domenica 22 gennaio 2017

Teatro di Cagli, il 27 gennaio Sebastiano Lo Monaco in "Per non morire di mafia" dall'omonimo libro di Pietro Grasso

«Finché la mafia esiste bisogna parlarne, discuterne, reagire. Il silenzio è l'ossigeno grazie al quale i sistemi criminali si riorganizzano e la pericolosissima simbiosi di mafia, economia e potere si rafforza. I silenzi di oggi siamo destinati a pagarli duramente domani, con una mafia sempre più forte, con cittadini sempre meno liberi» Pietro Grasso

In scena al Teatro di Cagli, venerdì 27 gennaio alle 21.00, un grande spettacolo di teatro civile per non smettere mai di denunciare la criminalità organizzata. Una replica dedicata ai ragazzi delle scuole del territorio andrà in scena sabato 29 gennaio alle 10.30.
Quando comincia la nuova mafia? Come ha cambiato la vita della Sicilia e dell'Italia? Che cosa ci resta ancora da fare e da sperare con sconfiggerla? Sono alcuni degli interrogativi che Pietro Grasso - Procuratore Nazionale Antimafia dal 2005 al 2012 - si pone nel libro "Per non morire di mafia" uscito nel 2009, oggi proposto in versione teatrale da Sebastiano Lo Monaco. Uno spettacolo di forte impegno che ha debuttato nel 2010 a Spoleto e che in questi anni non ha mai smesso di riscuotere attenzione e successo in tutta Italia.
Nel libro Pietro Grasso ripercorre le stagioni della guerra alla cupola siciliana e affronta anche rapporti delicati: legami tra mafia e politica, scontri all'interno della magistratura, carenze legislative e di mezzi. Grasso analizza gli intrecci con la 'ndrangheta e la camorra e traccia una mappa delle nuove mafie (cinesi, russe, albanesi, nigeriane, colombiane), individuando strade e strumenti per proseguire nella lotta alla criminalità.
"Per non morire di mafia" è un monologo intenso, vibrante di sdegno e di impegno civile; è uno spettacolo che nasce quando Lo Monaco, uomo di teatro, e Grasso, magistrato, hanno condiviso la necessità di restituire un'esperienza rendendola simbolica. L' evento diventa così un rito collettivo con l'incontro tra il teatro e la società civile, un vero e proprio progetto/spettacolo contro il silenzio: per far parlare, discutere, reagire.
"Per non morire di mafia" vuole sollecitare domande e una maggiore consapevolezza negli spettatori. Il personaggio in scena lancia un grido rivolto alle coscienze, per suscitare una presa di posizione e una speranza che possa dare corpo ad un'utopia per le nuove generazioni. Un monologo che riconduce il teatro alla sua funzione civile ed evocativa. Un teatro capace di disegnare uomini e delineare esperienze di vita che possano divenire modelli. Un teatro che senza intellettualismi vuole dare un contributo al recupero di un senso della civiltà.
Sebastiano Lo Monaco, su una scena dominata da una grande lavagna sulla quale le frasi guidano le riflessioni tratte dal libro, offre una grande prova d'attore, con un forte e sincero coinvolgimento nelle vicende narrate. Grazie alla sua interpretazione l'atto di denuncia contro le mafie assume una forza profonda e piena di significato civile. Il pubblico è totalmente coinvolto sia sul piano emotivo che su quello della riflessione personale e collettiva. "Per non morire di mafia" diventa un grido urgente, necessario e condiviso per non perdere la speranza in un paese migliore.

Biglietti
Posto Unico 10,00 € - Biglietti online su www.liveticket.it - Botteghino del Teatro  Tel. 0721 781341

Teatro Comunale di Cagli
Piazza Papa Niccolò IV, 61043 - Cagli (Pesaro Urbino - Marche)
Tel. 0721 780731- email: ufficiocultura@comune.cagli.ps.it
Sebastiano Lo Monaco
Attore e regista teatrale nato in Sicilia nel 1958, si è diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica. Ha lavorato in teatro con Enrico Maria Salerno, Salvo Randone, Adriana Asti, Annamaria Guarnieri, Giustino Durano. Dal 1989 con la propria compagnia produce spettacoli (nel quale è sempre protagonista) coinvolgendo attrici come Paola Borboni e Alida Valli e registi come Giuseppe Patroni Griffi, Roberto Guicciardini e Mauro Bolognini.
Tra i molti testi interpretati da Lo Monaco, figurano Enrico IV, Così è (se vi pare), Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand, Uno sguardo dal ponte di Arthur Miller, Otello di William Shakespeare, Per non morire di mafia da un testo di Pietro Grasso, Non è vero... ma ci credo di Peppino De Filippo. Edipo (Sofocle) nell'Edipo Re al Teatro Greco di Siracusa (2004),"Dopo il silenzio"da un testo di Pietro Grassoin scena a Spoleto 2013 con Mariangela D'abbraccio e Turi Moricca. Particolare attenzione ha rivolto ai testi del conterraneo Pirandello con Questa sera si recita a soggetto, Sei personaggi in cerca d'autore, Non si sa come e Il berretto a sonagli, attualmente in tournée. Tra gli ultimi lavori anche "Il Mio Nome è Nessuno, l'Ulisse" da un testo di Valerio Massimo Manfredi.
Recita anche in diversi film tra i quali Festa di laurea di Pupi Avati (1985), Dove siete? Io sono qui di Liliana Cavani (1993), I Viceré di Roberto Faenza (2007) e Baarìa, regia di Giuseppe Tornatore (2009). 
In televisione è tra gli interpreti de La piovra 8 e 9, Un prete tra noi, Sarò il tuo giudice, La romana per la regia di Giuseppe Patroni Griffi, Joe Petrosino, Il delitto di Via Poma di Roberto Faenza e Boris Giuliano - Un poliziotto a Palermo con la regia di Ricky Tognazzi.

Foto di Margherita Mirabella