presentano dei limiti. Il tempo ci dice che i ristoranti che portano avanti la qualità e mantengono la tradizione non muoiono mai. Fin dai tempi più antichi le specialità di pesce sono state al centro della dieta popolare. Piatto tipico della tradizione del mio ristorante è lo spaghetto con le telline. Fondamentali per la preparazione della pietanza sono le telline fresche e di ottima qualità accompagnate da un cucchiaio di olio extravergine di oliva”.

Molte anche le celebrities a stelle e strisce, soprattutto di origine italiana, che sono diventate ambasciatrici delle cucina della nonna: prima fra tutte Lidia Bastianich, chef italo-americana che è riuscita a costruire un vero e proprio impero a New York incentrato sulle ricette della tradizione del Belpaese, tra cui quattro ristoranti, una casa di produzione, libri e salse sul tema. A seguirla anche tante star di Hollywood: ad esempio Danny De Vito ha pubblicato diverse foto di piatti della nonna da lui preparati, oppure Cameron Diaz, che ha pubblicato  foto sul suo profilo Instagram insieme a Drew Barrymore mentre stende la pasta. Anche Lady Gaga in un’intervista al New York Times ha confessato la sua devozione per il cibo italiano e la sua impossibilità di rinunciare ai piatti tipici. Questa passione della cantante italo-americana è culminata nell’acquisto del ristorante Joanne, dove i genitori della pop star propongono piatti tipici della tradizione del sud Italia, da dove provengono.