sabato 28 gennaio 2017

Balletto, ad Anversa meritata standing ovation per orchestra e cast di "Spartacus" e il coreografo Joeri Grigorovitsj. La recensione di Fattitaliani


Sì, si può volare con la fantasia, andare a spasso nel tempo e a ritroso nella storia. Non serve una macchina speciale o trucchi particolari. Basta la leggerezza, la potenza, l'armonia di un balletto. Basta, per così dire, ovviamente.
Ieri sera ad Anversa ha debuttato con grande successo "Spartacus" con le magnifiche coreografie di Joeri Grigorovitsj accolto da un calorosissimo abbraccio della platea alla fine dello spettacolo come anche il Maestro Aram Katsjatoerian che ha diretto un'orchestra in stato di grazia.

Per non parlare del corpo di ballo e dei quattro protagonisti: Ivan Vassiliev (Spartaco), Jonah Cook (Crasso), Anastasia Stashkevitch (Frigia) e Nancy Osbaldeston (Egina).
Un'esperienza unica, che sullo sfondo di una scenografia (di Simon Virsaladze) imponente al punto giusto e a tratti semplicemente evocativa, ha condotto per mano lo spettatore lungo la vicenda del gladiatore e condottiero trace che capeggiò la rivolta di schiavi secondo quanto racconta lo scrittore Raffaello Giovagnoli al cui romanzo è ispirato il libretto.
Tutto ha concorso alla riuscita. Le luci di Alexey Perevalov con grande efficacia mettono al centro della scena ogni singolo danzatore anche quando sono in tanti a ballare. I costumi di Simon Virsaladze, semplici e azzeccati, seguono i movimenti delicati e acrobatici.
E poi le emozioni, i sentimenti di speranza, gioia, disperazione, resistenza riprodotti perfettamente dai passi, dalle posture, dai muscoli, dalla mimica dei fantastici quattro
Un trionfo in piena regola: pienamente meritato.
Giovanni Zambito.
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Foto: © Altin Kaftira