mercoledì 28 giugno 2017

Bruxelles, presentata MUNER la prima università al mondo dei motori

BRUXELLES. Non poteva mancare la Capitale d’Europa nel tour di presentazione di un super corso universitario sui motori, un’iniziativa che sta bruciando le tappe.
E non poteva essere altrimenti dato che fra i suoi partner ha aziende abituate a correre ad alta velocità con prestazioni da record del calibro di Ferrari, Maserati, Lamborghini, Dallara, Ducati, Magneti Marelli, Toro Rosso e Haas F1 Team. Insomma il top dell’innovazione della motoristica italiana, aziende che coniugano capacità ingegneristica e creatività, e tutte situate in Emilia Romagna, nella cosiddetta Motor Valley. Insieme a quattro Università - Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, e Parma – hanno dato vita alla Motorvehicle University of Emilia Romagna (MUNER), la prima università al mondo dei motori, un progetto interateneo fortemente sostenuto dalla Regione Emilia Romagna. Previste due lauree magistrali internazionali, con corsi completamente in inglese, in “Advanced Automotive Engineering” (che include gli indirizzi professionalizzanti Advanced Powertrain, Advanced Motorcycle Engineering, Advanced Sportscar Manufacturing, High Performance Car Design e Racing Car Design)  e in “Advanced Automotive Electronic Engineering”, entrambe al via già il prossimo ottobre.
Dopo Bologna e New York , il corso è stato dunque presentato questa settimana a Bruxelles alla presenza dell’Ambasciatrice d’Italia presso il Belgio Elena Basile e del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, nonché del Presidente di MUNER Andrea Pontremoli e dei rappresentanti di alcune delle aziende e delle Università coinvolte nell’iniziativa. L’obiettivo è diffondere il più possibile la notizia delle nuove lauree per  attrarre giovani talenti di tutto il mondo con la passione per l’innovazione delle due e quattro ruote. E tutto a velocità da record, perché venerdi 28 luglio si chiuderanno definitivamente le iscrizioni per il primo anno accademico. “Questa iniziativa porterà talenti in Italia. Un’esempio eccellente di cooperazione tra università e industria automobilistica che accrescerà l’immagine di successo delle aziende italiane all’estero” è stato il comento dell’ambasciatrice Elena Basile. 
“Non è stato facile mettere insieme 8 imprese e 4 università  - ha sottolineato invece il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini – è un progetto unico, eccezionale, che ha l’ambizione di attrarre le menti migliori per progettare il nostro futuro. Siamo la Regione che cresce di più in Italia negli ultimi anni e vogliamo raggiungere il pieno impiego. Per riuscirci c’è solo una strada: competere sulla qualità e questo progetto è il perfetto esempio della direzione in cui vogliamo muoverci”.  Un progetto che si inserisce nel panorama della cosidetta industria 4.0, fortemente innovante, interconnessa e automizzata, per formare gli ingegneri che progetteranno i veicoli stradali e da competizione di domani, sistemi di propulsione sostenibili e con funzionalità “intelligenti”. 
“Nel mondo globalizzato in cui ci troviamo la competizione non è più tra imprese, ma tra sistemi territoriali.  Per questa ragione ci presentiamo come sistema territoriale composto da imprese, università e istituzioni. Un sistema territoriale attrattivo non solo per altre imprese internazionali ma anche per i migliori studenti a livello mondiale” ha commentato Andrea Pontremoli, neo presidente di MUNER ma anche AD di Dallara automobili. 

A fare gli onori di casa a Bruxelles è stato Patrizio Bianchi, professore universitario ed economista, oggi Assessore al coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro della Regione Emilia-Romagna.  “L’idea di base di questo progetto è dunque fare tesoro del sistema romagnolo che ha l’Università più antica d’Europa, Bologna, ed è la sede di uno dei poli motoristici più competitivi d’Europa. Mettere insieme scienza, tecnologia e cultura”.  
Gli studenti saranno 150 all’anno: 120 per Advanced Automotive Engineering e 30 per Advanced Automotive Electronic Engineering, con una conoscenza dell’inglese almeno di  livello B2 e selezionati a seguito di un’accurato colloquio tecnico e motivazionale. Per candidarsi è necessario essere in possesso di una laurea di durata triennale che abbia già fornito adeguate competenze in Ingegneria e Matematica, Chimica e Fisica, con un voto di Laurea maggiore o uguale a 95/110 od equivalente. Gli insegnamenti prevedono sia una parte teorica che di laboratorio tenuta negli atenei e nei laboratori aziendali dei partner industriali, secondo una logica learning by doing.I tirocini obbligatori si svolgeranno presso le aziende partner e le attività di tesi, organizzate in modalità project work, presso i laboratori di ricerca universitari e aziendali.

Per ulteriori informazioni: www.motorvehicleuniversity.com
Alma Torretta

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