mercoledì 10 maggio 2017

Cinema, “I Guardiani della Galassia Vol. 2” di James Gunn adatto agli appassionati di comic firmati Marvel. La recensione di Fattitaliani

Dopo la produzione Marvel del 2014, con la regia e la sceneggiatura di James Gunn che ha sbancato tutti i botteghini mondiali battendo tutti i record di incasso, la produzione del 2017, con la confermata regia e sceneggiatura di Gunn, continua nel successo internazionale classificandosi al primo posto dei film più visti nelle sale cinematografiche occidentali dell’ultima settimana.
La ricostruzione filmica del meno popolare tra i comic marveliani è oggi, come anticipato 2014, destinata a diventare la nuova saga d’avventura spaziale più gettonata dai fan cineamatori di supereroi perché il film, con i suoi effetti speciali e con la sua intelligente ironia ed auto-ironia, è efficacemente fantastico! La storia della saga cinematografica iniziata nel 2014, ambientata sul pianeta terra del 1988, vede protagonista il piccolo orfano Peter, divenuto adesso adulto esperto e navigato, che da piccolo riceve in eredità dalla madre prima della sua morte, un misterioso e prezioso pacchetto che segnerà il destino di quello che diventerà il più ricercato avventuriero e ladro galattico, a cui daranno la caccia i più spietati e feroci cacciatori di taglie del cosmo.
Il format narrativo, come già nel 2014, è prevedibile e scontato: gli eroi buoni, i guardiani della galassia, affrontano i cattivi di turno in combattimenti spaziali e galattici in 3D estremamente accattivanti per gli amanti del genere, creati con effetti speciali sorprendenti e perfettamente sintonici con la narrazione. Il film piacerà certamente a tutti gli appassionati di comic firmati Marvel. Chi non possiede questa speciale passione, allora lasci perdere di andare a vedere il film: rimarrebbe deluso e sprecherebbe il suo tempo che avrebbe potuto meglio dedicare ad un altro genere cinematografico. Per tutti gli altri cineamatori, il film è certamente da non perdere.
La nuova produzione, “I guardiani della Galassia Vol.2”, con una poderosa soluzione ad effetti 3D, riparte dal primo Volume e si addentra nelle storie familiari di più protagonisti-eroi, e ci mostra, ancora una volta nelle recenti produzioni hollywoodiane, il lato affettivo e familiare più intimo e nascosto. Peter Quill/Star-Lord (Chris Pratt) scoprirà l’identità del padre-biologico, per accorgersi, dopo avventure imprevedibili e assai pericolose, che il suo vero genitore non può che essere il padre-affettivo che l’ha cresciuto e amato seppur nel suo girovagare spaziale fatto di truffe e di furti sleali e traditori di quella che sarebbe potuta essere la sua famiglia-amicale di combattenti ed eroi protettori della galassia.
I dialoghi sono incalzanti e mai banali, solo alcune battute: «Quando sei brutta e sei amata, allora sai che ti amano per quello che sei. Le persone belle non sanno mai di chi fidarsi.»; «Non siamo amici. Hai ragione. Siamo una famiglia. Non abbandoniamo nessuno.»; «Alle volte quello che cerchi per tutta la vita è sempre stato al tuo fianco e non l'hai capito.» L'abbraccio nel film è concepito come segno di amore e fratellanza, e si ripete spesso! Siamo in un momento storico nel quale abbiamo tutti bisogno di protezione e di affetto? Forse sì, sembra suggerire Gunn!

La favolosa squadra galattica di Peter, anche stavolta è composta dai bravissimi Gamora (Zoe Saldana) bella e letale, Drax (Dave Bautista) potente e spietato, Rocket (voce originale di Bradley Cooper) impertinente e stizzoso, Baby Groot (con la voce originale di Vin Diesel) svelto e veloce nel pensiero e nelle azioni. L’innesto di due favolose Big Star transnazionali, danno al film il suggello della Hollywood che conta e un’impronta mediatica ancora più poderosa: Stakar Ogord (Sylvester Stallone) e Ego (Kurt Russel). Il cast si arricchisce di personaggi e di nuove star tra i quali vanno certamente citati Michael Rooker (Yondu), Karen Gillan (Nebula), Sean Gunn (Kraglin), Pom Klementieff (Mantis), Elizabeth Debicki (Ayesha), Chris Sullivan (Taserface).
Il finale è forse eccessivamente sdolcinato, ma forse oggi serve questo messaggio a noi occidentali governati da guerrafondai!
ANDREA GIOSTRA.