domenica 21 maggio 2017

Cinema, Fattitaliani consiglia "King Arthur" di Guy Ritchie: l’amicizia è la vera protagonista

La leggenda di King Arthur è sempre e comunque affascinante e coinvolgente per gli amanti del genere fantastico-avventura-azione. Nella versione del 2017 dell’inglese Guy Ritchie (noto al grande pubblico per due delle versioni del recente Sherlock Holmes hollywoodiano), si dà molto peso all’azione, agli effetti speciali, alle riprese assai dinamiche dei fatti narrati, in un susseguirsi fluido e avvincente. L’amicizia è la vera protagonista della sceneggiatura di Joby Harold, che inizia e conclude il suo racconto con una frase ovvia, ma non sempre scontata nella realtà vera: «Perché avere nemici invece di amici?».

Il cast di attori è ottimo, dal protagonista Charlie Hunnam (Arther) al re tiranno e spietato usurpatore Jude Law (Vortigern), dalla giovane maga Astrid Berges-Frisbey (Guinevere) al re tradito Eric Bana (Uther), a tutti gli altri attori inglesi e statunitensi.
Il film, come tutti sanno già, è la storia del leggendario King Arthur che da giovane e scapestrato ladruncolo dei bassi fondi londinesi, riesce a riprendere il trono che era stato del padre ucciso a tradimento dall’amato fratello che col sangue e con l’inganno aveva preso il potere reale d’Inghilterra. Il piccolo Pendragon, salvato alla morte dal padre che lo nasconde in una piccola barca che si allontana lungo il Tamigi (così come Mosè lungo il Nilo nel vecchio testamento), viene salvato da una prostituta che lo alleva e lo cresce come un figlio. È lì che Pendragon, divenuto poi Arthur, apprende i segreti della vita e dell’arrangiarsi per sopravvivere e per divenire un vero capo; ed è lì che Arthur conosce la vera amicizia fatta di lealtà e fratellanza, anche a costo della vita. Saranno questi gli strumenti esperienziali che lo aiuteranno a vincere contro il potente e crudele zio tiranno Vortigern.
Tutto il resto della leggenda è da scoprire nelle sale cinematografiche, anche perché non è così scontata come sembra.
ANDREA GIOSTRA.


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