lunedì 13 febbraio 2017

“Dall’altra parte delle cose” il singolo della cantautrice Giulia Pratelli. L'intervista di Fattitaliani: non mi mancherà mai la voglia di scrivere e cantare

La cantautrice Giulia Pratelli, interprete nella resident band dell’EdicolaFiore di Fiorello, ospite fissa nel tour di Marco Masini, ha collaborato con grandi artisti della musica italiana da Enrico Ruggeri a Grazia Di Michele. Ora ha pubblicato un nuovo singolo che anticipa il prossimo disco con la produzione artistica di Zibba. “Dall’altra parte delle cose” è una canzone dal ritmo coinvolgente che parla del delicato momento in cui tutti abbiamo bisogno di cambiare per rinascere. 

Un singolo già fuori e un disco in uscita: che feedback hai ricevuto da primo e cosa ti aspetti dal secondo?
Il singolo sta andando bene, abbiamo ricevuto molti commenti positivi che ci hanno fatto piacere. Ero ferma da un po’ di tempo, sicuramente questa “assenza” non gioca a nostro favore, ma spero che il nuovo album possa essere accolto e ascoltato con curiosità.
Fin ora, nel corso della tua carriera, hai avuto modo di collaborare con diverse personalità importanti: Fiorello, Zibba, Masini solo per citarne alcuni. C'è un progetto, o una collaborazione, che ti ha lasciato qualcosa in più rispetto alle altre?
A suo modo ognuno di loro mi ha lasciato (e continua a lasciarmi) tantissime cose. Poter collaborare con artisti così è bello, formativo e importante: basterebbe osservarli mentre fanno il loro lavoro per imparare qualcosa in più ogni giorno. Di tutti, però, porto con me soprattutto la fiducia e la disponibilità che hanno avuto nei miei confronti, accogliendomi senza chiedere niente in cambio.
"Dall'altra parte delle cose" è un singolo che lancia un messaggio molto forte: la possibilità e quasi la necessità di guardare le cose da un altro punto di vista e quindi poter ricominciare, cambiare il corso degli eventi. Come sei arrivata a questa conclusione, qual è il percorso che hai intrapreso?
Ho scritto questa canzone in momento in cui, pur temendo di non riuscire a portare a termine questo progetto, mi sono accorta di avere a disposizione una mano tesa a cui aggrapparmi e la possibilità di osservare tutto da un punto di vista diverso. Ho provato a lasciarmi alle spalle la paura di non essere all’altezza e a descrivere quello che stavo vivendo. Cambiare prospettiva non è stato facile ma è servito… almeno a finire di scrivere questo album!
Com'è stato lavorare con Zibba nell'ambito della produzione del nuovo disco?
È stato molto bello e importante: senza il suo aiuto non sarei riuscita neppure a iniziare questo nuovo lavoro. Zibba ha saputo tirare fuori il meglio dalle mie canzoni, senza stravolgerne mai la natura o il senso. Incontrarlo sulla mia strada è stata una grande fortuna.
Musicalmente anche il solo singolo fa notare la presenza di diverse influenze nel tuo stile. Ti senti di citare qualche artista che ti ha maggiormente influenzato?
I miei ascolti sono sempre stati molto vari, ma se dovessi scegliere alcuni degli artisti a cui sono più legata e che credo mi abbiano influenzato maggiormente citerei i cantautori italiani come Ivano Fossati o Lucio Dalla, ma anche i più giovani Carmen Consoli, Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, Elisa. Tra gli artisti stranieri non potrei non menzionare Sting, Alanis Morissette, Norah Jones.
Cosa ti aspetti, a lungo termine, dal tuo futuro artistico?
Più che cosa mi aspetto, posso dire che spero di poter vivere delle mie canzoni.
Cosa, invece, sai per certo che non mancherà?
Non mancherà la musica e non mancherà la voglia di scrivere, cantare, incontrare nuovi artisti e nuovi amici.
Live, collaborazioni, tour, cosa puoi dirci del tuo prossimo futuro come musicista?
Con l’uscita del disco diventerà tutto più chiaro e definito, anche se non mancheranno i live, in cui cercherò di portare in giro il mio lavoro il più possibile. Mi piace moltissimo collaborare con altri artisti, sicuramente non mancheranno le occasioni per condividere il palco o lo studio con amici e colleghi. Giuseppe Vignanello.
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