mercoledì 4 gennaio 2017

“On the road”, il 7 gennaio a Popoli unica data italiana per gli Jacek Pelc

Un concerto evento per salutare l’ anno da poco iniziato. Un’anteprima assoluta per ascoltare dal vivo il CD che ha conquistato l’Europa dell’Est.

Il 7 gennaio a Popoli (ore 18, ingresso libero, scuola primaria Giuseppe Paolini, Viale Bruno Buozzi),  arrivano gli Jacek Pelc “On The Road”.

Si tratta dell’unica tappa italiana di un tour che toccherà diversi Paesi del vecchio continente. Il gruppo è formato da Jacek Pelc (band leader e batterista), Maurizio Rolli (basso elettrico), Bartosz Hadala (pianoforte) e  Macieji Sikala (sassofono). Il live si inserisce nell’ambito della rassegna “Sabato in concerto jazz”, cartellone della Fondazione Pescarabruzzo, organizzato dall’associazione culturale Archivi Sonori.

Un mix di ritmi swing, colori e melodie che hanno conquistato il pubblico e la critica. Il Cd live “On the Road”, pubblicato nel marzo 2016, è stato acclamato dalle principali riviste del settore (in Polonia è stato CD del mese sulla rivista “Perkusista” ed ha conquistato 5 stelle sul Jazz Forum Magazine).
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A Popoli il pubblico potrà conoscere il sassofonista Macieji Sikala, per la prima volta in Abruzzo per regalare emozioni. Un musicista straordinario, un talento puro della scena jazz internazionale.

“Ho suonato diversi anni fa a Roma con una formazione molto ampia –dice Macieji Sikala – c’era anche Lee Konitz con noi. Eseguimmo musica per Giovanni Paolo II composta dal pianista polacco Joachim Mencel. Questa la mia unica esperienza in Italia. Sarà per me un onore ed un piacere suonare per la prima volta in Abruzzo la musica di Jacek Pelc e Maurizio Rolli. Il nostro stile è una fusione di tutte le individualità dei componenti della band”

Lo stile che più ti rappresenta, invece, qual è? “Mi sento più legato al jazz mainstream, quello della tradizione, ma ovviamente mi piace suonare anche cose diverse. Devo trovare grande passione nei miei compagni di palco, è quella la scintilla che fa nascere il tutto”.

Sei considerato uno dei maggiori sassofonisti dell’Est Europa, trovi differenze nell’approccio al Jazz in Italia ed in altri Paesi? “Non credo vi siano grandi differenze, questa perchè l’educazione di base è ormai la stessa anche in posti molto lontani e diversi”.

Dalle parole alle note. Alla fine la cosa più importante. L’appuntamento da non dimenticare in agenda è per il 7 gennaio a Popoli.