SEMPRE PIÙ UOMINI DAL CHIRURGO ESTETICO. LA RELAZIONE DIETA E PELLE

Il Congresso Internazionale ICAMP 2016 si tiene presso il Centro Congressi dell’Humanitas University di Rozzano, in provincia di Milano, dal 18 al 20 novembre. Circa 500 gli specialisti attesi, provenienti anche dall'Estero. A coordinare i lavori e le presentazioni il dott. Giuseppe Maria Izzo, Presidente del Congresso, e il Prof. Michele Carruba, Presidente Onorario.

Questo congresso è il primo di una nuova scuola, che cerca, senza essere in competizione con nessun’altra realtà italiana, di proporsi come innovativa nei contenuti e nella metodologia di apprendimento. Per questo abbiamo scelto di mettere a confronto relatori italiani e stranieri di primo piano: vogliamo trarre delle conclusioni importanti riguardo le nuove metodiche della medicina estetica” afferma il dott. Izzo.
Fra le novità che saranno presentate, vi saranno innanzitutto le tecniche iniettive, con sessioni live tenute da specialisti del settore; in secondo luogo, ci sarà un confronto delle Linee Guida per una corretta nutrizione; altro argomento che sarà trattato, la tossina botulinica e i fili di sospensione; inoltre, saranno presentate le novità in tema di peeling chimici, provenienti principalmente dalla Spagna, alla presenza di Philippe Deprez, grande studioso medico-estetico ispano–belga; per completare questo quadro, ci sarà la lezione magistrale sulla medicina palliativa in medicina estetica, tenuta dal professor Fulvio Tommaselli
Tra gli ospiti illustri presenti al Congresso,  interverranno in videoconferenza dagli Stati Uniti Zein Obagi, ideatore della scienza della cute sana, e da Israele Yoram Hart, creatore di una fantastica radiofrequenza che supera il tradizionale concetto delle usuali apparecchiature, facendone uno strumento prettamente medico per correggere tanti problemi lamentati dai pazienti.
LA MEDICINA ESTETICA E LA SUA IMPORTANZA. “La medicina estetica non sta attraversando un momento di crisi, bensì è in lenta ma costante crescita” dichiara ancora il dott. Izzo. “L’intervento di chirurgia estetica non è più un fattore di moda, ma ormai è diventato parte integrante delle abitudini di tanti uomini e donne del nostro paese, di ogni età e classe sociale. Crediamo che questo congresso porta portare ai partecipanti un considerevole arricchimento culturale, perché la medicina estetica non deve essere uno strumento di arricchimento materiale, ma deve procedere per la sua strada che l’ha portata ad essere una branca della medicina finalizzata al benessere psicofisico dei pazienti”.
Le richieste oggi più frequenti In medicina estetica riguardano gli interventi sul fotoinvecchiamento e sui suoi inestetismi (rughe, macchie, cheratosi, lassità cutanea), sulle smagliature, sulle alterazioni del profilo corporeo legate ad adiposità e cellulite, sull'acne giovanile e tardiva, sul cloasma gravidico e sul melasma. “I nostri interventi si sono così moltiplicati e specializzati: vanno dal peeling chimico ai filler, dalla biostimolazione ai laser, ma includono anche la radiofrequenza, la luce pulsata, l'intralipoterapia e la mesoterapia. Tuttavia, queste tecniche variano in rapporto all'inestetismo o alla patologia da trattare” spiega Izzo.
Colpisce anche la varietà di soggetti che si rivolge ai medici estetici: sono in aumento le richieste di medicina estetica maschile. “Ma tutta la tipologia dei pazienti è cambiata, in quanto ora anche un ceto medio-basso ha compreso l'importanza di essere in buona forma fisica e con la cute sana” afferma Izzo. “Ormai i nostri interventi non sono più semplicemente dettati dalla moda o da un vezzo, ma costituiscono una componente socio-culturale della nostra realtà”.
Nella crescita della medicina estetica, a giocare un ruolo di primo piano negli ultimi anni è stata proprio l’industria italiana: sia con le apparecchiature che con i cosmeceutici e i peeling chimici, infatti, le nostre imprese sono arrivate al livello delle corrispondenti straniere, fornendo ai medici di ogni paese qualità a costi non eccessivi.
DIETA E PELLE. Un’alimentazione corretta, tra i vari benefici che può generare, interviene anche sugli aspetti estetici. “Mangiando bene si può limitare la possibilità di andare incontro a tante patologie, sia internistiche che cutanee” dichiara il il Presidente Giuseppe Maria Izzo. “E’ importante pertanto evitare tutti i cibi ricchi di grassi dannosi, non ingerire carboidrati in eccesso, non avvicinarsi ad alimenti di dubbia provenienza, bere almeno un litro e mezzo d' acqua al giorno. In sintesi, la nostra alimentazione deve essere equilibrata”. I riflessi sulla cute sono legati a reazioni acneiformi o di tipo urticarioide, dovute all’intolleranza verso una categoria di alimenti. “Su questo tema proporremo l’interessante confronto fra i nostri specialisti ed Horacio Luis Castro da Boston, che ci illustrerà le problematiche relative al pessimo modo di alimentarsi tipico di tanti suoi concittadini, che purtroppo sta prendendo piede anche in Europa e nel nostro paese”.
Fattitaliani

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