domenica 1 gennaio 2017

Teatro Massimo di Palermo, "Lo Schiacchianoci" di Giuseppe Picone chiude il 2016. La recensione di Fattitaliani

Il 2016 si è chiuso in bellezza al Teatro Massimo con una nuova versione de Lo Schiacchianoci creata dall’étoile internazionale Giuseppe Picone che ha firmato così a Palermo la sua prima coreografia di un intero balletto, e lo ha interpretato nel ruolo del Principe insieme a  Ashley Bouder, ballerina principale del New York City Ballet nella parte della Principessa-Fata Confetto.
Un successo di pubblico che è stato come un suggello di approvazione della volontà del sovrintendente Francesco Giambrone di rinsaldare il forte legame del teatro con la sua città valorizzando le risorse interne e locali ma, allo stesso tempo, ricercando il nuovo per rilanciarne il prestigio a livello internazionale.
Ed ecco quindi che nel riproporre un classico per le Feste di Natale qual è Lo Schiaccianoci di Caikovskij lo si è affidato al celebre ballerino napoletano Giuseppe Picone, carriera in giro per il mondo, nel 2005 è stato il primo italiano a essere ospite al concerto di Capodanno dell'Opera di Vienna in diretta televisiva mondiale, ma sempre con radici ben salde in Italia. Radici che nel luglio scorso lo hanno portato ad ottenere la nomina a direttore del Corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli.
L’étoile, che al Teatro Massimo è di casa essendone ballerino ospite da una decina d’anni, ha elaborato una sua versione de Lo Schiaccianoci molto classica nel senso che, pur volendosi differenziare da tutte le più celebri precedenti versioni coreografiche che egli stesso ha interpretato, è rimasto nel solco del tradizionale linguaggio del balletto, i passi sono quelli, cambia la loro composizione, solo con qualche tocco inventivo personale qua e là: un banco di prova innazitutto di pura tecnica classica quindi per gli interpreti dei numerosi personaggi che animano la fiaba, e per la gioia delle sempre numerose ballerine, ma anche di qualche ballerino, in erba che hanno affollato il teatro pure nei turni serali e che a quei passi dedicano tante ore e sogni di emulazione. Come si sa, infatti, le danze dello Schiaccianoci sono tra le più studiate nelle scuole di ballo e più presentate, anche per la bellezza della musica di Caikovskij, nei saggi di fine anno. 
Ne è risultata una coreografia lineare, com’era nelle intezioni dichiarate dello stesso Picone, senza eclatanti stravolgimenti od innovazioni, senza la pretesa di darvi nuove chiavi di lettura come fatto da altri coreografi in passato, piuttosto una onesta, semplice, rispettosa ma piacevole rielaborazione della coreografia originale e straordinaria di Marius Petipa. 
Uno spettacolo pensato innazitutto con un occhio di riguardo ai bambini, è ce ne sono tanti, bravi, pure in scena. Ed è per questo che la novità maggiore di questa nuova versione è non avere voluto fare uccidere il Re dei Topi, perché sarebbe stato un esempio di violenza diseducativa: basta che Clara gli dia la botta in testa perché il Topo batta in ritirata con le sue truppe. Una scelta condivisibile e che ben funziona in scena. La stessa figura di Drosselmeyer, lo zio di Clara, è stata resa meno cupa e inquietante. Ed una nuvola porta Clara nel mondo dei sogni dopo che la bimba si addormenta, per chiarire ancora di più che da lì in poi è fiaba nella fiaba, un bellissimo sogno dove tutto è possibile, anche che uno schiaccianoci rotto a forma di soldatino si trasformi in meraviglioso Principe.  
Qui si recensisce l’ultima replica con Giuseppe Picone interprete, elegante e misurato, senza particolari propri sfoggi di bravura tecnica, apparso piuttosto impegnato a supportare al massimo nei passaggi più difficili, in ordine di apparizione, la Regina della Neve e la Principessa Fata Confetto, rispettivamente le bravissime Francesca Davoli e, come si detto, la stella Ashley Bouder. La prima, del Corpo di Ballo del Teatro Massimo, è stata una vera e propria sorpresa, si è distinta per capacità interpretative oltre che virtuosistiche, ha saputo dare alla sua Regina giusto piglio ed insieme delicatezza. La seconda ha davvero brillato per tecnica e presenza scenica, come ci si aspetta da una solista del New York City Ballet, eseguendo alla perfezione anche le figure e i passi più difficili. 
Tre i cast: accanto al primo con Giuseppe Picone e Ashley Bouder, un secondo cast è stato composto nei ruoli principali con Emil Petrov Yordanov e Marta Petkova, e un terzo cast con Michele Morelli, pure danzatore del Corpo di Ballo del Teatro Massimo, e Francesca Davoli, che oltre che Regina della Nevi ha avuto così l’opportunità di giocare anche il ruolo tecnicamente più impegnativo della Principessa-Fata Confetto. Tra le performance dei tanti altri numerosissimi ballerini interpreti, comunque complessivamente tutte di buon livello, meritano una citazione Clara, interpretata dalla palermitana Jessica Tranchina, e i salti dell’Arlecchino di Alessandro Cascioli, per l’ottimo mantenimento dell’elevazione. 
Il tutto si svolge in un allestimento, che proviene dal Teatro San Carlo di Napoli, creato proprio per Giuseppe Picone interprete nel 2003 e già presentato a Palermo nel 2011 con la coreografia di Luciano Cannito. Oggi è un po’ troppo essenziale nelle scene, come si usava qualche anno fa, mentre i bei costumi di Giusi Giustino sono ancora apprezzabilissimi. La direzione dell’Orchestra del Teatro Massimo è stata affidata al maestro  Aivo Valja che ha dato una lettura intensa e tradizionale della partitura, con quelle sottolineature strumentali nelle diverse danze che, anche se non piacciano a tutti, oramai fanno parte della sua esecuzione come balletto. Insomma uno spettacolo che ha saputo celebrare con eleganza ed un minimo di rinnovamento uno dei balletti più belli della storia della danza, in attesa di aprire la nuova stagione il prossimo 21 gennaio con un altro capolavoro, questa volta della storia dell’opera, quale il Macbeth di Verdi affidato però stavolta alla regia volutamente più sovversiva di Emma Dante. 
Alma Torretta

Lo schiaccianoci
Balletto fantastico in due atti

Musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij
Libretto di Marius Petipa e Ivan Aleksandrovič Vsevoložskij

Direttore Aivo Välja
Coreografia Giuseppe Picone da Marius Petipa
Assistente alle coreografie Ugo Ranieri
Scene Nicola Rubertelli
Costumi Giusi Giustino
Luci Bruno Ciulli
Maîtres de ballet Sophie Sarrote, Ugo Ranieri
Maestro del Coro di voci bianche Salvatore Punturo

Orchestra, Corpo di ballo e Coro di voci bianche del Teatro Massimo di Palermo 
Allestimento del Teatro San Carlo di Napoli

Cast

Fata ConfettoAshley Bouder, Marta Petkova,
Francesca Davoli

Principe/SchiaccianociGiuseppe Picone, Emil Petrov Yordanov, Michele Morelli
ClaraJessica Tranchina, Michaela Colino 
DrosselmeyerRiccardo Riccio, Andrea Mocciardini 
Madre di ClaraMonica Piazza
Padre di ClaraGiuseppe Bonanno
FritzAntonino Modica, Simone Greco
ArlecchinoAlessandro Cascioli, Manuel Barzon 
ColombinaFederica Cristofaro, Francesca Bellone
Schiaccianoci SoldatoGianluca Mascia ,Alessandro Cascioli 
Re dei TopiGaetano La Mantia, Daniele Chiodo
Regina della NeveFrancesca Davoli, Francesca Riccardi Danza spagnolaAndrea Mocciardini, Francesca Bellone- 
Diego Mulone, Giorgia Leonardi 

Danza arabaAnnalisa Bardo, Noemi Ferrante 
Danza cineseMarcello Carini, Yuriko Nishihara - 
Fabio Correnti, Federica Cristofaro 

Danza pastoraleAlessandro Cascioli, Michaela Colino, Giorgia Leonardi - Gianluca Mascia, Alessia Pollini, Jessica Tranchina
Danza russaMichele Morelli, Diego Mulone - 
Manuel Barzon, Riccardo Riccio 

Valzer dei fioriMaria Chiara Grisafi, Romina Leone, 
Francesca Davoli, Alessia Pollini,
Yuriko Nishihara, Francesca Riccardi, Placido Amante, Daniele Chiodo, Diego Millesimo, Emanuele Torre

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