martedì 23 maggio 2017

Pistoia, dal 26 maggio la mostra “In festa. Viaggio nella cultura popolare italiana” di Gianni Berengo Gardin

Venerdì 26 maggio alle 16,30 nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia inaugura la mostra fotografica personale “In festa. Viaggio nella cultura popolare italiana” di Gianni Berengo Gardin. L’esposizione, curata da Giulia Cogoli, è realizzata per Pistoia - Dialoghi sull’uomo, per continuare il percorso sul tema “La cultura ci rende umani. Movimenti, diversità e scambi” dell’ottava edizione del festival di antropologia del contemporaneo.

La mostra, che è visitabile gratuitamente e resterà aperta al pubblico fino al 2 luglio, riunisce per la prima volta 60 fotografie in bianco e nero realizzate tra il 1957 e il 2009, molte delle quali inedite, dedicate alla cultura popolare italiana. Una mostra che diviene il racconto di un’Italia “in festa”, dove ognuno celebra la propria cultura e la propria storia con riti vecchi e nuovi: un affascinante mondo popolato di bambini, di zingari, di anziane o giovani signore vestite per la festa e di danzatori di ogni età.
In occasione di Pistoia - Dialoghi sull’uomo Contrasto pubblica il libro di Gianni Berengo Gardin intitolato In festa. Viaggio nella cultura popolare italiana (pp.120; brossura; cm 20x24 - 24,90 €).
Gianni Berengo Gardin è nato a Santa Margherita Ligure nel 1930. Dopo essersi trasferito a Milano si è dedicato principalmente alla fotografia di reportage, all’indagine sociale, alla documentazione di architettura e alla descrizione ambientale. Ha collaborato a lungo con il Touring Club Italiano - per il quale ha realizzato una serie di volumi sull’Italia e sui Paesi europei - e con l’Istituto Geografico De Agostini. Nel 1995 ha vinto il Leica Oskar Barnack Award. È molto impegnato nella pubblicazione di libri (oltre 250) e nel settore delle mostre (oltre 200 individuali). Contrasto ha pubblicato di recente Il libro dei libri (2014) che raccoglie tutti i volumi realizzati dal maestro della fotografia, Manicomi (2015), Venezia e le grandi navi (2015) e Vera fotografia (2016). L’intera produzione e l’archivio di Gianni Berengo Gardin sono gestiti da Fondazione Forma per la Fotografia di Milano.