martedì 8 novembre 2016

Teatro Biblioteca Quarticciolo, 11-13 novembre “La sorella di Gesucristo” di e con Oscar De Summa

Dopo il debutto a luglio al Festival Inequilibrio di Castiglioncello, “La sorella di Gesucristo”, ultimo monologo di e con Oscar De Summa (autore e attore tra i più apprezzati della scena teatrale italiana, vincitore del premio Hystrio Anct 2016 e finalista Rete Critica 2016), giunge per la prima volta a Roma, al Teatro Biblioteca Quarticciolo, l’11 e 12 novembre alle ore 21.00 e il 13 novembre alle ore 18.00.

Lo spettacolo è prodotto da La Corte Ospitale, Attodue e Armunia - Castiglioncello, con il sostegno de La Casa delle storie e Corsia of, e segue il successo nazionale del precedente monologo, “Stasera sono in vena”, finalista ai Premi UBU 2015 come migliore novità italiana, che, partito da Rubiera nel 2014, sta attraversando tutta l’Italia, e che con “Diario di provincia” ne completa la “Trilogia della provincia”.

“La sorella di Gesucristo” è il terzo capitolo della “Trilogia della provincia”. Siamo ancora una volta a Erchie, piccolo paese pugliese, dove si fondano le origini di De Summa. Ancora sud Italia degli anni ’70 e ’80, ancora una volta la provincia gioca il ruolo principale. Dopo essersi raccontato in “Stasera sono in vena”, De Summa dipinge un nuovo quadro in cui il paese ed i suoi abitanti sono i protagonisti.

La storia è quella di Maria, la sorella di Gesucristo che attraversa a piedi il paese impugnando una pistola per vendicare la violenza subita la sera prima. Una camminata silenziosa ma determinata lungo la strada principale che costringe gli abitanti, che siano essi parenti, amici o semplici conoscenti, a prendere una posizione chiara rispetto all’atto subito, a ciò che sta per fare e a Maria stessa.

De Summa attraverso un racconto serrato fatto di parole, immagini e musica si immerge negli sguardi, nei pregiudizi, nei giudizi dando voce a tutti i personaggi che la protagonista incontra lungo la strada: la nonna, la migliore amica, la maestra, la madre di chi l’ha violentata, suo padre, l’autore dell’aggressione. Solo Maria non parla mai, la sua figura è delineata e descritta dalle parole degli altri, di tutti gli altri, in un percorso che diventa il viaggio di una vita che la costringe a crescere, a diventare un’adulta, a diventare una donna.

La sorella di Gesucristo per riprendersi il suo corpo privato è costretta a farlo pubblico, a darlo in pasto alla folla e ai suoi vaneggiamenti, ad assumere su di sé il suo stesso corpo sessualizzato dai maschi e dalla società contemporanea; quel corpo diviso in parti, smembrato ad uso e consumo del potere attraverso l’imposizione di visioni e divieti. Ma c’è una via per rimettere tutto al suo posto? È giusto usare la violenza per riparare a una violenza? E se così non fosse che alternative avremo? Queste le domande che l’autore si pone e a cui i protagonisti cercano di dare una risposta suggerendo il loro punto di vista.

In questo nuovo monologo la musica accompagna il racconto insieme alle illustrazioni di Massimo Pastore che sottolineano e definiscono i quadri, dando un volto ai personaggi a cui De Summa dà la voce.

La sorella di Gesucristo è un racconto lineare e scorrevole, appassionante e delicato, strutturato secondo una forma classica, che si districa attraverso l’ironia, compagna di leggerezza e sorriso, per una comprensione più emotiva e consapevole che razionale, non tralasciando come alter-ego della narrazione né l’ordine del profondo né del necessario.
Foto di Lucia Baldini

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