venerdì 2 dicembre 2016

Cinema, “Snowden” di Oliver Stone: accattivante, sorprendente, inquietante, appassionante... La recensione di Fattitaliani

Oliver Stone, nella sua splendida e geniale carriera di regista cinematografico di successo planetario, prima ancora che hollywoodiano, si cimenta con uno degli argomenti più scottanti ed importanti del XXI Secolo dell'anno del Signore.

Già nel 1998, il bravissimo Tony Scott (morto suicida il 19 agosto 2012 all'età di sessantotto anni), fratello del più noto Ridley, con un film straordinariamente brillante, dinamico, vivace, divertente e drammatico al contempo, e con una sceneggiatura originale ma completamente finzionale scritta dal bravissimo David Marconi, aveva trattato con grandissimo successo ed intelligenza l'importantissimo e allo stesso tempo inquietante tema della privacy dei cittadini del nostro pianeta! Il film era “Enemy of State” e vide protagonisti un cast spettacolare, tra cui brillarono le Big Star hollywoodiane Will Smith, Gene Hackman, Jon Voight e Jack Black, oltre a tutti gli altri!
Oliver Stone, come d'altra parte è nel suo stile e nella sua lunga storia di talentuoso regista statunitense, narra la storia vera di Edward Snowden, ex genio-informatico della CIA e consulente della NSA fino al 2013; la storia-filmica si sviluppa dal punto di vista dello stesso Snowden! La narrazione è accattivante, sorprendente, inquietante, appassionante, empatica, ritmata, colta, umana, viscerale... e riesce a trasmettere allo spettatore una forte tensione emotiva e psicologica che rimane vivida dall'inizio alla fine della proiezione sul grande schermo.
La sceneggiatura è scritta a più mani: dallo stesso Oliver Stone con il prezioso ausilio di Luke Harding e Anatoly Kucherena. Ottima la fotografia di Anthony Dod Mantle; così come le musiche dello scozzese Craig Armstrong, già ampiamente “collaudato” da Oliver Stone in una delle sue Opere più drammatiche e psicologicamente devastanti: “World Trade Center” del 2006. Stone per la realizzazione delle colonne sonore delle sue Opere Cinematografiche continua ad affidarsi ad un grandissimo compositore contemporaneo che solo quest'anno ha già creato le musiche per tre importanti Film ancora in proiezione nelle sale cinematografiche del pianeta Cinema - “Me Before You”, “Snowden” e “Bridget Jones's Baby” - ed ha già vinto quasi tutto quello che c'è da vincere nel settore dei premi musicali internazionali!
Il Film è assai contemporaneo e narra l'incredibile storia di Edward Snowden, arrivata alla cronaca mondiale in maniera dirompente nel 2013, che barricatosi in un Hotel di Hong Kong, racconta la sua strabiliante esperienza di agente informatico della CIA e della NSA, in grado di controllare e prendere informazioni private, riservate, intime, inconfessabili, segretissime, su qualsiasi cittadino del pianeta terra! Racconta tutto quello che c'è da raccontare sulla potentissima capacità del Governo Statunitense di “sorvegliare” e di “controllare” qualsiasi abitante del mondo intero, alla documentarista e produttrice statunitense Laura Poitras; al giornalista, avvocato, speaker ed autore americano Glenn Greenwald; allo scozzese Ewen MacAskill, corrispondente per la difesa e l'intelligence: tutti al servizio del prestigiosissimo quotidiano britannico “The Guardian”.
Le immagini, le scene, i dialoghi, le emozioni, la paura, il dolore, la speranza dei protagonisti della storia, “trasudano” di una domanda ricorrente, ossessiva, ma mai esplicitata, che il geniale Oliver Stone pone al suo spettatore fin dalla prima scena del Film: Edward Snowden, dopo Julian Assange, è l'ultimo eroe informatico dell'era moderna? Oppure è uno squallido e ignobile traditore che per denaro e per fama, ha tradito il suo Paese e tutta la cultura occidentale per rifugiarsi nella Russia di Putin, e quindi va condannato all'oblio e alla galera eterna per questo delitto così infame?
Da grande maestro qual è, Oliver Stone risponderà a questa domanda subliminale con l'ultima scena del suo bel Film.
Basterebbe solo questo dubbio per costringere il lettore di questa recensione a correre al Cinema per vedere un'altra Opera d'Arte Cinematografica Hollywoodiana di un grandissimo regista qual è appunto Stone! Andrea Giostra.