sabato 21 gennaio 2017

Théâtre Royal du Parc di Bruxelles, nuovo look per "Antigone" di Sofocle. Regia di José Besprosvany. La recensione di Fattitaliani

Al Théâtre Royal du Parc di Bruxelles fino al 18 febbraio è di scena "Antigone" di Sofocle, qui ripreso dalla versione tradotta dal greco da Florence DUPONT (Editions de l’Arche).

L'opera racconta la storia di Antigone, che decide di dare sepoltura al cadavere del fratello Polinice contro la volontà del nuovo re di Tebe, Creonte. Scoperta, Antigone viene condannata dal re a vivere il resto dei suoi giorni imprigionata in una grotta. In seguito alle profezie dell'indovino Tiresia e alle suppliche del coro, Creonte decide infine di liberarla, ma troppo tardi, perché Antigone nel frattempo si è suicidata impiccandosi. Questo porta al suicidio il figlio di Creonte, Emone (promesso sposo di Antigone), e poi la moglie di Creonte, Euridice, lasciando Creonte solo a maledire la propria stoltezza.
Sin dall'inizio e dalla scarna scenografia risulta chiaro l'intento del regista José Besprosvany: dare corpo e voce all'essenzialità e al nucleo della tragedia. 
I dialoghi scorrono chiari proprio perché lo sfondo minimalista induce lo spettatore a concentrarsi quasi esclusivamente su chi e come racconta la vicenda.
I cori sono inseriti nelle efficaci coreografie curate dallo stesso regista con la collaborazione di  Muriel Hérault et Yannick de Coster: davvero bravi i ballerini nel rendere dinamica (e rap) un'opera di per sé concepita e solitamente rappresentata in forma statica per trasmettere forte il messaggio dell'autore. Un elemento sicuramente gradito dai tanti giovanissimi studenti presenti alla rappresentazione. 
Emergono chiaramente le due figure chiave della storia.
Antigone, forte delle sue convinzioni religiose, ha il coraggio di sfidare regole che vanno contro la natura dell'essere umano e si guadagna la solidarietà del pubblico. Al contrario, il re Creonte rappresenta l'ottusità di una legge che si ostina a perseguire su strade e modi che scavalcano e tradiscono le norme del consorzio umano.
Il cast: Toussaint COLOMBANI, Charles CORNETTE, Héloïse JADOUL, Elisa LOZANO RAYA, Gauthier JANSEN, Georges SIATIDIS, Isabelle ROELANDT.
I ballerini: Marta ALMEIDA, Harlan RUST, Gabriel NIETO, François PRODHOMME, Lisard TRANIS o Brice TAUPIN.

Foto di Lander LOECKX