lunedì 12 dicembre 2016

Teatro Argentia di Gorgonzola, il 13 dicembre "LOTTATORI - SGUARDI SOLLEVANO VENTO" con NICCOLÒ AGLIARDI

Domani sera, martedì 13 dicembre alle ore 21.00 presso il prestigioso Teatro Argentia di Gorgonzola, debutterà in anteprima lo spettacolo teatrale “Lottatori - Sguardi Sollevano Vento”, progetto d’arte sociale ideato e diretto da Sebastiano Filocamo per la Stravaganza Onlus, Associazione di Volontariato che si occupa di sviluppare e diffondere i valori della solidarietà e dell’integrazione sociale, promuovendo attività legate all’ambito teatrale e aperte al disagio socio-culturale, psichico e psico-fisicoDal vivo insieme ai perfomers, la partecipazione di due professionistiNiccolò Agliardi e Corinna Agustoni.

Lo spettacolo nasce dopo tre anni d’intenso lavoro e diventa progetto di denuncia civile e sociale, dove fatti di cronaca vengono presi come riferimento per entrare nel profondo intimo dell’essere umano e restituire gli aspetti più universali di questi accadimenti nel particolare momento storico che stiamo attraversando, traslandoli attraverso uno sguardo poetico (e non mediatico), per sottolineare che denuncia privata e sociale non sono scindibili. La drammaturgia è tratta da poesie di Pier luigi Cappello e Vivian Lamarque.
La scelta degli argomenti è scaturita da un lungo laboratorio che ha permesso la scelta di alcuni temi più sentiti quali: il femminicidio - l’omofobia – la paura del poi – l’immigrazione -i pari diritti per tutti - i delitti di Stato – gli abusi di potere - la corruzione sociale e umanaA queste denunce si sono affiancati altri temi più personali quali: la critica alla nostra società consumistica – la memoria e l’assenza.
La colonna sonora originale di tutto lo spettacolo è stata affidata a Giordano Colombo e Andrea Torresani così come gli arrangiamenti delle canzoni di Franco Battiato, Jovanotti e Sergio Endrigo, tra le altre, inserite nello spettacolo. I costumi sono di Grazia Colombini con la collaborazione di Margherita Platé e le scene di Davide Dormino con la collaborazione di Elena Giannangeli e Andrea Marrappodi.
Le voci ospiti sono tante e si mescolano cantanti, come Mira Awad, Rossana Casale, Paola Iezzi e attori come Elio De Capitani, Elisabetta Pozzi, Laura Marinoni, Ferdinando Bruni, Paolo Sassanelli, Mercedes Martini. Federica Fracassi insieme a tre voci di veri profughi che raccontano del loro viaggio per scappare dalla guerra.

È sul lavoro fisico dei performers che si è costruito in questi lunghi anni di laboratorio tutto il progetto facendo così che lo spettacolo sia sostenuto principalmente dai loro racconti emozionali. La poesia e le canzoni, interpretate dagli artisti che hanno prestato la propria voce, sono “agite” in scena dai ragazzi/performers de “La Stravaganza Onlus” proponendo allo spettatore un modo fisico di usufruire della denuncia o della rivendicazione dei diritti attraverso uno sguardo poetico e non omologato.

I video realizzati appositamente per questo progetto, tra i quali uno di Federico Brugia, si intrecciano anch’essi nella parte narrativa dello spettacolo.

L’intero progetto è stato affidato da “La Stravaganza Onlus” a Sebastiano Filocamo che lo ha interamente ideato e coordinato.

Se il ruolo de “La Stravaganza Onlus” è quello di vigilare da vicino ogni passaggio del lavoro artistico e soprattutto del lavoro educativo svolto con i ragazzi protagonisti, il compito di Sebastiano Filocamo, è invece, grazie alle sue molteplici competenze artistiche, quello di riuscire a mostrare con il lavoro proposto, la possibilità di un recupero educativo legato all'integrazione e alla denuncia sociale reali attraverso l’utilizzo dell'arte, lavoro che è alla basa dell'associazione stessa.


Lo spettacolo ha anche lo scopo di costituire un veicolo importante di visibilità per una piccola Onlus che lavora da anni sul territorio in prima persona, con molta passione e dedizione, al fine di ottenere possibili finanziamenti a sostegno dei propri progetti, tutti dediti a favorire una maggiore integrazione e benessere sociali.

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