sabato 11 febbraio 2017

Share-Cooking Therapy, per 1 esperto su 2 cucinare insieme risveglia la passione nella coppia

Elimina i pensieri negativi, riduce notevolmente lo stress, ma soprattutto aiuta a riavvicinare le persone, secondo un esperto su 2 (52%) la cucina è il luogo ideale dove ritrovare la passione. Oltreoceano viene definita “Share-Cooking Therapy” e sembra aver conquistato anche il Bel Paese.
Sulla scia di una tendenza internazionale, che vede al centro la condivisione nella preparazione dei piatti, l’effetto positivo del “cucinare insieme” è stato oggetto non solo di ricerche scientifiche, ma anche di pellicole cinematografiche: “Non sempre quello che desideri è sul menù” è una citazione significativa estrapolata dal film “Sapori e dissapori”, dove la protagonista (Catherine Zeta-Jones) trova l’amore della sua vita proprio tra i fornelli. A lanciarla sono anche le coppie del jet set, come Ryan Reynolds, attore canadese protagonista del film ‘Deadpool’, e Blake Lively, sua dolce metà e giovane attrice americana, che passano parte del loro tempo in cucina, come dimostrano alcune foto caricate sui principali social network. Belli e felici, i loro sguardi sembrano confermare gli effetti positivi di questa tendenza. Ma quali sono i principali benefici di questa “terapia” di coppia? Spinge a comunicare l’uno con l’altro (82%), sperimentare la fantasia e creatività (74%) e permette di condividere nuove emozioni (68%). Non solo, come riporta il Wall Street Journal, molti terapisti utilizzano la cucina per curare la depressione, l’ansia e i problemi psicologici.

E’ quanto emerge da uno studio promosso dal Polli Cooking Lab, l’osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana, condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su panel di 80 esperti tra cui chef stellati e psicologi, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community per capire come ritrovare il feeling all’interno della coppia e riaccendere il fuoco dell’amore nella giornata di San Valentino.

“Per la coppia cucinare offre la possibilità di ritrovare complicità e dialogo – afferma la psicologa Ilaria Paoli, specializzata in sessuologia -. ‘Cosa mangiamo oggi?’ o ‘Cosa vuoi per cena?’, in questi banali quesiti una coppia si chiede di cosa ha bisogno e ascolta le reciproche preferenze: è un’occasione per ascoltare i bisogni, accudire e trovare delle soluzioni creative. Dato che l’oggetto dello scambio comunicativo in questo caso è il cibo e non la relazione, la comunicazione può essere più semplice e libera, priva delle barriere difensive che si possono instaurare durante un periodo di crisi o tensione. Per cui si può, attraverso un pasto da preparare, fare tanto e dire tanto, senza mettersi troppo in gioco personalmente. La cucina e soprattutto la zona cottura, in molti casi è uno spazio ristretto e i due partners sono ‘costretti’ a stare vicini fisicamente. Per cui i corpi si girano attorno, si spostano e restano a fianco, come in una danza. I due partners devono collaborare, parlarsi da vicino e consultarsi. Si può fare anche un parallelo tra il piacere della cucina e l’eros: si osservano colori e forme, l’apparecchiatura e la disposizione della pietanza nel piatto, come si osserva il corpo e il portamento del partner. È seducente vedere come il proprio partner si concentra e si dedica a inventare qualcosa per creare un momento speciale”.

La relazione di coppia è un percorso in continua evoluzione, non sempre in discesa. Il 63% degli esperti afferma infatti che alla base delle crisi c’è in particolare la difficoltà a passare del tempo insieme. Ma quali sono i motivi? Il lavoro frenetico di tutti i giorni (54%), gli impegni famigliari (51%) e la pigrizia del partner (48%) mettono in seria difficoltà la coppia. Secondo uno studio della Northwestern University questo è molto rischioso, perché la salute della relazione è direttamente proporzionale al tempo che si riesce a dedicare l’uno all’altro.

Ormai non c’è dubbio sul fatto che la cucina possa modificare positivamente lo stato d’animo delle persone e soprattutto possa riavvicinarle. Infatti a San Valentino ben un esperto su 2 (52%) consiglia alle coppie di riscoprire il piacere di cucinare insieme per ritrovare la passione. Realizzare manicaretti in casa (58%) sembra l’ideale rispetto alla classica cena al ristorante (35%) o alle gite fuori porta nei centri benessere (25%). Questo avviene perché le persone che restano a casa vivono meglio la propria intimità (42%), si sentono liberi da occhi indiscreti (38%) e in generale si sentono più a loro agio (32%). Non può mancare la colonna sonora della serata: secondo gli esperti le canzoni ascoltate nei primi istanti della relazione (57%) sono un’ottima scelta, perché aiutano a riportare la magia di un periodo felice. Altrimenti spazio ai lenti (45%) o musica Jazz (39%).

Ma quali soni i principali benefici della “Share-Cooking Therapy”, ovvero del cucinare insieme? Innanzitutto aiuta a far comunicare i partner (82%). Piatti semplici o sofisticati non fa differenza, realizzare un “piatto di coppia” presuppone sinergia e coordinazione tra i partner. Questo avviene tramite sguardi, gesti e parole che fanno avvicinare le persone. Cucinare insieme permette di stimolare la fantasia e creatività della coppia (74%), nonché entrare in contatto fisico con il proprio partner durante la preparazione dei piatti (71%), permettendo a ‘lui’ e a ‘lei’ di vivere emozioni sopite o in fondo mai provate (68%), come la spensieratezza di un momento di relax condiviso (62%) oppure la soddisfazione di condividere un dolce riuscito, di un secondo prelibato mai realizzato prima (59%). Di conseguenza questo permette di essere felici insieme (52%) e rafforza il legame sentimentale (48%).

“Da sempre cucinare è un atto d'amore verso il partner: lo fa sentire accudito e coccolato – afferma Valeria Piccini, chef bistellata del ristorante Caino (Montemerano) -  Allo stesso modo lo stare a tavola e mangiare insieme; si tratta di momenti di condivisione e complicità. Per San Valentino io proporrei delle ostriche al frutto della passione, la cagliata di latte di bufala, mandorle, ricci di mare, tartufo nero e bottarga. Infine, poiché il cioccolato non può mancare, un dessert come cioccolato, liquirizia e frutti esotici. Da non dimenticare le verdure: magari una pasta o dei tagliolini fatti in casa saltati semplicemente con carciofi e una spolverata di parmigiano”.

Ma secondo gli esperti quali sono i piatti che migliorano l’intesa tra i partner? La realizzazione di un primo (63%) rappresenta il piatto ideale per mettere alla prova la coppia regalandole quel tocco afrodisiaco con cui iniziare la serata. La manualità richiesta dalla preparazione della pasta fatta in casa, da accompagnare con del pesto o con verdure, secondo gli esperti è perfetta per migliorare l’intesa fisica della coppia. La preparazione di un antipasto (53%), che può prevedere l’utilizzo di sottaceti e di creme spalmabili, consente ai partner di esaltare la propria creatività e fantasia nel piatto, permettendo di creare piatti personalizzati secondo i gusti del proprio partner. Il dolce (52%) poi, a base di “Cioccolato al latte o fondente”, “panna o crema chantilly” da servire in coppette, esalta il romanticismo e la fantasia, dall’impiattamento alla degustazione finale.

Ma cosa porteranno in tavola gli italiani a San Valentino? Secondo il 72% degli esperti, gli italiani sceglieranno i gusti classici della dieta mediterranea per realizzare la perfetta cenetta di San Valentino. Il 18% proverà a cimentarsi con la cucina asiatica, mentre il restante 10% sonderà insieme la tradizione della cucina europea (francese, spagnola, ecc). E quali saranno gli ingredienti più utilizzati dalla coppia per la realizzazione della propria cenetta romantica? Al bando aragosta e champagne: al primo posto si conferma ancora una volta il pesce azzurro (72%), seguito dalla pasta all’uovo (63%) e dagli ortaggi (58%), come carciofi (42%), olive (38%), peperoni (27) e asparagi (21%) che la fanno da padroni. Ma se il cioccolato (51%) perde alcune posizioni, la frutta (48%) vedrà le fragole (52%) assolute protagoniste. Come antipasto largo a formaggi ( 42%) e affettati (41%).

ECCO I 5 CONSIGLI PER LA SERATA DI SAN VALENTINO PERFETTA

1) CUCINA, MON AMOUR. Cucinare aiuta a ritrovare la passione di un tempo. A San Valentino condividere i doveri della cucina con il partner aiuta a riallacciare il rapporto, perché permette di confrontarsi regolarmente e vivere nuove emozioni insieme.

2) LARGO AI PRIMI. Per ritrovare l’intesa tra i partner, dedicarsi alla preparazione di un primo piatto, magari a base di pasta all’uovo, è l’idea giusta perché unisce la manualità dell’uomo alla creatività della donna.

3) CHOCOLATE ADDICTED. Il mito del cioccolato non viene sfatato, ma per avere l’effetto afrodisiaco desiderato, spazio a frutta e verdura tra le pietanze. Gli ortaggi possono essere utilizzati all’interno di tutte le portate, la frutta nei secondi e nei dolci.

4) I LOVE DIETA MEDITERRANEA. Scegliere di fare una cena basata sulla dieta mediterranea è l’ideale, perché vengono esaltati i sapori cari ad entrambi. Essere alternativi in molti casi non premia, specialmente se il partner adora la cucina italiana.

5) NOTE D’AMORE. Il sottofondo musicale è fondamentale quando si è ai fornelli, in particolar modo a San Valentino. Rispolverare le canzoni che raccontano la storie della coppia, porta magia e più romanticismo alla serata.

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