mercoledì 26 aprile 2017

Jonathan Demme, morto a 73 anni il premio Oscar per "Il silenzio degli innocenti"

È morto a New York a 73 anni Jonathan Demme. Il regista di capolavori come Il silenzio degli innocenti (Oscar nel 1991) e Philadelphia, era malato da tempo.
Si era ammalato di cancro all'esofago nel 2010 e dopo le cure era tornato in pubblico nel 2015 come giurato alla Mostra del cinema di Venezia e anche come regista con il film rock Dove eravamo rimasti con Meryl Streep.
Era nato nella contea di New York il 22 febbraio 1944, figlio di un'attrice e un albergatore: all'inizio degli anni Settanta a Miami si era avvicinato al mondo del cinema attraverso la casa di produzione di Roger Corman. Dopo aver lavorato come sceneggiatore e coproduttore, come regista ha diretto i suoi primi film: Fighting Mad, Crazy Mama e Femmine in gabbia (sempre per Roger Corman). Dopo le commedie Qualcosa di travolgente con Melanie Griffith e Jeff Daniels (presentato fuori concorso a Cannes nel 1987) e Una vedova allegra... ma non troppo con Michelle Pfeiffer e Matthew Modine.
Con il thriller Il silenzio degli innocenti, premio Oscar per la regia nel 1991, Jonathan Demme fa il salto di qualità e diviene un regista di riferimento a Hollywood. Grazie al talento dei suoi interpreti, Anthony Hopkins e Jodie Foster e alla tensione che attraversa l'intera pellicola, il film è stato inserito dall'American Film Institute fra i primi cento migliori della storia.
"Sono felice di fare thriller e commedie - aveva raccontato Demme incontrando il pubblico qualche anno fa a Roma - mi interessa molto l'esperienza umana poi essendo americano rappresento il mio paese, problematico sia all'interno sia fuori dai confini".

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