mercoledì 21 giugno 2017

Libri, Andrea Camilleri “Un onorevole siciliano. Le interpellanze parlamentari di Leonardo Sciascia”: per capire come in questo Paese la storia non insegna nulla

Andrea Camilleri,“Un onorevole siciliano. Le interpellanze parlamentari di Leonardo Sciascia”, Ed. Bompiani, Milano, 2009

Un libro che consiglio di leggere a tutti coloro che vorrebbero fare politica, si apprestano a fare politica, o fanno già politica. E anche a quelli che politica non ne vogliono fare ma vogliono capirne qualcosa. Quello a firma di Andrea Camilleri, è libro che raccoglie le interrogazioni parlamentari di Leonardo Sciascia in senato tra il 15 dicembre 1979 e il 31 gennaio 1983. Sembra che lo scrittore di Racalmuto stia parlando di cose attuali, di oggi, dei nostri giorni. Sciascia è stato grande anche per questo, per vedere dove gli altri non vedevano, per capire dove gli altri non capivano. E dietro le facce belle e sbarbate degli onorevoli di allora, sotto i vestiti eleganti e raffinati cuciti a mano dai migliori sarti romani, oltre gli sguardi sicuri e altezzosi delle passeggiate parlamentari che tra una seduta e l’altra affollavano l’elegante Transatlantico di Palazzo Montecitorio, Sciascia riusciva a vedere senza impressionarsi - come il conturbante visionario e grande pittore fiammingo Hieronymus Bosch fece nello splendido dipinto “Salita al Calvario” del 1535 - la vera natura e le vere anime dei potenti di allora. Dopo trent’anni, tutto è rimasto tale e quale, nulla è cambiato, nulla. I discorsi e le interrogazioni in Parlamento sembrano scritti ieri … ma che dico! … sembrano scritti proprio oggi … sono attuali e contemporanei da far venire i brividi. E allora, come Andrea Camilleri fa con questo suo saggio, allora il consiglio che diamo è quello di leggere le parole di Leonardo Sciascia, se non altro per comprendere che in quel luogo romano del potere nulla cambierà mai. Per capire come in questo Paese la storia non insegna nulla. Per capire come in questo Paese la memoria è sempre stata mortificata, e si riconosce perché assai labile e corta.
Non mi resta che augurare buona lettura a tutti quelli che leggeranno le pagine di Andrea Camilleri che scrive, con arguzia e con un po’ di sano sarcasmo verso i politicanti di allora e dei nostri giorni, di un grandissimo intellettuale e scrittore siciliano, come lo è senza dubbio alcuno lo scrittore di Porto Empedocle.
ANDREA GIOSTRA.
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